Norvegia colpita al cuore da un ultra nazionalista

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Diego Carmignani

STRAGE. Sfiora le cento vittime il bilancio del doppio attentato di venerdì. Arrestato il responsabile: un 32enne xenofobo di estrema destra. La capitale Oslo, militarizzata e deserta, ancora sotto shock.

Ci eravamo addormentati con un bilancio di diciassette vittime e con lo sgomento per la possibilità che il terrorismo - di matrice islamica pareva - potesse minacciare addirittura la placida Scandinavia (abbaglio che ha fatto sputare veleno sull’Islam a Fiamma Nirenstein in prima pagina su Il Giornale, titolo: Sono sempre loro - Ci attaccano). Ci siamo svegliati poi con un bollettino che si aggira sui 100 morti e con una sorpresa chiamata “fondamentalismo cristiano”.

Dossier Marcegaglia

Giorgio Mottola

POLITICA. Ieri è stata perquisita la sede de Il Giornale. Secondo i magistrati, il direttore Sallusti intendeva avviare una campagna mediatica contro il capo di Confindustria per attenuarne le critiche al governo.

«Adesso ci divertiamo per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcegaglia come pochi al mondo!». Suonano intimidatorie le parole che Nicola Porro, cronista del Giornale, pronuncia nel corso di questa e di altre telefonate fatte a Rinaldo Arpisella, segretario del presidente di Confindustria.

Apologia di reato, denunciamo Feltri

Luca Bonaccorsi

GIUSTIZIA. Ha superato il segno, e questa volta lo denunciamo. Vittorio Feltri, direttore del Giornale, ieri apriva la prima così: “Israele ha fatto bene a sparare”.

Ha superato il segno, e questa volta lo denunciamo. Vittorio Feltri, direttore del Giornale, ieri apriva la prima così: “Israele ha fatto bene a sparare”. Al titolo criminale seguiva un editoriale infarcito di falsità e controinformazione che in confronto le veline dei servizi israeliani sembrano oneste agenzie di stampa. Il Giornale di ieri è uno sconcio per diversi motivi. Il primo è giornalistico: si sostiene, infatti, una serie di vaccate stratosferiche:
 

Miei cari ecoignoranti

Luca Hulk Bonaccorsi

IN FONDO. Neanche per un attimo, gli ecoignoranti si pongono il problema della salute dei cittadini.

Le sparate radioattive della ditta Feltri & C. di solito non trovano risposta, tanto sono squalificate. Domenica invece, noi abbiamo voluto rispondere a quella apertura delinquenziale del Giornale di sabato che recitava “Gli ecocretini bloccano il nord”. Ce l’avevano con i comuni che hanno deciso il blocco del traffico il 28 febbraio, per cercar di contrastare il fatto che l’inquinamento, specie nel nord, ha superato i limiti di legge (35 giorni in un anno con più di 50 nanogrammi di polveri sottili per metro cubo).

A caccia del Caimano

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO La ripresa dei lavori è all’insegna delle incognite. Fini a destra e Casini al centro vogliono fermare possibili elezioni anticipate. L’ipotesi di un plebiscito tenta Berlusconi: spazzerebbe via polemiche pubbliche e private.

Sono ripresi i lavori della Camera dopo la pausa estiva. Domani riaprirà l’Aula del Senato. Ieri a Montecitorio si è discusso di alcune proposte di legge riguardanti “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore”, un piccolo assaggio del confronto sul “testamento biologico” che inizierà in Aula entro la fine di ottobre. La ripresa politica è piena di incognite.

Giornalisti con fioretto, clava e cannone. Ma non in silenzio

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Mario Guarino

EDITORIA «Stampa bugiarda, poveri noi». E adesso l’Italia deve fare i conti anche con quest’ennesimo tentativo d’intimidazione. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vuole imbavagliarci. Senza toccare tutti i suoi amici.

Non sorridete, Vittorio Feltri è così. Dovreste vederlo quando scende in pista (categoria: gentleman) con i suoi trottatori. Tutto compito, sorridente, s’inchina spesso (non si sa se più per sussiego o per accattivarsi gli avversari). In genere, fa gare d’attesa, ma vince assai poco. Sarà anche per questa frustrazione che giunto nell’ufficio di via Negri ripone nel cassetto il frustino, tira fuori il cannone e spara: sempre, però, in una direzione (deve avere il paraocchi).

Piano, piano, condono casa. Insegnanti precari? Non esistono

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Nel Palazzo del potere è ancora vacanza. I cronisti commentano annoiati le dimissioni di Boffo dalla direzione di Avvenire. Mentre dall’esecutivo, promesse socialmente inutili a firma Gelmini e Sacconi.

Transatlantico di Montecitorio ancora deserto e con la buvette che tornerà a funzionare solo lunedì prossimo. Per prendere un caffè, giornalisti e funzionari sono costretti a infilarsi negli ascensori che portano al piano terra, dove alla fine di un cunicolo c’è un unico bar.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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