Calura e troppi fedeli, e il dio Shiva si scioglie

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Alessio Nannini

India. Ad Amarnath, sui monti dell’Himalaya, il caldo straordinario e i tanti pellegrini hanno provocato la scomparsa della stalagmite di ghiaccio, simbolo di fertilità e della divinità induista

In una remota grotta del Kashmir indiano, nell’estremo nord del paese, si trova una curiosa scultura che rappresenta Shiva, una delle massima divinità dell’induismo. Le particolarità di questa rappresentazione sono tante, innanzitutto l’altezza del santo luogo, che si trova a quasi 3.900 metri di altitudine. Poi la consistenza, essendo essa una stalagmite di ghiaccio che si forma lentamente durante il rigido anno himalayano.

L’ultima follia del nuotatore verde

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Alessio Nannini

NUOTO. Lewis Gordon Pugh, sportivo estremo, ha deciso di attraversare le gelide acque di un lago ai piedi del monte Everest per sensibilizzare alla causa dei ghiacciai himalaiani.

Lewis Gordon Pugh è noto agli amanti dello sport estremo per essere un fervente ambientalista. Originario di Plymouth in Inghilterra e prossimo ai quarant’anni, questo personaggio al di sopra delle righe ha annunciato al mondo la sua prossima sfida: nuotare in un laghetto himalaiano, ma non indossando una muta termica bensì solo un costume, una cuffia e un paio di occhialini.

Cento anni di Himalaya. Dove le aquile osano ancora

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Federico Tulli

L'EVENTO. A Roma, dal 25 febbraio al primo aprile, la mostra fotografica "Sulle tracce dei ghiacciai, 1909-2009: un secolo di cambiamenti climatici sul Karakorum". A confronto i suggestivi scatti dei maestri di ieri e di oggi.

Per secoli ha fatto da scenografia a uno dei passaggi chiave dell’antica Via della Seta. Da un centinaio di anni invece il ghiacciaio del massiccio montuoso del Karakorum, che si estende per 450 km tra Pakistan, Cina e India, è divenuto esso stesso ambita meta di spedizioni.

Centinaia di nuove specie nell’Himalaya. Il global warming le minaccia

Assunta Gammardella

AMBIENTE Dieci anni di ricerca in un dossier Wwf. Un patrimonio di diversità biologica molto vulnerabile.

Nell’Himalaya orientale sono state individuate più di 300 nuove specie. 244 piante, 166 anfibi, 16 rettili, 14 pesci, 2 uccelli, 22 mammiferi e 60 invertebrati vanno a incrementare la ricchezza biologica della regione che ospita la maggior parte della biodiversità della Terra. Tra il 1998 e il 2008, scienziati ed esperti di varie organizzazioni internazionali hanno analizzato un’area che si estende dal Buthan al nordest dell’India fino all’estremo nord del Myanmar, al Nepal e al sud del Tibet.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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