Cameron paga il silenzio degli ex detenuti torturati

06.jpg
Dina Galano

DIRITTI UMANI. I servizi segreti britannici avrebbero seviziato presunti terroristi in luoghi ignoti, poi reclusi a Guantanamo. Ieri il premier inglese si è impegnato a un mega risarcimento pur di evitare il processo.

Arriverà fino al milione di sterline il risarcimento per le torture subìte da alcuni detenuti a Guantanamo. Una dozzina di loro, ritenuti presunti terroristi, sarebbero stati sottoposti a pratiche inumane - dalla privazione del sonno alle reiterate minacce - da parte degli 007 britannici del Mi5 e Mi6, rispettivamente i servizi segreti interni ed esteri di Sua Maestà.

I memorandum di Guantanamo

AP081110040268.jpg

DOCUMENTI. Nei giorni scorsi sono stati resi pubblici i dossier sui metodi di tortura impiegati nel carcere statunitense a Cuba. Ne pubblichiamo a puntate alcuni impressionanti stralci

«Fin dove può spingersi la tortura dei terroristi?». Pochi mesi dopo l’11 settembre, il presidente George W. Bush pose questa domanda al dipartimento di Giustizia statunitense. La risposta, stilata in perfetto burocratese, è contenuta in quattro memorandum di 207 pagine complessive. In questo modo i burocrati del dipartimento diedero il loro via libera alle discutibili tecniche di interrogatorio: «La condotta suggerita non violerebbe i divieti in questione», puntualizzano.

Carcere di Guantanamo all’Europa gli ex detenuti

guantanamo.png
Gloria Ravidà

DIRITTI
— L’intesa raggiunta tra Washington e Ue sul trasferimento dei prigionieri dovrebbe ricevere il via libera dei ministri degli Esteri nella riunione di lunedì a Bruxelles. —

«Noi ci stiamo assumendo la responsabilità di tentare di sanare la ferita quasi mortale inflitta da sette anni di guerra al terrorismo dell’amministrazione Bush». È il commento del senatore radicale Marco Perduca alla notizia dell’intesa raggiunta tra l’Unione europea e gli Stati Uniti per il trasferimento dei detenuti di Guantanamo in Europa, accordo che lunedì a Bruxelles dovrebbe trovare il via libera nel corso della riunione dei ministri degli Esteri.

La buia America in ostaggio di Bush

CARMIGNANI.png
Diego Carmignani

CREATIVITA' - CINEMA
— Nelle sale "Taxi to the dark side", il documentario sulle prigioni Usa premiato con l'Oscar. —

Proprio nel momento in cui Obama fa il passo decisivo per la chiusura di Guantanamo, esce in Italia (con due anni di ritardo) un film utile per rinfrescarci la memoria su quanto compiuto dall’amministrazione Bush, così lontana dalla nuova presidenza, ma così vicina nel tempo.

Miglior documentario agli Oscar e al Tribeca festival, presentato alla prima edizione della Festa del cinema di Roma, "Taxi to the dark side" è un viaggio spietato e allucinante all’interno delle prigioni statunitensi in Afghanistan, Iraq e Guantanamo.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31