Le mire delle 'ndrine sul mercato di Guidonia

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Emiliano Eusepi

CRIMINALITA'. L’infiltrazione delle mafie nel Lazio è un dato assodato. Tanto che i clan ora puntano a conquistare aree finora trascurate. Come quella dei comuni a nord-est di Roma.

A Roma si è ricominciato a sparare, a minacciare, a gambizzare. I sistemi mafiosi e criminali seguono l’evoluzione affaristica come nel resto dell’Italia. L’infiltrazione della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta nel territorio laziale è ormai un dato assodato. Ma anche delle mafie africane e slave. Il quadro fotografato dalla relazione del sostituto procuratore antimafia Diana De Martino non lascia spazio a dubbi. Le mafie straniere hanno il controllo dei centri di accoglienza.

Guidonia, serve una svolta

Circolo Legambiente Guidonia (Terra Lazio)

INTERVENTO. Il Circolo di Legambiente denuncia i tanti problemi ambientali che minacciano la cittadina laziale.

Guidonia è un territorio che sul fronte ambientale soffre per problemi che non solo legati unicamente alla discarica. Insieme alla discarica si trovano realtà, come troppo spesso accade in Italia, che aggiungono degrado al degrado in maniera intollerabile.

Basta discariche nel Lazio

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Emanuele Rigitano (Terra Lazio)

IL CASO. Individuato il Parco dell’Inviolata a Guidonia per ospitare i rifiuti dei cittadini romani. La protesta della popolazione residente.

Errore, la discarica raddoppia

Emiliano Eusepi

IL CASO. A Guidonia in provincia di Roma dovrebbero arrivare, nel mezzo di un parco archeologico, 190mila tonnellate di rifiuti. Ma il sindaco accusa: la Regione Lazio ha sbagliato i conti. E annuncia ricorso al Tar.

Guidonia (Rm), la discarica non si ferma. Anzi, raddoppia. E pensare che le già previste 100mila tonnellate di rifiuti all’anno per la discarica dell’Inviolata sembravano un’enormità. Ora il rischio è che ogni anno, se non dovesse essere modificata l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata il 2 agosto scorso dalla Regione Lazio con la predisposizione del secondo invaso, tra indifferenziato e umido ne potrebbero affluire circa 215 mila.

Il disagio a Guidonia

Romina Polverini (Terra Lazio)

PROTESTA. È stata una lunga mattinata quella del 18 ottobre per i residenti di Marco Simone, Setteville Nord, Collefiorito e Pichin, a Guidonia, che con la loro mobilitazione hanno portato la protesta sulla piazza del Comune al grido di «Una sola certezza: tanta monnezza».

È stata una lunga mattinata quella del 18 ottobre per i residenti di Marco Simone, Setteville Nord, Collefiorito e Pichin, a Guidonia, che con la loro mobilitazione hanno portato la protesta sulla piazza del Comune al grido di «Una sola certezza: tanta monnezza».
 

Scuola, il degrado di Guidonia

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Sergio Ferraris (Terra Lazio)

IL CASO. Dopo sette anni di declino, sbarrate le porte dell’istituto elementare statale di via Rosata. I Verdi: «E' un’emergenza sanitaria».

Sono piccole storie quelle della periferia romana. Tante piccole storie che sommate fanno un grande disagio. Di quei disagi che poi si trasformano, quando esplodono, in rabbia. E non è storia di oggi. già venti anni fa, chi scrive, proprio a Guidonia fotografava il disagio estremo di abitanti di periferia abbandonata che trovavano il nemico nel diverso più vicino: il nomade. Chiedendone – e allora non esisteva la Lega – la decapitazione.

Guidonia dice basta ai veleni

Ylenia Sina

MOBILITAZIONE. E' lunga la lista dei motivi per cui domani pomeriggio il Comitato per il risanamento ambientale (Cra) di Guidonia ha deciso di scendere in piazza a favore della vivibilità dell’area a nord-est di Roma.

Un impianto per produzione di Cdr, l’ampliamento della discarica dell’Inviolata, un cementificio, impianti chimici, e un nuovo svincolo autostradale. Potrebbe continuare a lungo la lista dei motivi per cui domani pomeriggio il Comitato per il risanamento ambientale (Cra) di Guidonia ha deciso di scendere in piazza a favore della vivibilità dell’area a nord-est di Roma.

Guidonia, basta mal’aria

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Rossella Anitori

PROPOSTE. Legambiente lancia una campagna sull’inquinamento atmosferico da attività produttive industriali.

«È necessario ridurre subito e in maniera significativa gli inquinanti. L’area industriale di Guidonia, come altre nel Paese, è inserita ormai in un contesto urbano nel quale vivono centinaia di migliaia di persone. Bisogna tenere in conto l’impatto sanitario delle emissioni ».

Guidonia, tira una brutta aria

Emiliano Eusepi

INQUINAMENTO. Sul cielo della regione incombe la truffa della finta riconversione dei cementifici.

Se dovesse passare l’assurda conversione del cementificio Buzzi Unicem a bruciatore di Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti), l’ecosistema di Guidonia potrebbe essere irrimediabilmente danneggiato. E con esso i polmoni degli abitanti della “città dell’aria”. In questi giorni, infatti, alla Provincia di Roma si discute, nell’ambito dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), la finta chiusura - come dichiara Legambiente Lazio - di uno dei tre forni del cementificio.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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