Romano, sì all’uso delle intercettazioni

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Vincenzo Mulè

GIUSTIZIA. L’ex ministro dell’Agricoltura è accusato, insieme al senatore Psi, ex Pdl, Carlo Vizzini e al già governatore siciliano Totò Cuffaro, di corruzione aggravata dall’avere agevolato la mafia.

La magistratura palermitana potrà utilizzare contro Saverio Romano le intercettazioni telefoniche registrate nel corso delle indagini sul « gruppo affaristico-politico-mafioso avente al centro le attività del Gruppo Gas di Massimo Ciancimino», come scritto negli atti degli stessi inquirenti. L’autorizzazione è arrivata ieri dalla Camera dei deputati, dopo un voto segreto che ha spaccato il Pdl. I voti a favore sono stati 286, 260 i no. Quattro gli astenuti.

Severino sfolla le carceri. E non esclude l’amnistia

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Il governo approva un pacchetto di misure contro il sovraffollamento dei penitenziari. Estesi i domiciliari a chi deve scontare ancora 18 mesi e fermo nei commissariati entro le 48 ore.

Il governo della stretta anche sui meno ricchi si è ricordato degli ultimi. Ieri, è stato approvato in Consiglio dei ministri il testo del decreto legge “svuota carceri” che negli ultimi giorni ha impegnato fino a tarda notte gli uffici di via Arenula. Il neo Guardasigilli Paola Severino ha così inaugurato il suo mandato intervenendo sullo stato delle prigioni d’Italia il cui sovraffollamento, ha dichiarato ieri in conferenza stampa, «è il primo dei miei pensieri ed è per questo che ho scelto lo strumento del decreto legge».

'Ndrangheta, la resa dei conti del Crimine

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Alessia Candito

GIUSTIZIA. Il procuratore Gratteri ha chiesto quasi 1700 anni di prigione per gli imputati nel maxiprocesso contro la struttura criminale reggina.

Quasi millesettecento anni di carcere e una sentenza «importante dal punto di vista giudiziario, storico, sociologico, antropologico». Non ha usato mezzi termini il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri nell’invocare la condanna di 118 dei 120 imputati del maxiprocesso Crimine. E ha chiesto pene durissime, da un minimo di cinque fino a oltre 20 anni di reclusione. Richieste pesanti per un procedimento che si svolge con rito abbreviato e prevede quindi condanne scontate di un terzo.

Black bloc a Roma, Maroni tenta una difesa

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Monica Cataldo

GIUSTIZIA. Dopo la pioggia di critiche per la gestione degli scontri del 15 ottobre, oggi il ministro spiegherà le sue ragioni al Senato. La destra appoggia la deriva poliziesca proposta da Di Pietro.

E' stato evitato il morto. è la rassicurazione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che oggi campeggia su tutti i media dopo quello che è accaduto sabato scorso per le strade della Capitale. In piazza San Giovanni, è tornata la “normalità”, se non per qualche carcassa di auto bruciate, e oggi è atteso al Senato il ministro Maroni per un’informativa dove verranno illustrate tutte le iniziative del Viminale al fine di evitare altri scontri come quelli di sabato. Ma le polemiche per gli scontri non accennano a diminuire.

Nella morsa delle banche della Piana

Sara Dellabella

LA STORIA. Un imprenditore ha denunciato Capitalia, Bnl e Antonveneta. In attesa della giustizia, gli istituti hanno continuato a fare i loro affari.

Le Aziende De Masi hanno ricevuto il riconoscimento dello status di vittime di usura. Sembrerebbe una delle tante storie che arrivano dal sud, di imprenditori coraggiosi che si ribellano alla stretta del racket imposto da qualche famiglia locale e invece, stavolta gli estorsori sono le banche e i loro funzionari. Siamo nella Piana di Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria.

Tangentopoli parmigiana e affari in Palestina

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Enrico Campofreda

GIUSTIZIA. Nell’affaire che ha decapitato la giunta Vignali, indagato anche il gruppo Pizzarotti. Nel mirino della Guardia di Finanza la commessa per i lavori di riqualificazione dell’Ospedale Vecchio.

Fra gli appalti dell’ormai ex giunta Vignali di Parma, disarcionata dalla sollevazione popolare e indagata dalla Procura della Repubblica quello relativo alla riqualificazione dell’Ospedale Vecchio trascina davanti ai giudici Pizzarotti spa, leader mondiale dell’edilizia e delle infrastrutture. Il cavalier Paolo, prosecutore dell’azienda di nonno Gino, e l’attuale amministratore delegato Aldo Butini sono iscritti sul registro degli indagati perché il gruppo sarebbe stato favorito nell’assegnazione della commessa.

Romano si difende attaccando la magistratura

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Andrea Palladino

GIUSTIZIA. La difesa del titolare del dicastero dell’Agricoltura si trasforma in uno scontro frontale contro i magistrati di Palermo.

Il ministro dell’agricoltura Saverio Romano ha sfoderato l’intero repertorio dell’era berlusconiana. Attacco frontale contro la magistratura palermitana, invocando il refrain della sovranità del parlamento. Nessuna difesa nel merito, neanche una parola per smentire le pesanti accuse che arrivano dal tribunale siciliano e dai collaboratori di giustizia ritenuti fino ad oggi attendibili. Non ha speso un solo minuto del suo lungo intervento per spiegare i presunti rapporti con il commercialista Lapis, ritenuto l’architetto del tesoro di Ciancimino.

Stop al processo lungo, il Carroccio ci pensa su

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Tra mille incertezze inizia in Commissione alla Camera l’esame del ddl che dovrebbe ridurre i tempi dei procedimenti. La relatrice leghista Lussana: «Occorre una profonda riflessione».

Inizia a ritmo lento, lentissimo la trattazione in Commissione giustizia alla Camera del ddl sul processo lungo. Ieri l’avvio dei lavori ha confermato come i dubbi del Carroccio e le resistenze di Fli stiano creando non pochi problemi al partito del premier che proprio su quel testo aveva preteso una pronta accelerazione.

'Ndrangheta, alla sbarra l’uomo dei Servizi

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Alessia Candito

GIUSTIZIA. Ieri a Reggio Calabria la prima udienza del processo a carico di Giovanni Zumbo, ritenuto responsabile di avere passato notizie riservate al boss delle ‘ndrine Giuseppe Pelle.

Con una prima udienza tecnica si è inaugurato ieri il processo a carico dell’ex collaboratore dei servizi segreti Giovanni Zumbo, pizzicato dalla Procura di Reggio Calabria a passare informazioni sulle indagini in corso al boss della ‘ndrangheta Giuseppe Pelle.

Caso Tarantini. L’indagine passa a Roma

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Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA. Il gip Primavera: «La vittima del reato ha confermato di aver sempre corrisposto le somme di denaro nella Capitale». Il procuratore Lepore: «Trasmetteremo gli atti». Vittoria di Ghedini.

L'inchiesta sulla presunta estorsione ai danni del premier Berlusconi passa alla procura di Roma. Nella giornata di ieri, il giudice per le indagini preliminari del tribunale partenopeo, Amelia Primavera, si è dichiarata non competente a decidere sulla scarcerazione di Tarantini. Il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, fa sapere che «a seguito del provvedimento di incompetenza, non impugnabile, trasmetterà al più presto gli atti» nella Capitale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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