Liberi di inquinare. «Una vergogna di Stato»

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Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Il procuratore capo di Civitavecchia Amendola: «Le vecchie sanzioni sono state cancellate e il sistema Sistri ancora non parte». Così le ecomafie potranno agire indisturbate.

ll sistema informatico del Sistri ancora non funziona, ma le vecchie sanzioni sono già state cancellate. Quindi non abbiamo più strumenti di difesa per combattere i reati sui rifiuti e nei prossimi 5 mesi potrebbe succedere di tutto». A denunciare questo paradosso è Gianfranco Amendola, procuratore capo di Civitavecchi e “padre” del diritto ambientale italiano.

Le omissioni del Vaticano

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Giorgio Mottola

ELETTROSMOG Parla Gianfranco Amendola, il magistrato che aprì il caso. «La perizia del Tribunale sancisce scientificamente il nesso causale tra inquinamento e salute. La Santa Sede? Non ha mai collaborato»

 

Silenzio sull’ambiente

Dina Galano

INTERVISTA. Il ddl sulle intercettazioni, ora all’esame della commissione Giustizia del Senato, penalizzerà anche la lotta alle ecomafie. La denuncia del procuratore capo di Civitavecchia, Gianfranco Amendola.

Così non potremo mai combattere l’ecomafia». Pochi strumenti e un solo delitto per la tutela dell’ambiente, quello che punisce il traffico illecito dei rifiuti.

Amnistia inquinante

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Dina Galano

GIUSTIZIA. La ghigliottina del “processo breve” è destinata ad abbattersi anche sui procedimenti in materia ambientale. Il procuratore Amendola: «Già queste ipotesi di reato sono poche e poco perseguite. Così si sferza il colpo di grazia».

Ha ragione la maggioranza quando afferma che «è riduttivo pensare che il ddl sul cosiddetto processo breve salvi solo Silvio Berlusconi». I suoi effetti estintivi, prima conseguenza dell’abbreviamento dei termini, si ripercuoteranno infatti ben oltre la sfera dei singoli, investendo gli interessi diffusi della comunità. Il riferimento va a quei reati che offendono beni collettivi, in primo luogo l’ambiente, vittima sacrificata sull’altare della rapidità.

Delitti ambientali, serve la legge

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Valerio Ceva Grimaldi

L’INTERVISTA. Gianfranco Amendola, Procuratore della Repubblica di Civitavecchia e autore di diverse inchieste, dalla malasanità romana fino a Radio Vaticana: «Da anni chiediamo di migliorare la nostra normativa sui rifiuti, molto carente». Ma ci sono da combattere fortissimi interessi.

Gianfranco Amendola è uno dei padri nel nostro ordinamento del diritto per l’ambiente. È stato procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma, deputato europeo dei Verdi nel 1999, vicepresidente della Commissione per la protezione dell’ambiente e autore di numerosi libri in materia di legislazione penale ambientale (tra cui il notissimo In nome del popolo inquinato). È stato anche membro dei direttivi di Legambiente, Wwf e Italia Nostra.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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