Europa 2050, obiettivo crescita a zero emissioni

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Andrea Pira

STRATEGIE. La Commissione lancia un nuovo piano per ridurre nei prossimi 40 anni i gas serra dell’80 per cento rispetto al 1990.

Puntare sull’efficienza nel settore alimentare, nell’edilizia, nei trasporti e nella mobilità. La Commissione europea ha presentato le linee guida della road map per diventare entro il 2050 un modello di economia sostenibile. Senza compromettere la competitività. Ogni europeo consuma 16 tonnellate di materiali l’anno. Di queste almeno sei diventano spazzatura e finiscono nelle discariche o negli inceneritori. Le parole chiave per un uso efficiente delle risorse sono quindi ridurre, riusare, riciclare, sostituire e risparmiare.

Il reality di Al Gore sul clima spiega la verità sulle catastrofi

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Emanuele Bompan

STATI UNITI. Sul sito www.climaterealityproject.org il documentario prodotto dall’ex candidato alla Casa Bianca illustra i legami tra emergenze climatiche e ruolo dei gas serra.

Appena leggete questa notizia collegatevi subito a internet. Inizia un reality lungo 24 ore su scala globale. Protagonisti: la terra e la scienza climatica. Si chiama Climate Reality (la verità sul clima) ed è la nuova creazione dell’ex candidato presidenziale Al Gore, divenuto famoso per il suo documentario sui cambiamenti climatici, Una scomoda verità.

Rifiuti, una buona gestione taglia le emissioni di gas serra

Rossella Anitori

ECOLOGIA Secondo il nuovo rapporto dell’Agenzia europea per l’Ambiente se gli Stati membri seguissero le direttive comunitarie si potrebbero ridurre 78 milioni di tonnellate di inquinanti

Una corretta gestione dei rifiuti può contribuire a tagliare drasticamente le emissioni di gas serra. Se gli Stati europei seguissero alla lettera le direttive comunitarie si potrebbe arrivare alla riduzione di 78 milioni di tonnellate entro 2020. È quanto emerge dal Rapporto Le opportunità dei rifiuti diffuso ieri dall’Agenzia europea per l’Ambiente. Riciclo, recupero e compostaggio possono diventare validi alleati nella lotta contro i cambiamenti climatici.
 

Emissioni dalle paludi. Così cresce l’effetto serra

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Alessio Nannini

AMBIENTE. Con l’aumento di anidride carbonica in atmosfera, dalle zone umide sale anche il contributo di metano e di altri gas dannosi. Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Nature.

L'ultimo numero della rivista Nature ha pubblicato uno studio a firma di studiosi americani e irlandesi delle università della Florida, del Nord Arizona, e del Trinity College di Dublino, che ha illustrato i risultati di una serie di ricerche sperimentali circa gli effetti di accelerazione del riscaldamento globale da parte delle aree umide.

Europa, a rischio il mercato delle emissioni inquinanti

Emanuele Bompan

Climate change. L’europarlamento ha bloccato il tentativo di alzare al 30% la limitazione alle quantità di gas serra. Una scelta che potrebbe avere ripercussioni negative sull’emission trading system

Le conseguenze del voto dell’Europa di limitare al 20% i tagli delle emissioni di gas climalteranti rispetto alla baseline del 1990 potrebbero avere conseguenze a breve termine sui mercati della Co2 europei e mondiali. Nei giorni passati infatti l’europarlamento ha bloccato il tentativo di alzare al 30% entro il 2020 la quantità di gas serra responsabili del cambiamento climatico e causa di tumori e malattie respiratorie. Uno stop che molti imputano agli inglese e ai polacchi, ma soprattutto alle lobby del acciaio, petrolio e carbone.

Franosa e desertificata. Benvenuti in Italia

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Diego Carmignani

TERRITORIO. L’Ispra presenta l’annuario dei dati ambientali del nostro Paese. Diminuiscono gas serra e incendi, ma aumentano polveri sottili, gradi centigradi e dissesto idrogeologico.

Qual è lo stato di salute del nostro territorio? Una bella domanda, alla luce di numerose minacce di oggi, dal nucleare alle trivellazioni petrolifere, alla cementificazione delle coste, che trova mille e più risposte nell’Annuario dei dati ambientali redatto dall’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale e presentato ieri a Roma.

Golfo del Messico, usciva anche metano dal pozzo

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Emanuele Bompan

USA Secondo uno studio 500mila tonnellate del potente gas serra sono finite sui fondali. Intanto una compagnia controllata da Bp ottiene il primo permesso per una piattaforma offshore

 

Clima, un venerdì nero

Tommaso Tetro

AMBIENTE. A Lussemburgo l’Italia si è opposta all’aumento dei target di riduzione di gas serra dal 20 al 30% entro il 2020. A Bonn si sono conclusi, con un nulla di fatto, i negoziati preparatori alla Cop16 di Cancun

Come al solito, quando si chiude un incontro ufficiale della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici dell’Onu (Unfccc), le dichiarazioni di nobili intenti non mancano. Poi però nella sostanza, proprio come è successo alla chiusura della seconda sessione di negoziati ufficiali sul clima a Bonn, i passi in avanti sono pochi. Anche se al vertice di Cancun, in Messico, alla Cop16 (sedicesima Conferenza delle parti) mancano pochi mesi.
 

Contro i gas serra in attesa del Pat

Anna Mirra e Luigi Calesso (Un’altra Treviso; Terra a Nordest)

INTERVENTO. A Treviso prima che inizi l’iter di adozione del Piano di Assetto del Territorio, strumento importante.

Anche a Treviso, prima o dopo, inizierà l’iter di adozione del Piano di Assetto del Territorio (Pat) e potrebbe trattarsi di uno strumento importante anche per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra. La pianificazione è, infatti, il momento migliore per mettere a punto una serie di interventi concreti di compensazione ambientale e per la riduzione appunto delle emissioni di gas serra, un modo per applicare il protocollo di Kyoto ed i successivi accordi internazionali in materia.

Biofuel sotto accusa

Giuliano Rosciarelli

ENERGIA. Uno studio dell’Unione europea, a lungo occultato e ora pubblicato dall’agenzia Reuters, accusa i biocarburanti: il loro utilizzo produce quantità di gas serra superiori a quella dei combustibili tradizionali.

I biocombustibili, come il biodiesel ottenuto dalla soia, possono emettere una quantità di gas serra anche quattro volte superiore a quella generata dalla combustione del petrolio e del gasolio. A rivelarlo è un documento dell’Unione Europea tenuto in un primo momento nascosto e pubblicato solo dopo che Reuters ne ha ottenuto una copia facendo ricorso alle leggi sulla libertà d’informazione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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