I rubinetti di Napoli all’Acqua Bene Comune

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Alessandro De Pascale

RISORSE. La giunta de Magistris trasforma l’Arin spa, che gestiva il servizio idrico, nella società comunale Abc. L’assessore al Bilancio Realfonzo: «Primi in Italia a dare seguito al referendum».

La giunta comunale di Napoli, guidata dal sindaco Luigi de Magistris, ieri ha approvato la ripubblicizzazione dell’acqua. La gestione del servizio idrico integrato passerà così dall’Arin spa alla nuova società di diritto pubblico Abc (Acqua Bene Comune). «È la prima delibera con cui si dà attuazione alla volontà referendaria che ha cancellato il principio che il servizio idrico integrato andava affidato a una società per azioni», spiega fiero Riccardo Realfonzo, assessore al Bilancio.

Il Tar boccia Alemanno: «In giunta poche donne»

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Dina Galano

ROMA. Accolti i ricorsi del Sole che ride, Pd e Sel per ripristinare la «presenza equilibrata tra sessi» prevista dallo Statuto comunale. E il sindaco offre a Rosella Sensi la delega per le Olimpiadi 2020.

Siamo alla terza giunta Alemanno. Il Tar del Lazio ha annullato l’organo capitolino per mancato rispetto delle “quote rosa” e il Campidoglio si ritrova in impasse, dopo il rimpasto delle nomine a marzo scorso. Con la pronuncia di ieri la seconda sezione del tribunale amministrativo ha accolto i ricorsi, presentati dai Verdi prima e dal Partito democratico e Sel a seguire, che chiedevano la verifica del requisito della “pari opportunità” nella composizione del governo comunale, stabilito dallo stesso Statuto capitolino.

Giunta, le donne chiamano Pisapia

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Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

COMUNE. Dall’Osservatorio alla lettera aperta di “Se non ora quando”. Il nuovo sindaco atteso da scelte importanti. E al femminile.

L'appello di “Donne di Milano”, lanciato quindici giorni fa ha avuto un’adesione travolgente, tanto che le promotrici quasi non riescono ad aggiornare l’omonima pagina di Facebook con le adesioni in tempo reale. In soli tre giorni sono state quasi 400 le donne che hanno deciso di firmare l’appello lanciato da un gruppo di donne della società civile, sono figure del mondo culturale, artistico, imprenditoriale e universitario.

Ricorso al Tar contro la giunta al maschile

Susan Dabbous

ROMA. I Verdi ricorrono al Tribunale contro l’esecutivo a “sesso unico” del sindaco della Capitale, Gianni Alemanno: c’è solo una donna. Bonelli: «Amministrazione incapace».

Le “quote rosa” non c’entrano e in questo caso non servono neanche. Le pari opportunità nel nostro ordinamento sono garantite dall’articolo 51 della Costituzione e da altri regolamenti. La scelta del sindaco di Roma Gianni Alemanno di indicare, la scorsa settimana, una giunta a sesso unico, con una sola donna assessore, non poteva quindi passare inosservata.

Alemanno e la giunta a “sesso unico”

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Sergio Ferraris (Terra Lazio)

ROMA. Oggi i Verdi presentano il ricorso al Tar contro l’esecutivo nella quale vi è una sola donna. La settimana difficile del sindaco.

E' stata una settimana particolare sul fronte politico nel Lazio.

Alemanno travolto dalle critiche

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Sergio Ferraris (Terra Lazio)

ROMA. Il rimpasto doveva servire a rilanciare l’immagine della giunta e riannodare i fili nel centrodestra. Ma gli scontenti aumentano.

Più che un rimpasto un vero e proprio pasticcio. Questa l’unica definizione appropriata che si può applicare al restyling della Giunta capitolina voluto, o forse sarebbe meglio dire obbligato, dal sindaco di Roma Alemanno. Un cambiamento che se voleva essere un atto di forza verso un centrodestra romano sempre più lacerato e teso tra la nascita di Fli e i movimenti tellurici del Pdl nazionale.

Indietrotutta con slancio. Parte l’Alemanno bis

Dina Galano

ROMA. Il sindaco della Capitale ha presentato ieri la nuova squadra di governo, «molta rafforzata». Per l’opposizione si tratta di «scelte deboli, dettate dall’alto». Molto discussa l’estromissione di Croppi.

Il sindaco di Roma alla fine ce l’ha fatta. Ha nominato la nuova giunta capitolina in tempo per la consueta audizione dal pontefice. Ieri mattina, nell’aula vaticana, la schiera dei neo designati mostrava qualche incertezza a riferire del proprio mandato ma nel pomeriggio Gianni Alemanno ha portato chiarezza. Per ripartire «con slancio», ha sostenuto presentando l’équipe di governo «molto rafforzata».

Parentopoli e liti interne. Gli affanni di Alemanno

Augusto Romano

POLITICA. Lunghi vertici, veti e regolamenti di conti nella maggioranza. La strada per la nuova giunta di Roma è impervia. Voci insistenti vogliono il sindaco desideroso di traslocare nel governo.

«Alemanno dimette gli assessori, al loro posto i parenti». è solo una delle tante battute velenose che circolano sui social network in queste ore di consultazioni per il nuovo governo di Roma.

Alemanno ci riprova. Sono finite le vacanze

Augusto Romano

POLITICA. Il sindaco di Roma azzera la giunta e tenta il rilancio dopo le polemiche per “parentopoli”. Con la sentenza sul Legittimo impedimento e la direzione Pd ecco la settimana calda del Palazzo.

Alemanno azzera la giunta di Roma. Si apre una tranquilla settimana di paura. Tra la sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento, la direzione del Pd, l’esecutivo dell’Idv, il referendum dei lavoratori Fiat di Mirafiori, il rinnovo della giunta capitolina e, probabilmente, il voto sulla mozione di sfiducia a Bondi saranno giorni caldissimi che incideranno sul futuro del governo e della legislatura.

Guinea, dopo il massacro la Francia interrompe i rapporti con i militari

Jean Claude Mbede

AFRICA L’Eliseo chiede chiarimenti al capo della giunta per la brutale strage nello stadio di Conackry.

«Io non controllo l’esercito, quello che è successo è avvenuto a mia insaputa. Al più presto apriremo un’inchiesta». Con queste parole il capo della giunta militare della Guinea, Mussa Dadis Camara, ha chiarito ieri ai media francesi la sua estraneità al massacro compiuto lunedì scorso allo stadio di Conakry, la capitale del Paese dell’Africa occidentale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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