Welcome per un’accoglienza degna

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Riccardo Bottazzo (Terra Nor Est)

DIRITTI. La brutta vicenda dei profughi in fuga dalla guerra libica. Le risposte sbagliate di Zaia e quelle giuste di Amnesty, Caracol e altri.

Questa è la storiaccia brutta di un’emergenza creata ad arte, delle risposte sbagliate che gli sono state date, delle risposte giuste che tutti hanno fatto finta di non sentire e di una risposta che non è ancora arrivata. La vicenda è quella dei profughi in fuga dalla guerra libica. Emergenza creata ad arte.

Emergency, stop all’ambulatorio

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

SANITA'. Per il direttore della Ussl 12 la struttura aperta a Marghera il 2 dicembre è «senza autorizzazioni». «Falso», replica Strada.

Un bel siluro, quello che Antonio Padoan, direttore generale dell’Ulss, l’azienda sanitaria veneziana, ha tirato ad Emergency, colpevole, secondo lui, di aver aperto a Marghera un ambulatorio «senza nessun accordo né consenso con le autorità sanitarie, senza programmazione dei servizi, senza autorizzazioni e senza gli indispensabili requisiti di legge». Tutto qua? No. Il direttore dell’Ulss – uomo politicamente vicino alla Lega Nord – ha aggiunto: «Mi stupisco che uno come Gino Strada che si dice convinto assertore della sanità pubblica, di fatto, apra l’ennesima struttura privata!

Emergency, compleanno a Kabul

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Luca Bonaccorsi dal Panjshir

INTERVISTE Domenica scorsa sono arrivati in tantissimi a festeggiare il decimo anno dell’ospedale per vittime di guerra nella Capitale

 

Una giornata in corsia con le sorelle del Panjshir

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Luca Bonaccorsi dal Panjshir

REPORTAGE Sei ragazze italiane (e un uomo) mandano avanti il primo medical center di Emergency in Afghanistan. Nella valle mozzafiato del Medioevo islamico islamico dove il mitico Massud sconfisse i tank sovietici

 

Vicenza, no alla guerra e alle basi

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

MOBILITAZIONI L’iniziativa del 2 aprile nella città berica è stata l’occasione per rilanciare l’impegno per il Parco della Pace

 

In piazza l’Italia che ripudia la guerra

Rossella Anitori

MOBILITAZIONE Sabato in tutto il Paese presidi e manifestazioni No war. Gino Strada, fondatore di Emergency e primo firmatario dell’appello: «Bisogna abolirla come si è fatto con la schiavitù»

Emergency a porto Marghera, il diritto alla salute fa discutere

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Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

IL CASO. Polemiche e difficoltà per l’ambulatorio che l’associazione fondata da Gino Strada aprirà a Venezia. Il Pdl si oppone alla concessione dei locali da parte del Comune. Il medico responsabile: «Molti migranti non hanno neppure servizi di base».

Emergency si prepara ad aprire un altro ambulatorio medico in un paese culturalmente arretrato dove l’accesso ai sevizi sanitari non è garantito a tutti: l’Italia. L’annuncio è stato dato dallo stesso Gino Strada in occasione di una manifestazione organizzata dalla rete veneziana “Tuttiidirittiumanipertutti”.

Welcome significa civiltà

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Beatrice Barzaghi (Terra a Nordest)

ACCOGLIENZA. Da Venezia a Bari una giornata di mobilitazione per dire basta ai respingimenti e affermare i diritti.

«Siamo qui perché dobbiamo chiedere scusa a questi nostri fratelli che stanno cercando di migliorare le loro condizioni di vita, chiedere scusa per trovarsi in un paese così barbaro, così incivile come il nostro, in un paese che si è inventato i respingimenti, in un paese che non rispetta più ormai neanche i trattati e le regole internazionali. Fforse non bisognerebbe neanche più cercare rifugio in questi paesi».
 

«Ignorati dall’Italia»

Federico Raponi

CINEMA. Due giovani registi realizzano un documentario sull’attività dell’associazione presieduta da Gino Strada tra il Sudan e l’Afghanistan. Premiati ovunque, nel nostro Paese il film è pressoché sconosciuto.

L'attività di Emergency descritta per immagini. Lo fa Domani torno a casa, documentario di Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santoni sul lavoro dell’associazione indipendente tra Khartoum e Kabul. «Il film – spiega Santolini - nasce da una chiamata di Gino Strada, che stava per aprire il centro di cardio-chirurgia di eccellenza a Khartoum.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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