Garrone, il cupo ritratto di un imbalsamatore

Francesca Pirani

FILM. Matteo Garrone trae spunto per il film, da un “fattaccio” di cronaca nera raccontato da Vincenzo Cerami in una raccolta di storie di delitti efferati, ma lo priva di ogni possibile esito realistico, per collocarlo in un orizzonte metaforico, al cui centro non è più lo sfondo antropologico di un delitto, quanto piuttosto la presenza costante della morte, rappresentata nell’atto di svuotare e paralizzare.

L’imbalsamatore (Italia 2002) Drammatico, durata 101’, regia Matteo Garrone, con Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti 

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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