Quel pasticciaccio brutto del Lido

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Riccardo Bottazzo (Terra Nordest)

VENEZIA. Il nuovo Palazzo del cinema, ancora privo di fondamenta, è l’ultimo episodio della speculazione edilizia in Laguna.

Ai tempi della bella epoque, il cui ricordo ancora traspare nelle architetture di qualche villa oggi trasformata in albergo modello “Bella Napoli” sul lungomare, l’avevano chiamata “l’isola d’oro”. Una lunga striscia di sabbia tra la laguna dogale e l’Adriatico mar dalla profonde suggestioni letterarie dove non possiamo fare a meno di immaginarci l’anziano scrittore Gustav von Aschenbach morire d’amore, di rimpianto, di estasi e di colera per quella sorta di “Garota de Ipanema” del giovane Tadzo.

Welcome per un’accoglienza degna

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Riccardo Bottazzo (Terra Nor Est)

DIRITTI. La brutta vicenda dei profughi in fuga dalla guerra libica. Le risposte sbagliate di Zaia e quelle giuste di Amnesty, Caracol e altri.

Questa è la storiaccia brutta di un’emergenza creata ad arte, delle risposte sbagliate che gli sono state date, delle risposte giuste che tutti hanno fatto finta di non sentire e di una risposta che non è ancora arrivata. La vicenda è quella dei profughi in fuga dalla guerra libica. Emergenza creata ad arte.

Referendum, anche Venezia fa festa

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Riccardo Bottazzo (Terra Nor Est)

POLITICA. Come per i mondiali tutti davanti ai mega schermi dell’assessorato all’ambiente in attesa del quorum. La felicità dei movimenti.

«Ho capito che avremmo vinto quando il mio benzinaio, che notoriamente non si è mai interessato di politica, mi ha dato un volantino e ha cercato di convincermi ad andare a votare sì senza sapere che sono il responsabile del comitato provinciale veneziano per il referendum sul nucleare». Gigi Lazzaro, segretario per Venezia di Legambiente era raggiante.

La Costituente ecologista a Venezia

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

POLITICA. Gianfranco Bettin: «L’anomalia italiana sta anche nella difficoltà di coagulare lo schieramento ambientalista».

Legambiente, Wwf, comitati referendari per l’acqua e contro il nucleare, associazioni di respiro nazionale come il Vas e il Cai e associazioni meno note al grande pubblico come i Pediatri per un mondo possibile, reti civiche, amministratori di Comuni virtuosi come il sindaco di Cassinnetta, Domenico Finiguerra, e l’assessore di ponte delle Alpi Ezio Orzes, e ancora rappresentanti del presidio permanente contro la base Dal Molin di Vicenza come Cinzia Bottene, e di tante altre realtà si impegnano su temi che spaziano dai diritti alla difesa del territorio e dei beni comuni.

Un patto per l’ambiente

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Gianfranco Bettin, storico leader dei Verdi veneti, accoglie la proposta di Bersani per un nuovo Ulivo. «Ora basta con la subalternità culturale dei temi ecologisti». E a Casini: «Dialoghi anche con noi».

«L'idea di Bersani di un nuovo Ulivo? Mi pare una proposta di buonsenso. Ora, però, bisogna sbrigarsi. E coinvolgere le forze centriste. Siamo in una fase politica che potrebbe precipitare». Sceglie una linea di realpolitik Gianfranco Bettin, sociologo e assessore comunale all’Ambiente di Venezia. Bettin, storico leader dei Verdi veneti, giudica «intelligente e necessaria» la nuova stagione ulivista proposta dal segretario del Partito democratico.

L’associazione In Comune

Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

POLITICA. La lista In Comune con Bettin è diventata una associazione.

La lista In Comune con Bettin è diventata una associazione. «Un passaggio indispensabile – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Bettin – per trasformare una esperienza nata per appoggiare la mia candidatura al Comune di Venezia in una struttura capace di proseguire e sviluppare un percorso condiviso, accompagnare il lavoro istituzionale e politico degli eletti e capace di muoversi a 360 gradi nella città attorno alle tematiche che abbiamo individuato prima come lista e ora come associazione».
 

«Siamo all’anno zero»

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Luca Bonaccorsi

ELEZIONI. Parla il leader verde veneto Gianfranco Bettin: «Se parte il dibattito Udc o Di Pietro, oppure quello tra modello pugliese o francese siamo finiti. Qui c’è da pensare il futuro, in forme nuove».

Gianfranco Bettin, sociologo e leader verde veneto, è reduce da una delle poche vittorie di questa tornata elettorale, quella di Venezia. L’abbiamo incontrato per analizzare i risultati. Partiamo da voto nel complesso, che gliene pare?

Venezia dopo le primarie

Beppe Caccia (Terra a Nordest)

IDEE. Straordinario il risultato ottenuto da Gianfranco Bettin alle consultazioni primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Venezia, con oltre 4.600 consensi e il 36 per cento dei voti espressi.

In una grigia e gelida domenica di fine gennaio, tredicimila cittadine e cittadini veneziani hanno restituito colore e calore al Centrosinistra, partecipando alle consultazioni primarie per la scelta del candidato sindaco di Venezia, che il prossimo 28 marzo si scontrerà con il ministro Brunetta.

Tutti al voto con passione. Si sceglie la città di domani

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Anna Buccio (Terra a Nordest)

I CANDIDATI. Bettin, Fincato e Orsoni, tre anime diverse della politica cittadina si sfidano. Le politiche ambientali, il dissesto idrogeologico e Marghera, sono prioritarie solo per l’ex sociologo. Appoggiato anche da Verdi e Radicali.

Venezia si affida alle elezioni primarie per scegliere il candidato sindaco della coalizione del centrosinistra alle amministrative previste il 28 e 29 marzo 2010. è la prima volta e lo fa con passione.

Attori e registi: ecco la laguna che amiamo. Diamole un futuro

L'APPELLO. Residenti famosi e frequentatori appoggiano l’iniziativa di Scarpa e Ferrucci a sostegno di Gianfranco Bettin alla candidatura a sindaco. «C’è bisogno di un governo che sappia essere all’altezza di una simile storia e di una simile complessità».

APPELLO PER GIANFRANCO BETTIN SINDACO
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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