I 20 Grandi rassicurano. Breve tregua in Borsa

large_110904-162209_Bast040911eco_0029.jpg
Betta Salandra

ECONOMIA. Il comunicato di Washington promette azioni incisive contro la crisi. Rimbalzano i titoli finanziari in tutto il mondo nonostante il declassamento delle banche greche da parte di Moody’s.

Non se la sono sentiti di chiudere la “cena dei potenti” senza mandare un segnale al mondo, specie quello finanziario. Non alla fine di una giornata, come quella di giovedi, che in molti ricorderanno negli anni per il panico diffuso e i crolli delle borse in ogni dove. Così, anche se non previsto, i “grandi” 20 hanno rilasciato un comunicato che affronta i problemi principali sul tavolo.

La manovra di Tremonti affonda il referendum

large_110628-154701_to280611pol_0739.jpg
Andrea Palladino

PRIVATIZZAZIONI. L’articolo quattro del provvedimento presentato venerdì in Consiglio dei ministri forza i Comuni a cedere i servizi pubblici locali ai privati. Esclusa, per ora, l’acqua.

Soli e disarmati. È questo lo scenario che Tremonti ha disegnato per i Sindaci italiani, rivedendo sostanzialmente le norme che regolano i servizi pubblici locali. Un intervento che si delinea come un attacco frontale al referendum popolare del 12 e 13 giugno, mascherato malamente dalla esclusione formale – e non sostanziale – della gestione dell’acqua, infilato nella manovra economica seguendo i suggerimenti silenziosi delle grandi lobby europee.

La ricetta di Tremonti non piace all’opposizione

bersani-pd.jpg
Giorgio Mottola

REAZIONI. Critico il Pd: «Bisogna ripartire da tassazione delle rendite finanziarie e lotta all’evasione». Fronte comune delle parti sociali contro i tagli alle pensioni: «Abbiamo già dato».

L'ottimismo del governo non convince né opposizione né parti sociali. Le posizioni in campo rimangono ancora molto distanti. Il Pd boccia il pacchetto di misure proposto da Tremonti. E nel caso di tagli alle pensioni, i sindacati hanno già promesso barricate. Lo hanno confermato Cgil, Cisl e Uil dopo il vertice che hanno tenuto prima dell’incontro con Tremonti: «Il sistema pensionistico italiano è più che sostenibile», ha avvertito Luigi Angeletti. Le critiche più pesanti vengono dal Partito democratico.

«Qui ci si sputtana tutti». La Camera salva Verdini

lapresse_mi041010pol_0034.jpg
Giorgio Frasca Polara

PALAZZO. In una giornata concitata la Camera grazia l’ex coordinatore Pdl grazie ai voti della Lega e, contemporaneamente, scarica l’uomo di Tremonti, Marco Milanese che sarà perquisito.

Determinanti i voti leghisti, ieri alla Camera, per impedire che la magistratura aquilana utilizzi le intercettazioni di conversazioni telefoniche del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, sotto inchiesta per abuso d’ufficio: cercava – secondo l’accusa – di “influenzare” il sottosegretario Letta, il presidente della Regione Abruzzo Chiodi e l’ex responsabile della Protezione civile Bertolaso perché fosse affidato all’amico costruttore Fusi l’appalto di alcuni importanti lavori di ricostruzione post-terremoto.

Investitori in fuga. Prosegue l’emorragia

--MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Luca Bonaccorsi

MERCATI. Milano -2,5%, banche -5%, spread sulla Germania verso i 400 pb. Napolitano incontra Draghi e Tremonti vola da Juncker. Ormai chiara la ricetta: intervento Bce e dimissioni del governo.

E' una emorragia che non si ferma quella che sta mettendo ko i mercati italiani. Anche ieri la borsa di Milano ha perso oltre il 2%, le grandi banche italiane quasi il 5% e, soprattutto, i titoli di Stato hanno segnato nuovi record negativi arrivando a toccare i 400 punti base sulla Germania, ben oltre il 6% di rendimento a 6,23. Ormai è allarme rosso. L’Italia, per le dimensioni del suo debito, può reggere tassi a questo livello per un periodo di tempo limitato, seppur non brevissimo.

