Il ritorno di Bertolaso Lettieri punta su di lui

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Giorgio Mottola

POLITICA. Rispunta fuori il nome dell’ex capo della Protezione civile. Il candidato del centrodestra lo vorrebbe a capo di una task force per risolvere l’emergenza rifiuti.

La settimana scorsa Berlusconi l’aveva buttata lì. Tra una promessa sul blocco delle demolizioni e un giuramento sulla sospensione della tassa sui rifiuti. «Ho chiesto a Bertolaso la disponibilità a tornare a occuparsi dell’emergenza in Campania». Il premier fece un semplice accenno a questa eventualità. Nel comizio conclusivo non ribadì la proposta. Forse persino il premier aveva capito di averla sparata grossa.

L’Aquila due anni dopo è ancora una città vuota

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Emanuele Bonaccorsi

RICOSTRUZIONE La propaganda del governo. Il sindaco che prima annuncia e poi ritira le dimissioni. La politica s’azzuffa, la burocrazia rallenta tutto. Ma sono a tutt'oggi 38mila

 

La parabola di Guido

Manuele Bonaccorsi

LA STORIA. Bertolaso ha diretto la Protezione civile dal settembre del 2001 quando Silvio Berlusconi
lo chiama a dirigere la delicata struttura. Con un compito in più: gestire i cosiddetti “grandi eventi”.

Il commissario Guido Bertolaso lascia. L’11 novembre sarà l’ultimo giorno di lavoro in via Vitorchiano, sede del Dipartimento della Protezione civile, per l’uomo delle emergenze. A succedergli sarà un prefetto, Franco Gabrielli, ex capo dei servizi segreti, proveniente dalla polizia e poi passato all’ufficio di governo di L’Aquila subito dopo il sisma.

Con Bertolaso finisce un’era

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Francesco Iacotucci (Terra Campania)

ANALISI. Lascia la Campania con tante promesse, tanta spazzatura ancora per le strade e un’infelice battuta sul Vesuvio. E su Ischia...

Bertolaso se ne va dalla Campania, il suo compito è finito, l’emergenza, a dir suo e di Berlusconi, è finita. E così Bertolaso ci lascia con tante promesse, tanta spazzatura ancora per strada ed un’infelice battuta sul Vesuvio: «L’eruzione del Vesuvio? Mi è mancata solo quella, ma non sarebbe una grande disgrazia». Bertolaso non è nuovo a queste battute difatti ad aprile di quest’anno ebbe a dichiarare che tra i vulcani campani, il monte Epomeo di Ischia è il vulcano con «il colpo in canna».

Il fallimento della B2

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Giorgio Mottola

RIFIUTI. Oggi, secondo l’annuncio fatto dal Cavaliere dieci giorni fa, si sarebbe dovuta concludere l’emergenza in Campania. Ma Napoli è ancora sporca e le proteste si sono trasferite da Terzigno a Giugliano.

«Tra dieci giorni, Napoli sarà completamente ripulita». Era il 22 ottobre quando Silvio Berlusconi annunciò il nuovo miracolo campano, a margine di un Consiglio dei ministri a cui prese parte anche Guido Bertolaso. Oggi i dieci giorni sono scaduti. E l’emergenza rifiuti è fuori controllo esattamente come allora. Per le strade di Napoli ieri c’erano oltre 1700 tonnellate di rifiuti.  Il 23 settembre ce n’erano 1500. Nel resto della provincia, la situazione è persino peggiore.

Bertolaso, nessuno si fida più

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Giorgio Mottola da Giugliano

RIFIUTI. Riapre il sito di stoccaggio di Taverna del re, a Giugliano (Napoli). Il capo della Protezione civile due anni fa aveva promesso: «Non scaricheremo mai più qui». E di bonifiche nemmeno l’ombra.

«Come ci si può fidare di Guido Bertolaso?». La domanda viene posta da un manifestante a un carabiniere in tenuta antisommossa, davanti alla discarica di Taverna del Re, che ospita le sei milioni di ecoballe campane. L’agente ovviamente allarga le braccia e scuote la testa: lui che ne può sapere? Da ieri il Comune di Napoli è tornato a sversare i propri rifiuti nel mega impianto di Giugliano. Per i prossimi trenta giorni dovrebbero arrivare in tutto circa 10mila tonnellate di immondizia.

Prove di distensione

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Giorgio Mottola

TERZIGNO. Bertolaso guadagna un alleato importante: il sindaco di Boscoreale Langella prova a spaccare
il fronte del no. La Calabria, intanto, minaccia battaglia contro l’eventuale arrivo dei rifiuti dalla Campania.

Ora, il fronte anti discarica rischia di spaccarsi. La prima crepa si deve al primo cittadino di Boscoreale, Gennaro Langella. Fino a qualche giorno fa era il più battagliero tra i sindaci vesuviani: uno sciopero della fame e le dimissioni dal Pdl sono i galloni che si era guadagnato sul campo agli occhi dei suoi concittadini. Ieri, però, è arrivato l’annuncio: «Sarò in prima fila a scortare e difendere gli autocompattatori per farli entrare».

Discarica mon amour

Amato Lamberti (ex presidente della Provincia di Napoli)

DENUNCIA. Il ritorno di SuperGuido. I consiglieri di Berlusconi che hanno fatto fare al premier «l’ennesima
figura da incapace». La giusta protesta dei cittadini. Lo j’accuse dell’ex presidente della Provincia.

Si  attendevano proposte miracolistiche, invenzioni, giochi di prestigio, dal Consiglio dei ministri convocato sull’emergenza rifiuti di Terzigno e, invece, si è solo riaffermato che la linea scelta due anni fa, fondata su discariche ed inceneritori, era quella giusta e bisognava solo proseguire in quella direzione, accelerando la costruzione dei  nuovi  termovalorizzatori  e gestendo bene le discariche previste che hanno ancora vita lunga.

Il ritorno di Bertolaso

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Giorgio Mottola

RIFIUTI. Tutto come 2 anni fa. Per fronteggiare la nuova crisi, Berlusconi invia di nuovo il capo della Protezione civile a Napoli come commissario. La Lega Nord: «La classe dirigente campana di centrodestra è inadeguata».

Indietro tutta. Guido Bertolaso torna a Napoli con tanto di poteri commissariali. «Per me è un film già visto», ha detto ieri con un certo sussiego in conferenza stampa. Qualcosa, a dire il vero, nel frattempo è cambiato. Non la monnezza per strada, che è la stessa di due anni fa. Ma le inchieste sugli scandali della ricostruzione in Abruzzo e sulla cricca delle grandi opere hanno azzoppato Bertolaso, intaccandandone autorevolezza e credibilità.

Il declino di Bertolaso

Giorgio Mottola

IL PERSONAGGIO. Dai trionfi del 2008 al tramonto degli scandali. Ieri ha minacciato di tornare in Campania per bloccare la crisi. Ma i tempi in cui il capo della Protezione civile andava a braccetto col Cav sono lontani.

Lontani i tempi in cui Berlusconi se lo portava a braccetto per le vie di Napoli e tutti lo lusingavano con l’appellativo di Super Guido. Sembrava invincibile, destinato a chissà quale fulgida carriera. Ma dopo gli scandali della cricca, Bertolaso lo ascoltano in pochi. In questi giorni di fuoco è scomparso dalle dichiarazioni politiche.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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