Beffa Giovanardi, arrestato un suo collaboratore

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Vincenzo Mulè

TERREMOTO. ”Attenti a quei due” è il nome dell’inchiesta che ha svelato il tentativo di truffa sui fondi stanziati dal sottosegretario.

Nuova tegola sulla presidenza del Consiglio. Ieri, i carabinieri del Noe dell’Aquila hanno arrestato Fabrizio Traversi, 62 anni, e Gianfranco Cavaliere, 36, per un tentativo di truffa consumato riguardo i 12 milioni di euro messi a disposizione dal dipartimento delle Politiche della famiglia per le aree del “cratere” del terremoto, i cosiddetti “fondi Giovanardi”. Traversi, romano, è infatti un dipendente della presidenza del Consiglio dei ministri.

Sul Dc9 siete voi a raccontare bugie

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Carlo Giovanardi

USTICA. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ci scrive e ribadisce la sua linea. Ma dimentica troppe cose per dissipare i dubbi.

Gent.le direttore, mi riferisco agli articoli apparsi, in data 15 e 16 settembre 2011, sul giornale da Lei diretto, a firma del Vicedirettore, Dott. Vincenzo Mulé. Per quanto attiene all’articolo del 15 settembre, avverto il dovere di segnalare ai lettori che lo stesso contiene gravi inesattezze proprio sulle presunte “verità” che, secondo l’estensore dell’articolo, avrei strumentalmente omesso relativamente al caso Ustica.

La Nato, i radar e le intrusioni. Nei fatti le prove dei depistaggi

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Vincenzo Mulè

USTICA. A determinare la caduta del Dc9 dell’Itavia non fu una esplosione interna. E' una delle due certezze espresse dalla sentenza di Palermo. L’altra è che lo Stato sviò le indagini.

È fissata per martedì prossimo, 21 settembre, la pubblicazione delle motivazioni della sentenza con il quale il tribunale di Palermo la scorsa settimana ha condannato lo Stato, nel dettaglio i ministeri della Difesa e dei Trasporti, a risarcire i parenti delle vittime della strage di Ustica. Un testo che era già nelle mani del sottosegretario Giovanardi lo scorso 13 settembre. Una settimana prima dei diretti interessati. Perchè? Una sentenza che esprime due certezze: la prima è che ad abbattere il Dc9 dell’Itavia non fu una bomba.

Dopo Ustica, le navi: gli omissis di Giovanardi

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Vincenzo Mulè

RITRATTO. Quando era ministro, l’attuale sottosegretario rispose a una interrogazione sui traffici di rifiuti. Ma dimenticò di informare le Camere che su Comerio pendeva un ordine di carcerazione.

Sembra uno strano gioco del destino quello che coinvolge il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Quando il governo deve rispondere a interrogazioni parlamentari sui cosiddetti misteri della nostra storia, compare lui. Da giorni, ormai, è impegnato a ribadire come la causa della tragedia di Ustica vada ricercata in una bomba collocata nella toilette dell’aereo. Una esposizione mediatica che trova una spiegazione nel contestare la sentenza che lo scorso sabato ha condannato lo Stato italiano a risarcire i parenti delle 81 vittime.

Ustica, tutte le prove dimenticate dallo Stato

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Vincenzo Mulè

INCHIESTA. «I generali dell’Aeronautica furono assolti» afferma Giovanardi. Quello che non dice è che intervenì la prescrizione. Lo ricorda l’atto alla base della sentenza di Palermo.

Esiste una giustizia buona ed è quella che sentenzia quello che piace ai diretti interessati. Però, esiste anche una giustizia cattiva, ossia quella che va contro le nostre convinzioni. Nella ricerca della verità sulla strage di Ustica, sembrerebbe essere questa la regola vigente.

Giovanardi contro Wiki: «Gli Usa non c’entrano»

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Vincenzo Mulè

LA REPLICA. Il sottosegretario ribadisce: a Ustica nessun missile sul Dc9 e, soprattutto, non sono veri i contenuti del cable rivelato, nel quale si afferma un coinvolgimento degli Stati Uniti.

«Avete preso un abbaglio». Dall’altra parte del telefono c’è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Il tema è quello di Ustica e la notizia, pubblicata da Agoravox e ripresa da Terra, circa il coinvolgimento degli Stati Uniti nel disastro aereo del 27 giugno 1980.

Ma chi è lo sponsor di Giovanardi?

Franco Corleone

DOMANDE. I risultati del test antidroga a cui si sono sottoposti 232 sciagurati ha fatto emergere un “colpevole.”

La ricerca del piacere si può soddisfare in molti modi. Anche consumando sostanze o ricorrendo a sostituti ideologici.
Il sottosegretario Giovanardi, che ha come limite alla trasgressione per le sostanze il consumo di Lambrusco, si eccita con lo spionaggio.

Cucchi: la versione di Giovanardi

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Andrea Boraschi

GIUSTIZIA. Secondo il sottosegretario alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile Carlo Giovanardi, Stefano Cucchi è morto perché anoressico.

Stefano Cucchi è morto perché anoressico. Lo ha spiegato il sottosegretario alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile Carlo Giovanardi.

Gioco d’azzardo. Nasce un servizio di assistenza per le vittime

Rossella Anitori

DIPENDENZE. Giovanardi: «Inutile vietarlo. Un’utopia che lascerebbe spazio solo ad attività illecite e illegali».

Giocare fino a indebitarsi. Fino a perdere ogni cosa. Ai tempi di Dostoevskji si trattava di roulette, oggi si parla di slot machines. L’ossessione per i giochi d’azzardo miete sempre più vittime. Basti pensare che il fatturato del settore nei primi otto mesi del 2009 è cresciuto rispetto al 2005 dell’82 per cento. Una dinamica, quella che lega il giocatore alla macchina, tanto complessa quanto poco conosciuta.

Carlo Giovanardi offre il braccio badando agli interessi vaticani

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Aldo Garzia

GOVERNO
— Dopo l’allarme lanciato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, i ministri Sacconi e Maroni preparano un emendamento al ddl anticrisi per la “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavori domestici". —

Che fine faranno colf e badanti che risultassero clandestini, dopo il varo della nuova legge sulla sicurezza? Il primo a lanciare l’allarme era stato Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio: «Metterli in regola vuol dire rendere più efficace l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura per identificare ed espellere i clandestini che davvero preoccupano l’opinione pubblica».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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