Cronache dall’Egitto prima della rivoluzione

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Diego Carmignani

FUMETTI Censurato in patria e firmato da Magdy el Shafee, nel primo graphic novel egiziano Metro la denuncia contro il regime corrotto e la rabbia repressa delle giovani generazioni

La rivoluzione ancora in pieno atto nel Nord Africa porta con sé un vento nuovo, talmente potente da investire a più livelli un agire e un sentire ormai globalizzati. La libertà conquistata, ad esempio, in Egitto è figlia e madre di un risveglio creativo partito dal basso, con i giovani in primissima linea, e circolato su giornali, libri e pubblicazioni varie, tanto da far pronosticare, già nei prossimi mesi, una sanissima invasione sui nostri scaffali di volumi e autori inediti provenienti da quelle parti.

«I miei microsentimenti e la lezione di Munari»

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Diego Carmignani

INTERVISTA. Alessandro Baronciani, talento del fumetto italiano e della grafica pubblicitaria, racconta il suo ultimo graphic novel Le ragazze nello studio di Munari. Tra omaggi al genio milanese, citazioni cinematografiche ed “effetti speciali” di cartotecnica, un’opera complessa e unica che prova a sfidare l’era della riproducibilità
e della comunicazione.

Il tuo ultimo lavoro, Le ragazze nello studio di Munari‚ racconta della conclusione contemporanea di tre storie d’amore, incrociandosi con un sentito omaggio al grande artista milanese. Come nasce questa idea?

Il piccolo mondo barbaro di Alfred

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Diego Carmignani

FUMETTI. In libreria l’album biografico e l’ultimo graphic novel del disegnatore francese, in concorso al festival di Angouleme: "Non morirò da preda". Un visionario viaggio nei bassifondi dell’umanità.

Quella del fumetto in Francia è un’arte riconosciuta, coltivata e valorizzata lungo i decenni, soddisfacendo un largo pubblico di riferimento, comprendente ogni fascia d’età, dagli infanti agli adulti, e tutti i possibili generi narrativi.

Quando il fumetto è un esercizio di libertà

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Sara Picardo

GRAPHIC NOVEL. Con “L’eredità del Colonnello” Carlos Trillo e Lucas Varela ci portano nell’Argentina della dittatura. La storia di Elvio, figlio di un torturatore, guida il lettore tra illusione e realtà, cinismo e innocenza, crudeltà e redenzione.

L’eredità di un padre ricade sulle spalle di un figlio. Soprattutto se si tratta di un’eredità fatta di violenza, torture, stupri, dittatura militare. È una genealogia dell’anima, più che del corpo, spesso invisibile agli occhi. Un lascito duro per la mente di un bambino che tenta di crescere nell’Argentina a cavallo degli anni 70-80.

De Chirico, noir del Novecento

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Diego Carmignani

LIBRI. Un magnifico e cupo graphic novel racconta la gioventù inquieta del padre della pittura metafisica.

Un ventenne Giorgio De Chirico seduto su una panchina davanti alla basilica di Santa Croce a Firenze prende appunti e mette su carta sensazioni e malesseri di un ragazzo del 1910, alle soglie della Prima guerra mondiale: ombre e luci, umanità e palazzi, prospettive audaci e vertigini inedite. Il morbo metafisico, che non lo lascerà per il resto della vita, lo sta già contagiando.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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