Addio giornali di idee a rischio 4mila posti

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Betta Salandra

INFORMAZIONE. La manovra ha confermato il taglio selvaggio all’Editoria. Bonaiuti latita. Letta non risponde. E oltre cento testate si avviano a chiudere bottega. Il 28 settembre la manifestazione.

Tira una brutta aria per i giornali no-profit e di partito. Il consueto assalto ai fondi per l’editoria (che in 3 anni sono passati da 650 circa a 194 milioni) quest’anno sta per riuscire nel suo affondo finale. La riunione presso il quartier generale della Fnsi ieri ha fatto il punto della situazione in maniera lucida e spietata. Lelio Grassucci, storico presidente di Mediacoop, racconta desolato: «Ormai mi evitano quando vado alla Camera.

Governo nella burrasca tra caso Letta e leghisti

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLATICO. Berlusconi ostenta sicurezza, ma le vicende giudiziarie del sottosegretario e le richieste di Bossi agitano le acque. Martedì il premier sarà in Aula per la verifica parlamentare.

«Non ho paura di nessuno, neppure dei giudici. La maggioranza tiene assolutamente». Silvio Berlusconi ostenta sicurezza. Prima del Consiglio dei ministri, il premier si riunisce con Giulio Tremonti e Gianni Letta. Molto probabilmente fa il punto sia su come sta andando la trattativa tra il ministro dell’Economia e Umberto Bossi sulla riforma fiscale, sia sulle notizie giudiziarie che da ieri sfiorano il sottosegretario e altri esponenti del Pdl.

L’Aquila due anni dopo è ancora una città vuota

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Emanuele Bonaccorsi

RICOSTRUZIONE La propaganda del governo. Il sindaco che prima annuncia e poi ritira le dimissioni. La politica s’azzuffa, la burocrazia rallenta tutto. Ma sono a tutt'oggi 38mila

 

Ma per il centrodestra il miracolo è avvenuto

Giorgio Mottola

IL GOVERNO Nel secondo anniversario del sisma il Cavaliere si tiene alla larga dal capoluogo abruzzese e invia Letta: «Tutto sta andando per il meglio, la ricostruzione è partita»

Il piano dietro la cena

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Aldo Garzia

RETROSCENE Dietro l’incontro casalingo per le celebrazioni per il mezzo secolo dell’attività professionale di Bruno Vespa, si nasconderebbe un tentativo di riportare Casini e l’Udc nel Pdl. La Lega: incompatibili

Non si spegne il Bertolaso gate. Il Pdl fa retromarcia

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Giorgio Frasca Polara

INCHIESTE. Cresce nel centrodestra il disagio per la vicenda della Protezione civile. Per evitare un effetto negativo sul voto regionale Letta lavora a una soluzione per lasciarsi rapidamente alle spalle il tema della “spa”. Ponendo la fiducia.

Bertolaso si dimette in seguito ai risvolti sessuali della bufera giudiziaria che si è abbattuta sulla Protezione civile? è una voce ricorrente e insistente: premono per il gesto non solo le opposizioni ma, ora, anche settori della maggioranza, allarmata per gli effetti dello scandalo sulla campagna elettorale.

Emergenza Bertolaso

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Vincenzo Mulè

INCHIESTA. Ieri i primi interrogatori per i quattro arrestati nell’inchiesta sui lavori pubblici alla Maddalena per il G8.
A L’Aquila, Gianni Letta difende l’operato del numero uno della Protezione Civile: «Non ha tradito la nostra fiducia».

Non è finita. Le carte delle indagini sugli appalti sui grandi eventi sembrano presagire l’apertura di nuovi fronti eccellenti. Non solo Bertolaso, dunque.

Legittimamente impedito

Aldo Garzia

POLITICA. È fissato per oggi l’incontro a Montecitorio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi con probabile partecipazione di Gianni Letta. L’appuntamento dovrebbe riprendere la consuetudine dei pranzi di lavoro tra presidente della Camera e premier per rendere permanente lo scambio di opinioni tra i due leader.

È fissato per oggi l’incontro a Montecitorio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi con probabile partecipazione di Gianni Letta, sottosegretario tuttofare della presidenza del Consiglio. L’appuntamento, concordato alle 13,30, dovrebbe riprendere la consuetudine dei pranzi di lavoro (menù a base di pesce oggi) tra presidente della Camera e premier per rendere permanente lo scambio di opinioni tra i due leader.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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