Le contraddizioni di Lettieri

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

POLITICA. L’ex candidato sindaco dispensa suggerimenti a de Magistris ma in Consiglio comunale non evita la spaccatura nel Pdl.

Gianni Lettieri, l’imprenditore prestato alla politica e candidato alla carica di sindaco di Napoli per la coalizione di centro destra, riuscito nell’impresa di prendere al primo turno meno voti di quanti conquistati dalle liste che lo sostenevano e al secondo turno di prendere in percentuale meno voti rispetto a quelli conquistati al primo turno, nel corso di una intervista, rilasciata al Corriere del Mezzogiorno di giovedì 23 giugno, offre consigli e soluzioni al sindaco de Magistris per la risoluzione allo scandalo internazionale della mancata raccolta dei rifiuti soli

Lettieri nella morsa del Pdl

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ANALISI. Il confronto tra i candidati è sempre più duro. E de Magistris insiste sui legami con Cosentino.

A pochi giorni dal voto amministrativo di ballottaggio, previsto per domenica 29 e lunedì 30 maggio, continua, senza esclusioni di colpi, il confronto tra il candidato del popolo delle libertà, Gianni Lettieri, e quello del centro sinistra alternativo l’europarlamentare Luigi De Magistris, tra scambi di accuse e reciproci proclami di cambiamento, alla luce di una pesante eredità lasciata dal precedente sindaco Rosa Russo Jervolino, terminata con la scandalo di portata internazionale della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani al quale si è aggiunto il rischio di dissesto finanziario del c

Sarei eletto con Lettieri, voto l’ex pm

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Emilio Di Marzio (Terra Napoli)

LA LETTERA. Il Consigliere uscente del Pd Di Marzio: «Paradossale il mio caso, ma la vera politica non guarda agli interessi personali».

Cara Terra,

Napoli divisa per il voto

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. Pd, Sel e Verdi sostengono al ballottaggio de Magistris, i socialisti verso la libertà di scelta.

Ad una settimana dalla fine di questa estenuante campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Napoli e di quello delle 10 municipalità in cui è divisa la terza città di Italia, come tradizione vuole, è tempo di bilanci e di analisi del voto.

Emergenza rifiuti, la sfida finale

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Francesco Iacotucci (Terra Napoli)

VERSO IL VOTO. E' sulla soluzione d’una crisi che si protrae da 17 anni che de Magistris e Lettieri si giocano l’elezione. Ecco le loro proposte.

Molti osservatori concordano sul fatto che gran parte della battaglia per la poltrona di sindaco di Napoli si giocherà sulla questione rifiuti. Chi saprà mettere in campo i progetti più credibili e chi riuscirà a dare fiducia di una soluzione rapida ma anche di lungo respiro avrà già ipotecato la vittoria del ballottaggio. Vedendo i risultati del primo turno si può certo dire che de Magistris, con i suoi circa 60mila voti in più delle liste, abbia intercettato maggiore fiducia nei cittadini.

Cosentino, il grande sconfitto

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. E' in declino la stella del coordinatore Pdl: vince solo a Caserta, fa flop a Salerno e Benevento. E a Napoli non sfonda.

Primo grande sconfitto di queste elezioni amministrative, per quanto riguarda la Campania, è l’onorevole Nicola Cosentino, padre padrone del Popolo delle libertà nella nostra regione, in virtù di un mandato fiduciario proveniente dal premier Berlusconi, che riesce a conquistare solo il governo della sua Caserta, candidando come sindaco l’ex alleato nazionale ora convertito al berlusconismo della seconda maniera Pio del Gaudio che conquista un consenso superiore al 52% dei voti, mentre la difficile rincorso del candidato, espressione del partito democratico, Carlo Marino, si ferma al 26% dei co

Respingiamo Lettieri e Cosentino

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Francesco Emilio Borrelli (Terra Napoli)

ELEZIONI. Analisi di un risultato incredibile. Verdi e Costituente ecologista scelgono De Magistris per risollevare la città.

L'effetto De Magistris nel centro sinistra ha travolto tutto e tutti. Innanzitutto, nessuno si aspettava un dato così alto dell’ ex Pm sulle preferenze personali. Infatti, più che il voto disgiunto sul candidato dell’ Idv è andato un voto “secco”. Circa il 10 per cento degli aventi diritto al voto hanno barrato solo il suo nome senza esprimere nessun’altra preferenza.
Per la lista dei Riformisti ed Ecologisti, strutturata da Verdi e Psi, è stata una sorpresa verificare che mentre al Comune hanno raggiunto a stento l’1 per cento per le municipalità il quadro è cambiato radicalmente.

Rifiuti, per i napoletani le colpe sono bipartisan

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Giorgio Mottola

L'ANALISI. La monnezza non penalizza solo il centrosinistra. L’ex magistrato raccoglie molti anche a destra. Noto (Ipr): «Secondo gli elettori dopo Bassolino, anche Caldoro ha fallito».

Anche i sacchetti dell’immondizia hanno rispettato il silenzio elettorale napoletano. Nei dieci giorni precedenti alle amministrative, Napoli sembrava essersi trasformata in una città in guerra: fino a sabato c’è stata una media di 50 roghi a notte. Ma, per una strana coincidenza, tra domenica e lunedì, è scattata la tregua: nemmeno l’ombra di un falò in centro. La monnezza è stata fino alla fine la vera protagonista della campagna elettorale.

Lettieri non sfonda, De Magistris sì

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. Il candidato di Berlusconi constretto al ballottaggio. Ottimo risultato dell’ex pm che incassa molti più voti delle sue liste.

L’incubo del nostro premier Berlusconi, impegnato in prima persona per le elezioni comunali di Napoli si chiama ballottaggio, per cui se il suo candidato, l’imprenditore Gianni Lettieri non vincerà al primo turno, ipotesi esclusa da ormai tutti i sondaggi, compresi quelli commissionati dal Popolo delle libertà romano, sarà davvero dura conquistare il governo della terza città di Italia.

Così trionfano i voltagabbana

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI Conte, consigliere arrestato e reintegrato, a sostegno del Pdl. Candidati che cambiano più volte fronte. In città è record

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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