«Impossibile fare prevenzione» Alluvioni, l’allarme dei geologi

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Rossella Anitori

FINANZIARIA. Il Consiglio nazionale denuncia tagli al settore per un miliardo: «L’Italia è un territorio fragile e abbandonato. Manca un piano d’interventi, rischiamo nuove emergenze».

Negli ultimi cinquant’anni in Italia si sono verificate oltre 500mila frane. Più di tremila persone hanno perso la vita. Ma il governo non ha ancora adottato una strategia efficace per fronteggiare il dissesto. Non esiste una politica di prevenzione e i tagli previsti dalla manovra faranno scomparire il fondo stanziato dal ministero dell’Ambiente dopo l’alluvione di Giampilieri».

Geoscienze, è allarme: «Annientata la ricerca»

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Giorgio Mottola

INTERVISTA Carlo Doglioni, presidente della Società geologica italiana lancia il suo duro j’accuse: «Fondi tagliati selvaggiamente, impossibile fare prevenzione. è un vero disastro»

 

Il governo cancella le facoltà di Geologia

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Giorgio Mottola

IL CASO Con l’entrata in vigore della riforma Gelmini scompariranno dagli atenei italiani tre quarti dei dipartimenti di Scienze della Terra in Italia. A rischio le politiche per la prevenzione idrogeologica

Una nazione in dissesto

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Dina Galano

RAPPORTO. Il Consiglio nazionale dei geologi, per la prima volta, fotografa lo stato di salute del territorio:
sei milioni di persone esposte a rischio idrogeologico, mentre il 40% degli italiani risiede in zona sismica.

Circa sei milioni di persone abitano in aree a elevato rischio idrogeologico. Il 40 per cento della popolazione italiana in zone ad alta sismicità. E i settori geografici non necessariamente coincidono. Il quadro tracciato dal primo rapporto condotto dal Consiglio nazionale dei geologi italiani (Cng) con la collaborazione del Cresme descrive un’Italia «vulnerabile», dal «territorio fragile», esposta alle fisiologiche calamità ambientali, incapace di garantire la tutela dei cittadini. Il dossier “Terra e sviluppo.

La strada costruita sul vuoto

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Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO Nuovo sopralluogo di Terra a Ventotene. Alcune zone a rischio frana non sono ancora ben segnalate. Il geologo Caniparoli lancia l’allarme: «I camion pesanti circolano sulla volta delle grotte di tufo, gravi i rischi»

 

Di Montaguto e di altre frane annunciate

Dina Galano

DISSESTO. Nella lotta al contenimento del rischio idrogeologico l’unico strumento davvero utile si chiama Presidio geologico territoriale.

Nella lotta al contenimento del rischio idrogeologico l’unico strumento davvero utile si chiama Presidio geologico territoriale. Si tratta di un mezzo di azione preventiva da attivare nelle aree più esposte al pericolo frane e smottamenti che ieri l’altro è stato rilanciato dal pool di geologi impegnati a studiare la morfologia del terreno intorno a Montaguto.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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