Quante ragioni per dire no

Valerio Cevo Grimaldi

L'ESPERTO. Gianni Tamino, docente di Biologia generale all’Università di Padova, uno degli scienziati italiani più impegnati sul tema delle biotecnologie, commenta tranchant la decisione dell’Unione europea.

 

«I biofuel non sono una soluzione a impatto zero»

Pietro Orsatti

CLIMA. Il biologo Gianni Tamino spiega quali siano i limiti di una scelta energetica basata sulla produzione di biocarburanti. Il primo è la necessità di immense aree di terra destinate alla coltivazione.

«Non illudiamoci che sposare acriticamente un’agricoltura no food per la produzione di biocarburanti sia una risposta alla crisi climatica. Prima di tutto perché si parte sempre da una combustione e di conseguenza si produrrebbe comunque CO2, poi perché non sussiste il cosiddetto “pareggio”. Un ricercatore americano, David Pimentel, ha dimostrato che per produrre una caloria di energia da biocarburanti bisogna, oggi, consumarne quasi il doppio con fonti tradizionali».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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