Rifiuti e caos, una città al collasso

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Francesco Servino (Terra Napoli)

DENUNCIA. A causa del caldo sono sempre più forti i miasmi emanati dall’immondizia in strada. E crescono i disservizi dei trasporti.

Napoli cola a picco in un mare di problemi, tra la spazzatura che aumenta (siamo a 2400 tonnellate), in attesa di soluzioni che non arrivano. Il paese del Sole comincia a odiare il suo primo alleato, quello che ne esaltava la bellezza, che si è trasformato in un terribile nemico. Il caldo rende invivibile il capoluogo campano e l’aria è irrespirabile per l’afa e per la puzza sprigionata dall’umido in putrefazione.

Salvate Matera dai rifiuti che la sfregiano

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Luca Antonio Pepe

ECOINCHIESTA. Fa scalpore il profondo stato d’abbandono in cui versano i Sassi. Dal 1993 “Patrimonio dell’Umanità”, oggi pieni di immondizia per il disinteresse del Comune e del governo.

Pochi sono i luoghi che ti lasciano col fiato sospeso, che ti emozionano alla sola vista. Sicuramente la Basilicata appartiene a questa categoria: un territorio incantato i cui paesaggi richiamano frotte di turisti da tutto il mondo, tra cui anche celebrità del calibro di Francis Ford Coppola e Mel Gibson: proprio quest’ultimo girò in Lucania La Passione di Cristo, record mondiale di incassi.

Il sogno di una città senza discariche

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Pierpaolo De Lauro

SCAFFALE. Con Rifiuti Zero Altraeconomia presenta una guida alle migliori pratiche individuali e collettive per evitare di produrre immondizia.

Seguire le orme di Gandhi, diventare “spazzini di se stessi” e ridurre quasi a zero i nostri rifiuti. Sembra un’impresa impossibile, eppure una strada c’è, molto più semplice del previsto e il sogno di una casa senza pattumiera e una città senza discarica, diventa realtà. Tutto grazie all’aiuto di un manuale.

A Roma è caos. Alemanno contro tutti: «Decido io»

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Giuliano Rosciarelli

ALLARME. Il 29 giugno scade la proroga per la discarica di Malagrotta. E così non si saprà dove sversare 5mila tonnellate al giorno d’immondizia.

«Le discariche non posso chiudere quando vogliono perché questa decisione creerebbe problemi di carattere emergenziale inaccetabili». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, risponde così all’annuncio di alcuni imprenditori che gestiscono le discariche della regione, capeggiati da Manlio Cerroni, titolare della discarica di Malagrotta, di chiudere gli impianti - a partire dal 28 giugno – e di non ricevere più i rifiuti provenienti dagli enti morosi, tra cui lo stesso Comune di Roma.

Napoli verso il dramma. E in città sale la tensione

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Francesco Servino

RIFIUTI. Sono 2.400 le tonnellate di immondizia che giacciono in strada. Il Tar accoglie la sospensiva dell’ordinanza che bloccava i conferimenti a Caivano. Ma aumentano le proteste in molti quartieri.

Il confronto tra Regione, Comune di Napoli e Province ha condotto a un piano che prevede lo spostamento della spazzatura presso gli impianti sparsi per tutta la Campania, in base a un accordo sottoscritto il 4 gennaio scorso presso la presidenza del Consiglio dei ministri che consente di operare in questo modo in periodi di accertata criticità.

Serrata delle discariche. La minaccia dei gestori

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Rossella Anitori

RIFIUTI. Il prossimo 10 maggio nel Lazio gli autocompattatori dovranno fare retromarcia. Gli imprenditori: «Il debito dei Comuni è di oltre 250 milioni e le tariffe sono troppo basse».

Se i Comuni non pagheranno quanto dovuto, non potranno continuare a conferire i rifiuti in discarica. Martedì 10 maggio i cancelli dei siti di smaltimento della Regione Lazio rimarranno chiusi. È l’ultimatum lanciato da Federlazio che, su richiesta dei gestori, chiede un intervento immediato della Regione perché i debiti contratti vengano saldati e le tariffe per il conferimento dei rifiuti in discarica adeguate alla media nazionale.

Ancora roghi in Sicilia

Alessandro De Pascale

RIFIUTI. Nell’isola continua l’emergenza. L’azienda municipalizzata di Palermo non ha più soldi in cassa. Così alcune zone si trasformano in discariche. E continuano le indagini sulle probabili infiltrazioni mafiose.

Sull’isola è crisi nera. Sacchetti per strada, cittadini infuriati, politica lenta, magistrati sul piede di guerra. Intanto continuano i roghi dei cassonetti e le indagini degli inquirenti. Ormai in alcune zone periferiche sono nate delle vere e proprie mini discariche, a causa della mancata raccolta dei rifiuti. L’Amia, l’azienda di proprietà del Comune di Palermo che si occupa dello spazzamento delle strade, non ha più nemmeno un euro. Le casse sono vuote, i dipendenti senza stipendio da mesi e a rischio licenziamento.
 

Torna l’emergenza a Palermo

Alessio Nannini

RIFIUTI. Se nei cieli di mezza Europa si guarda alla nube del vulcano islandese con preoccupazione, a Palermo è un’altra colonna di fumo a impensierire i cittadini: quella causata dal rogo dei rifiuti.

Se nei cieli di mezza Europa si guarda alla nube del vulcano islandese con preoccupazione, a Palermo è un’altra colonna di fumo a impensierire i cittadini: quella causata dal rogo dei rifiuti. Nella periferia della città come in pieno centro si sono moltiplicati gli incendi; in piazza Spasimo, non distante dall’orto botanico, un’agenzia di pompe funebri è stata danneggiata dalla combustione del pattume durata per oltre quattro ore.
 

L’emergenza voluta

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Alessandro De Pascale

RIFIUTI. Dalle città di provincia, l’invasione dei sacchetti della spazzatura arriva fin nel centro di Napoli. Lo sciopero dei netturbini continua a paralizzare la raccolta. Ecco come Bertolaso ha lasciato la Campania.

In Campania è di nuovo emergenza rifiuti. Grazie all’ultimo regalo avvelenato fatto da Bertolaso e Berlusconi alla regione. I cumuli di sacchetti della spazzatura ci hanno messo pochi giorni ad arrivare nel pieno centro di Napoli e nei vicoli dei Quartieri Spagnoli. Dopo l’invasione, nei giorni scorsi, delle città delle province di Napoli, Caserta e Avellino. Il risultato è rappresentato dai cassonetti strapieni e dai marciappiedi invasi dai rifiuti.

In piazza contro l’incenerimento

RIFIUTI. Per la prima volta in Italia il prossimo 17 aprile si manifesterà a livello nazionale contro l’incenerimento dei rifiuti. E per l’alternativa.

Per la prima volta in Italia il prossimo 17 aprile si manifesterà a livello nazionale contro l’incenerimento dei rifiuti. E per l’alternativa.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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