Alleanze e legge elettorale. Tra Pd e Idv è ancora caos

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Valentino Corvi

POLITICA. Di Pietro risponde ai democratici che invocano per il futuro lo stop a coalizioni «forzate»: «La valutazione va fatta al momento del voto». I socialisti: «Proporzionale per salvare il bipolarismo».

Ma Franceschini va anche oltre: «Tutti si lamentano in casa Pd di essere sempre costretti ad alleanze forzate. Serve un sistema in cui gli alleati li scegli attorno a dei programmi, che consenta di far vivere ugualmente il bipolarismo». Insomma: con i dipietristi la rottura ufficiale è a un passo. A dare manforte al presidente dei deputati Dem, il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo: «Il Pd, se non vuol restare aggrappato ad un passato ideologico e ormai superato, deve dar vita a coalizioni riformiste, di governo e credibili.

Dalla Camera sì a Monti. Ma i poli sono a pezzi

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Valentino Corvi

POLITICA. L’Aula approva la fiducia alla manovra varata dall’esecutivo. Dopo il voto, però, scoppia la polemica negli schieramenti. Nel centrodestra la Lega dice no, mentre Idv e Pd sono ai ferri corti.

Il governo Monti ottiene la fiducia sulla manovra economica, ma ha visto assottigliarsi la sua maggioranza “bipartisan”: nel primo pomeriggio di ieri, infatti, ha visto 495 voti (sulla questione di fiducia) a favore, 88 contrari e quattro astenuti. Non hanno votato 23 deputati del Pdl, 3 di Fli e 2 del Pd, più 5 del Misto e 2 di Popolo e Territorio. Quattro gli astenuti, tutti del Pdl. Sei i parlamentari in missione.

Legge elettorale, tutti contro il Porcellum

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Valentino Cervi

POLITICA. Entra sempre più nel vivo la fase finale della raccolta delle firme per l’ammissibilità del referendum popolare. I Verdi: «Stop al furto di democrazia». L’Idv: «Ora più informazione».

Una nuova legge elettorale che punti su un nuovo rapporto tra elettore ed eletto: su tutti, la cancellazione della legge porcata di Calderoli, tema che accomuna moltissime forze politiche. A fine mese termina la possibilità di raccogliere le firme per l’ammissibilità della consultazione, e così il confronto tra ai partiti si fa via via più acceso.  «Il ‘porcellum’», spiega Angelo Bonelli dei Verdi, «è un furto di democrazia ai danni del popolo sovrano che va cancellato con il referendum.

Licenziata” senza motivo dall’Italia dei valori

Valentina Riegel*

LA LETTERA. Nel 2009 sono arrivata in Italia dei Valori (Idv). A quella epoca Di Pietro si professava grande amico dei lavoratori di ogni specie. Dopo un po’ di tempo fu lui a propormi al Dipartimento “Lavoro”...

Nel 2009 sono arrivata in Italia dei Valori (Idv). A quella epoca Di Pietro si professava grande amico dei lavoratori di ogni specie. Dopo un po’ di tempo fu lui a propormi al Dipartimento “Lavoro”. Maurizio Zipponi, ex Fiom, ancora oggi responsabile nazionale del Dipartimento, mi chiese un’analisi sullo stato della crisi in Campania e poi mi nominò Responsabile Regionale. Iniziarono i miei guai. Politici intendo. Ho combattuto circa un anno. Da un lato, a fianco dei cassaintegrati di Selfin, Telecom, Eutelia.

«Stop a questa follia». Torna il popolo no nuke

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Augusto Romano

 ITALIA. Con una manifestazione a Roma è partita la campagna referendaria antinucleare. Antonio Di Pietro contro ogni pausa di riflessione: «Servirebbero solo a fregare di nuovo la gente». In piazza anche i Verdi. 
 

