Nel futuro del mondo la Tigre è il Dragone

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Paolo Tosatti

ASIA. Il 2010 sarà l’anno del grande felino. Pechino guarda avanti, rafforzando il mercato interno, puntando sulla qualità della sua produzione e cercando un nuovo protagonismo sulla scena politica. A colloquio con il professor Romeo Orlandi.

Qualcuno potrebbe parlare di astri propizi. Altri più prosaicamente preferirebbero senz’altro fare riferimento alla congiuntura economica. Indipendentemente dalla causa, però, una cosa è certa: il prossimo anno, quello della Tigre, si preannuncia ruggente per le esportazioni della Cina.

Che affari col carbone

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Emanuele Bompan

USA-CINA. Gli accordi firmati da Obama e Hu Jintao intendono aprire progetti congiunti sulle energie rinnovabili. Ma il documento contiene anche misure per sviluppare il mercato dei combustibili fossili e del sequestro di CO2 su larga scala.

A Pechino hanno ammazzato la conferenza di Copenaghen solo per poi farla resuscitare. Le ragioni sono, secondo i commentatori: molteplici, dallo smacco subito dall’Europa, fino alla necessità di Obama di non fare infuriare il suo elettorato progressista già in rotta con il presidente su alcune importanti questioni.

Superpotenze a confronto Obama arriva a Pechino

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Nicola Mirenzi

MONDO. Da oggi il presidente degli USA è in visita per tre giorni in Cina. Sul tavolo dei negoziati la crisi economica e gli scambi commerciali, ma anche l’accordo sulle misure per contrastare il cambiamento climatico da portare al vertice di Copenaghen. Strategia comune pure nei confronti dell’Iran?

Il presidente americano Barack Obama arriva oggi nella Repubblica Popolare Cinese per una visita che durerà tre giorni e durante la quale discuterà col suo omologo Hu Jintao e il capo dell’esecutivo Wen Jiabao gli argomenti decisivi per il futuro prossimo del mondo: cambiamento climatico, proliferazione nucleare, risollevamento dell’economia globale. Tra tutti gli appuntamenti fissati per il viaggio asiatico di Obama (Giappone, Corea del Sud, Singapore), la tappa cinese è sicuramente la più importante.

Obama inizia il tour de force in Asia per far quadrare i conti Usa

Emanuele Bompan

DIPLOMAZIA. Parte venerdì lo storico viaggio nel continente. Tokyo sarà la prima tappa. Intanto il presidente cinese Hu Jintao incontra gli omologhi del Sudest Asiatico per cucire una strategia regionale prima dell’arrivo dell’inquilino della Casa Bianca.

Inizia oggi la riunione ufficiale dell’Apec, il gruppo di Cooperazione economica AsiaPacifico, che si chiuderà il 15 di novembre. Presenti quasi tutti i capi di Stato della regione, in attesa di ascoltare i due big: ovvero Hu Jintao e Barack Obama, per la prima volta in viaggio nella regione.

Brasile, India, Russia e Cina dettano l’agenda di Bruxelles

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Bruno Picozzi

ANALISI. I quattro colossi del Bric hanno responsabilità minime per i danni ambientali del passato. Oggi però il loro ritmo di sviluppo minaccia la sopravvivenza stessa del pianeta. Le loro scelte e le loro politiche nella lotta al riscaldamento globale.

Da Washington la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato dinanzi al Congresso statunitense, riunito in plenaria, che in merito agli interventi sul clima «non c’è tempo da perdere». Ad accogliere queste parole, tra i congressmen made in Usa, risatine e occhiate di sufficienza, come di fronte al discorso di una collegiale qualsiasi. La minoranza repubblicana e, bisogna dirlo, una fetta dei democratici alzano gli scudi quando si parla di abbandonare le fonti fossili per investire copiosamente su eolico e solare.

Nucleare, l’Iran «molesto»

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Gloria Ravidà

ESTERI Teheran assicura: «Nessun problema a ricevere un’ispezione dell’Aiea». E per Obama i negoziati di Ginevra assumono adesso «un’urgenza ancora maggiore».

L’Iran assicura di essere in regola con le norme stabilite dall’Agenzia per l’energia atomica. Ha reso nota l’esistenza del sito di Qom per l’arricchimento dell’uranio e non ha niente da nascondere e nessuna intenzione di fare marcia indietro.

La sfida di Obama tra Onu e Congresso

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Emanuele Bompan da Pittsburgh

CLIMA – COPENAGHEN Debutto alle Nazioni unite con un discorso fondamentale per i negoziati. Parlerà di impegno e di economia verde. Il presidente Hu Jintao annuncerà il piano cinese.

Obama debutta oggi alle Nazioni unite, con un discorso sul cambiamento climatico che alcuni analisti di Washington giudicano chiave per l’avanzata dei negoziati verso il summit di Copenaghen. La settimana diplomatica del presidente statunitense continuerà invece domani con la riunione dell’Assemblea Onu per discutere di questioni chiave quali Afghanistan, Iran, proliferazione nucleare, regolamentazione dell’economia.

Xinjiang, è una strage

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Bruno Picozzi

CINA
— Mentre il premier cinese Hu Jintao è in visita ufficiale a Roma, almeno 140 persone sarebbero rimaste uccise durante la repressione della comunità islamica. Napolitano: «Attenzione ai diritti umani». E Berlusconi rimane in silenzio. —

Con parole vellutate e leggere, pronunciate «nel massimo rispetto delle ragioni cinesi, e dell’integrità e autonomia di decisione della Cina», il presidente Napolitano si è permesso di far notare al premier cinese Hu Jintao, in visita a Roma, che il rispetto dei diritti umani non è un’esigenza trascurabile di fronte al progresso e allo sviluppo. Berlusconi invece di questo non si è né occupato né preoccupato.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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