Donna e diplomata, il perfetto cittadino green

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Marco De Vidi

TENDENZE. Di sesso femminile, settentrionale, tra i 35 e i 54 anni: questo l’identikit dell’italiano eco-sostenibile. E le pratiche verdi crescono in tutto il Paese, nel segno del risparmio economico.

E' una donna, abita nell’Italia settentrionale, è di età compresa tra i 35 e i 54 anni e ha un titolo di studio medio-alto: è questo il ritratto del cittadino italiano eco-sostenibile, con forte sensibilità verde, secondo l’Indagine sui comportamenti eco-sostenibili realizzata da Fondazione Impresa, centro studi che si occupa di piccole imprese, con particolare attenzione alla green economy.

Epidemia, nuovo identikit per il batterio killer

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Federico Tulli

SALUTE. Un team di immunologi tedeschi ha scoperto il meccanismo che ha reso il ceppo di Escherichia coli particolarmente virulento. La strage intanto non si ferma: ieri il decesso numero 40.

Come Bonnie e Clyde. C’è un micidiale connubio tra due agenti patogeni dietro l’epidemia killer provocata nell’ultimo mese in Germania dal batterio di Escherichia coli. La combinazione di una coppia di varianti del pericoloso batterio, mutato in una forma tanto aggressiva da non avere precedenti, è stata scoperta da un gruppo di ricercatori dell’Università tedesca di Muenster.

Se internet rovina la carriera

Alessio Postiglione

UE. Un rapporto della Cross-Tab, commissionato da Microsoft, rileva che ben il 23 per cento dei curriculum vengono scartati dalle aziende in base alla reputazione in Rete. L’identikit viene costruito tramite commenti, post, blog, e social network.

Attenzione a quello che “postate” su facebook. Oggi, i manager delle risorse umane utilizzano soprattutto internet per capire veramente chi siete, non più i curriculum. E sarete scelti o scartati proprio in base all’internet reputation. È quanto emerge dall’ultimo report della Cross-Tab, commissionato da Microsoft, e presentato nell’ambito della Giornata europea della protezione dei dati personali, il primo febbraio a Bruxelles.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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