L’amnistia ad personam per il Berlusconi tailandese

5809.jpg
Paolo Affatato

SUDEST ASIATICO. Thaksin Shinawatra, l’ex premier mandato a casa da un golpe di palazzo, vuole tornare a Bangkok. Dove governa sua sorella e i suoi sodali preparano il terreno legale.

E’ pronta l’amnistia per l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, il magnate che ha governato la Thailandia fra il 2001 e il 2006. Accusato di corruzione e rovesciato da un colpo di stato mentre si trovava all’estero, all’estero l’ormai ex premier era dovuto rimanere, eleggendo residenza ora a Londra ora in altre parti del mondo dove ha fatto da consulente.

Correa liberato: «Nessun perdono ai miei attentatori»

04.jpg
Andrea Fagioli da Santiago del Cile

ECUADOR. Rilasciato il presidente grazie a un blitz militare nell’ospedale dove era stato sequestrato dalla polizia. Il golpe, sferrato dalle forze dell’ordine per i tagli ai loro benefici fiscali, è già fallito.

«Un tentativo di golpe che è fallito e ci ha rafforzato. Per i poliziotti ribelli non ci sarà nessun perdono».

La sindrome del complotto

Annalena Di Giovanni

TURCHIA. È scattata ieri in Turchia una maxioperazione per “sventare” un nuovo golpe militare. È quanto rivelato dal premier Recep Tayyp Erdogan da Madrid. Quaranta gli arresti, finora, inclusi alcuni alti ufficiali e qualche nome eccellente.

È scattata ieri in Turchia una maxioperazione per “sventare” un nuovo golpe militare. È quanto rivelato dal premier Recep Tayyp Erdogan da Madrid. Quaranta gli arresti, finora, inclusi alcuni alti ufficiali e qualche nome eccellente.
 

La “Resistencia” contro il golpe. Il nuovo Honduras saluta l’Alba

MICHELETTI.png
Bruno Picozzi

ANALISI. Il Paese attende il passaggio di consegne tra il golpista Micheletti e il nuovo presidente Lobo, entrambi di destra. Intanto, nei prossimi giorni, il Parlamento deciderà l’uscita definitiva del Paese dall’alleanza bolivariana voluta da Zelaya.

«J ust… follow the money!». Per capire i pasticci della politica, «segui i soldi», consigliava l’informatore Gola profonda a Bob Woordward/Robert Redford in Tutti gli uomini del presidente, il film sui retroscena dello scandalo Watergate. Allo stesso modo, per capire i retroscena della crisi honduregna basta seguire i soldi e vedere dove portano.

La paura della destra

lodo-alfano.jpg
Valerio Ceva Grimaldi

GIUSTIZIA La Consulta comincia oggi a esaminare la compatibilità costituzionale della Legge Alfano. Acque agitate nella maggioranza che già grida al golpe. La Russa ostenta sicurezza ma Castelli accusa. E il polverone è sollevato.

«Io sono assolutamente convinto che la sentenza non potrà che confermare la costituzionalità del Lodo Alfano». Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel giorno in cui la Consulta sarà chiamata a decidere sulla costituzionalità della legge, ostenta sicurezza. Ma nella maggioranza, in realtà, le acque sono agitate. E molto. «Alcuni ambienti vogliono battere il governo non sul piano politico ma con altri mezzi», esce allo scoper to il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli.

Brunetta, show di insulti

Pietro Orsatti

POLEMICHE Secondo il ministro la sinistra è «di merda» e deve «andare a morire ammazzata». Perché, per lui, è in mano a un’élite che sta tentando un golpe.

«Ci sono élite irresponsabili che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato» afferma Renato Brunetta. Dice sul serio? A quanto sembra l’identikit che fa il ministro della Pubblica amministrazione è chiaro: le élite in questione sono quelle «della rendita parassitaria, burocratica, finanziaria, editoriale». Ecco qui svelato il complotto.

Settantadue ore per la democrazia

Honduras.png
Gloria Ravidà

HONDURAS
— Dopo la condanna internazionale, arriva anche l’ultimatum dell’Organizzazione degli Stati americani. Entro sabato i golpisti devono restituire i poteri al presidente. —

Settantadue ore per restituire a Manuel Zelaya i suoi poteri. È l’ultimatum che l’Osa, l’Organizzazione degli Stati Americani, ha rivolto al nuovo governo honduregno che nel fine settimana con un colpo di Stato ha deposto il presidente.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29