Passa il processo lungo. Furia delle opposizioni

843677-processo.jpg
Augusto Romano

PALAZZO. Il provvedimento approvato in Senato. La giustizia è l’unico campo in cui il governo, ormai lacerato e sfiduciato da tutti, procede spedito, mentre il presidente Napolitano veglia sul resto.

Il governo è lacerato, le inchieste travolgono la maggioranza e imbarazzano il Pd, ma a vegliare c’è Napolitano. Anche perché Berlusconi, seppur ancorato alla poltrona di Palazzo Chigi in virtù di un’esigua maggioranza parlamentare, è stato di fatto sfiduciato da tutto il mondo economico e produttivo del Paese, che ha firmato un appello per il cambiamento che non ha precedenti nella storia repubblicana.

La manovra in Senato. E' corsa contro il tempo

large_151813_rdl102_ap.jpg
Aldo Garzia

PALAZZO. Enti locali, corporazioni, sindacati: Tremonti cerca di rendere la finanziaria digeribile mentre il Pd continua a chiedere garanzie su dimissioni successive. Berlusconi non commenta.

La giornata di ieri di Giulio Tremonti inizia alle 8,30 con un incontro con le delegazioni di Regioni, Comuni e Province. Il ministro cerca di smussare il più possibile l’opposizione alla manovra economica. Poi partecipa all’assemblea dell’Abi (Associazione bancaria italiana). In questa sede è spalleggiato da Mario Draghi, governatore di Bankitalia e governatore designato della Banca centrale europea: «La manovra deve essere completata specificando ulteriori tagli di spesa.

Scaricato da tutti, ora Tremonti è in bilico

TREMONTI.jpg
Augusto Romano

RETROSCENA. Isolato, con un suo stretto collaboratore nel mirino sotto inchiesta. Anche la Lega prende le distanze dal ministro. Il premier è costretto a correre ai ripari, ma lui pensa alle dimissioni

Tremonti è sotto assedio, è ancora ministro ma la sua posizione è sempre più in bilico. Le tensioni lacerano governo e maggioranza ma formalmente va tutto bene. La nota ufficiale di palazzo Chigi spazza via le voci di una richiesta di dimissioni di Berlusconi a Tremonti e racconta di una «lunga e cordiale colazione di lavoro». «è stato fatto il punto – prosegue il comunicato - su tutti i problemi più attuali, a cominciare dalla manovra per la continuazione e il rafforzamento dell’azione di governo.

Nel Pdl diviso è iniziata la corsa per il dopo Silvio

berluscagiustizia.jpg
Aldo Garzia

PALAZZO. Il passo indietro annunciato da Berlusconi a Repubblica solleva il coperchio sulle tensioni nel partito. Formigoni chiede le primarie. Le opposizioni “vedono” il voto anticpato. Secondo alcuni l’intevista avrebbe l’obiettivo di scatenare una mobilitazione per il Cavaliere

L'annuncio è clamoroso, per giunta fatto al quotidiano nemico Repubblica, fautore dell’incessante campagna sul bunga bunga, a cui non concedeva interviste da anni, pur precisando che una conversazione amichevole è stata trasformata con qualche forzatura in un vero e proprio colloquio con domande e risposte. Dice Silvio Berlusconi: «Io, se potessi, lascerei già ora ma non si può. Infatti non mi dimetto però verrebbe voglia. In ogni caso alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier».

Caos nella maggioranza. Marcia indietro del Cav

large_110628-153758_to280611pol_0559.jpg
Giuliano Rosciarelli

POLITICA. Al termine di una giornata convulsa, Berlusconi ritira la norma “salva Fininvest”. In precedenza, l’irritazione della Lega e Tremonti aveva rinviato la presentazione della Manovra.

Ritirata la norma sul lodo Mondadori, cancellato il taglio agli incentivi alle rinnovabili. Il doppio blitz sulla Manovra, intentato in extremis lunedì sera, da Lega e premier, è fallito miseramente a seguito del clamore e dei malumori interni alla maggioranza suscitati dal tentativo di cambiare il testo prima dell’approdo al Quirinale.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31