Sulle classi-pollaio Mariastella fa la gnorri

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Eloisa Covelli

SCUOLA. I dati Ocse danno un quadro sconfortante dell’istruzione italiana: pochi laureati e diplomati, docenti malpagati e giovani sottovalutati. Che avrà da esultare il ministro Gelmini?.

Mariastella Gelmini esulta leggendo i dati Ocse sulla scuola italiana. Ad una lettura superficiale i numeri darebbero ragione al ministro su almeno un punto: le classi-pollaio non esistono. I bambini italiani, dice l’Ocse, vivono in classi relativamente poco numerose, con un insegnante ogni 10,7 alunni nella scuola primaria e uno ogni 11 alunni nelle secondarie. Peccato che i numeri si riferiscono al 2009, primo anno di tagli della responsabile del dicastero dell’Istruzione.

Scuola, al via l’autunno caldo. Ieri un assaggio di protesta

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Eloisa Covelli

ISTRUZIONE. Gli studenti imbufaliti con il ministro Gelmini hanno organizzato per il primo giorno di rientro una serie di manifestazioni. In attesa della grande mobilitazione del 7 ottobre.

Suona la campanella e tutti i bambini iniziano a correre per accaparrarsi il banco buono. Una scena solita, ma stavolta la gara non è per avere l’ultima fila. All’istituto comprensivo Alberto Manzi di Roma, bimbi di elementari e medie hanno fatto a gara ieri mattina per avere una sedia e un banco decente. I tagli del ministro Gelmini, hanno portato in questa scuola ad avere cinquanta sedie in meno, sostituiti dalle poltroncine rubate dalla stanza dei prof.

Manovra e scandalo P4. Il Pdl ci prova ancora

Giorgio Frasca Polara

DAL TRANSATLANTICO. Napolitano chiede responsabilità, ma la maggioranza metterà la fiducia sulla Finanziaria. Domani è il giorno del giudizio per Papa: solo il partito di Berlusconi lo difende.

Nonostante i rinnovati appelli al senso di responsabilità da parte del capo dello Stato, si acutizza lo scontro sulla manovra economica e sulla sorte dei deputati berlusconiani inquisiti, in primo luogo quell’onorevole Alfonso Papa sotto concretissimo rischio che la Camera ne autorizzi l’arresto (e poi sarà la volta di decidere la sorte dell’altro deputato Pdl, Marco Milanese, sino a ieri uomo-ombra di Tremonti).

Educare, una sfida possibile

Giuseppe Carfora (Il Levante)

CULTURA. In uscita il primo libro dell’insegnante siciliana che “istruiva” il ministro dell’Istruzione Gelmini.

Bisognerà attendere almeno fino al prossimo 25 aprile per poter trovare in libreria il saggio di Rosalinda Lo Presti Gianguzzi. Educare: una sfida possibile è il primo libro della docente siciliana e il secondo per la nuova realtà editoriale Nulla Die, entusiasta di scommettere su questo testo che trova spunti e motivazioni in una lettera indirizzata, dalla stessa autrice, al ministro Gelmini, la quale definì un privilegio l’astensione obbligatoria per maternità.
 

Cento piazze in difesa della Costituzione

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Dina Galano

 
MANIFESTAZIONE. Studenti, lavoratori, artisti, giornalisti e cittadini si mobiliteranno oggi 
da Nord a Sud del Paese. Un’unica voce in difesa della Carta costituzionale e della scuola pubblica.
 

 
Doveva essere una grande e capillare manifestazione a favore della Carta costituzionale ma, strada facendo, si sta trasformando in una battaglia all’ultimo articolo. Tanto crescono gli interventi governativi che vogliono modificare, se non stravolgere, la Carta, tanto si rafforza la determinazione dei cittadini per impedirlo. Ed ecco che “l’Italia s’è desta”.

Revisione degli statuti, caos negli atenei

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(Rete della conoscenza)

STOPGELMINI. L’applicazione della riforma fa acqua da tutte le parti e i rettori non sanno che pesci prendere.

L'obbligo di rivedere gli statuti degli atenei per adeguarli alla legge Gelmini ha scatenato il caos nelle università italiane. Il testo approvato dal Parlamento, infatti, è allo stesso tempo molto rigido nello scandire i tempi e molto generico nello stabilire le modalità di attuazione. In pratica, nessuno sa bene cosa dev’essere fatto, ma l’importante è farlo in fretta e cercare di compiacere la ministra.
 

«Rischiamo di chiudere per colpa della Gelmini»

Enrico Campofreda

DENUNCIA. I centri per l’educazione degli adulti sono in crisi per i tagli del ministero. La Cgil accusa: azzeramento del personale e meno corsi.

La memoria di Bice Tanno, ex docente di matematica e scienze poi di linguaggi e tuttora responsabile Cgil Lazio per la formazione degli adulti, parte da lontano ma arriva al presente. Degli anni delle “150 ore” ricorda i corsi nelle scuole dove insegnava, all’epoca solo ai ragazzi. Trastevere istituto Santa Francesca Romana, poi alla Foscolo nel Ghetto. «Nel centro città operai di fabbrica non c’erano, rammento quelli dell’Atac e i dipendenti dell’Acea. Poi un po’ di artigiani e casalinghe.
 

La lezione del Presidente

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Il presidente Napolitano firma il decreto Gelmini e scrive a Berlusconi:«Criticità da superare». Attesa per il messaggio di fine anno in onda oggi alle 21 a reti unificate

Noi, immuni dai fan della devastazione

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Roberto Iovino (Rete della conoscenza)

MOVIMENTO. «In questi mesi di lotta la Gelmini non si è mai aperta al confronto. E' stata capace solo di insulti. Intanto ci riprendiamo gli spazi pubblici. Poi... una risata la seppellirà».

Partiamo da un dato: la mobilitazione studentesca del 14 dicembre è stata la più grande e partecipata degli ultimi vent’anni. Peccato che, come spesso succede in Italia, alla cronaca siano passate solo le devastazioni pomeridiane, immagine emblematica di un paese che annega nel suo degrado culturale, civile e sociale.

Altro giorno di scontri

Susan Dabbous

UNIVERSITA'. A Milano in piazza collettivi studenteschi, lavoratori e artisti del mondo dello spettacolo. Incidenti fra manifestanti e polizia a Roma. A Bergamo, sterco a casa Gelmini.

Da luogo di cultura a teatro di guerra civile. Ieri davanti a La Scala di Milano sono stati feriti oltre 10 agenti da un gruppo nutrito di manifestanti. Studenti, migranti e precari si sono riuniti nel tardo pomeriggio in occasione della prima della Valchiria, disertata dal ministro della Cultura Sandro Bondi proprio per evitare le manifestazioni contro i tagli alla cultura. Molto più calmo, ma sempre violento, lo scontro a Roma, dove sono stati arrestati e poi rilasciati 12 studenti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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