Un due tre via! Partiti! La campagna referendaria dell’Idv è iniziata ieri a Roma, in piazza Navona, nel giorno della festa dei papà. E se i referendum  andranno bene sarà una vittoria con tanti padri. Quello sul nucleare due su tutti: Angelo Bonelli e Antonio Di Pietro. Migliaia di persone in piazza, clima allegro pur se con la tristezza nel cuore per la tragedia giapponese e l’ansia per la guerra con la Libia. Sul palco i ritmi incalzanti degli Akuna Matata hanno aperto la kermesse.

Cacciari: «Pd, hai fallito. Ora sostieni de Magistris»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Il filosofo interviene sul caos candidature a Napoli e sferza il Partito democratico: «Dopo il fallimento di Bassolino sarebbe servito un cambiamento radicale. Che non c’è stato»

«Il Pd a Napoli è stato un disastro da molti anni. A questo punto sarebbe meglio fare diecimila passi indietro e sostenere de Magistris». Sceglie la via del pragmatismo politico il filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia e a lungo esponente di quel partito, il Pd, che in città trova un suo punto di caduta sull’esito «sciagurato» delle primarie per scegliere il candidato a sindaco del centrosinistra.
 

L'appello di de Magistris. «Il nemico è la destra»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. L’europarlamentare Idv conferma la sua candidatura a sindaco di Napoli. Domani la presentazione. «Il Pd non mi vuole? Pronto a dialogare con chi desidera il vero cambiamento».

«Dopo lo sfascio delle primarie non possiamo attendere oltre. Basta con il tatticismo». L’europarlamentare dell’Italia dei Valori Luigi de Magistris domani presenterà ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Napoli in occasione delle prossime elezioni amministrative (iniziativa ore 10.30 cinema Modernissimo). Sarà a capo di una lista civica e la sua candidatura «che ha un profilo di autonomia», si rivolge a tutto il centrosinistra.
 

De Magistris: «Idv pronta ad andare da sola»

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Valerio Ceva Grimaldi

NAPOLI. Alle primarie del centrosinistra vince Andrea Cozzolino. Ma dagli altri contendenti
si levano accuse di brogli. L’eurodeputato dipietrista accusa: «Hanno vinto gli apparati di partito».

«Queste primarie hanno lasciato macerie nel centrosinistra e, in particolare, nel Pd. Hanno vinto gli apparati dei partiti. Noi, come Italia dei Valori, in queste ore valuteremo come rilanciare con una proposta forte. E non escludiamo di andare da soli». L’eurodeputato Luigi de Magistris commenta a caldo l’esito delle primarie nel capoluogo partenopeo, che hanno visto prevalere Andrea Cozzolino del Pd su Umberto Ranieri (sempre del Pd), il candidato di Sel Libero Mancuso e Nicola Oddati (assessore comunale alla Cultura, anch’egli Democratico).

Nell’Idv volano gli stracci

Valerio Ceva Grimaldi

POLITICA Sulla questione morale non si placa lo scontro tra il parlamentare europeo de Magistris e il leader Di Pietro. Ed è polemica con Micromega: «Antonio, perché trucchi i nostri sondaggi?»

«Fli? Vuole le poltrone»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. L’europarlamentare dell’Italia dei Valori Luigi de Magistris chiede «una nuova stagione» per la classe dirigente del partito. E su Berlusconi: «Incarna il crollo morale dell’Italia».

«Mai più casi squallidi come quelli di Porfidia, Razzi e Scilipoti (i parlamentari che hanno, nel corso degli ultimi mesi, lasciato l’Italia dei Valori, ndr). Ho chiesto d’istituire una cabina di regia nell’Idv per aiutare il leader Antonio Di Pietro nella scelta dei candidati». Una mission, quella dell’europarlamentare Luigi de Magistris, assegnatagli proprio dall’ex pm di Mani pulite. E che ora si tratta solo di mettere in pratica. «Non dobbiamo più avere tentennamenti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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