Honduras, ancora violenza contro gli indigeni tolupan

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Paolo Tosatti

DENUNCIA. Tre giovani membri della tribù Candelaria sono stati brutalmente uccisi a colpi di arma da fuoco in un’imboscata tesa loro nella zona di Mango Seco, nel municipio di Morazán, dipartimento di Yoro.

Nuovo episodio di violenza in Honduras contro la comunità indigena tolupan. Tre giovani membri della tribù Candelaria sono stati brutalmente uccisi a colpi di arma da fuoco in un’imboscata tesa loro nella zona di Mango Seco, nel municipio di Morazán, all’interno del dipartimento di Yoro. Si tratta di Henry Leonel Pérez Pérez, 22 anni, Selvin Vladimir Pérez Vieda, 23 anni, e di Wendy Waleska Aguilar Sanchez, di 31 anni.
 

Tolupan, un popolo in lotta per difendere la Madre Tierra

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Paolo Tosatti

L'INTERVISTA. A colloquio con Magdalena Perez Vieda, da anni impegnata a denunciare il genocidio degli indigeni dell’Honduras minacciati da un intricato sistema d’interessi che mette insieme l’economia e la politica.

«Ci chiamiamo Tolupan e siamo un popolo antichissimo, arrivato in Honduras 500 anni prima dei Maya. Discendiamo dagli Jokan Sioux, del nord degli Stati Uniti, e da millenni viviamo di semina, caccia e pesca. Il nostro rapporto con la natura è intimo e profondo: la Madre Tierra è la nostra unica fonte di vita, da lei nasciamo e a lei torniamo alla fine della nostra esistenza».

La “Resistencia” contro il golpe. Il nuovo Honduras saluta l’Alba

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Bruno Picozzi

ANALISI. Il Paese attende il passaggio di consegne tra il golpista Micheletti e il nuovo presidente Lobo, entrambi di destra. Intanto, nei prossimi giorni, il Parlamento deciderà l’uscita definitiva del Paese dall’alleanza bolivariana voluta da Zelaya.

«J ust… follow the money!». Per capire i pasticci della politica, «segui i soldi», consigliava l’informatore Gola profonda a Bob Woordward/Robert Redford in Tutti gli uomini del presidente, il film sui retroscena dello scandalo Watergate. Allo stesso modo, per capire i retroscena della crisi honduregna basta seguire i soldi e vedere dove portano.

Settantadue ore per la democrazia

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Gloria Ravidà

HONDURAS
— Dopo la condanna internazionale, arriva anche l’ultimatum dell’Organizzazione degli Stati americani. Entro sabato i golpisti devono restituire i poteri al presidente. —

Settantadue ore per restituire a Manuel Zelaya i suoi poteri. È l’ultimatum che l’Osa, l’Organizzazione degli Stati Americani, ha rivolto al nuovo governo honduregno che nel fine settimana con un colpo di Stato ha deposto il presidente.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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