Ultimatum delle imprese. Ecco le cinque richieste

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Eloisa Covelli

CRISI. Riforma delle pensioni e del fisco, privatizzazioni, liberalizzazioni e infrastrutture: le proposte di Confindustria, che minaccia di interrompere il dialogo col governo se non prenderà misure urgenti.

Dopo la letterina al governo della Bce, anche le imprese scrivono la loro. Ieri l’ha presentata la leader degli industriali, Emma Marcegaglia, mentre l’Istat sciorinava i numeri sulla disoccupazione, lievemente in calo ad agosto, ma solo per gli uomini. Più che una lettera quella delle imprese suona come un ultimatum. La giunta di Confindustria «mi ha dato il mandato di portare avanti proposte forti e coraggiose», dice la leader che avverte: «Se non andranno avanti ho anche il mandato di valutare se restare ai tavoli con il governo».

Il governo taglia il Sistri le ecomafie festeggiano

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Federico Tulli

AMBIENTE. Ieri la definitiva conferma del ministro Calderoli: niente fondi al Sistema di tracciabilità dei rifiuti prodotti dalle imprese. Sarebbe entrato in funzione a settembre. L’allarme di Pietro Grasso.

«La cancellazione del Sistema di informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti introdotto nel 2009 ma mai entrato in vigore, è un innegabile regalo alle ecomafie». Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha commentato così, ieri, il “taglio” ai finanziamenti del Sistri, il sistema di telerilevamento satellitare dei mezzi che trasportano i rifiuti (compresi quelli speciali) prodotti dalle imprese.

Dalla CO2 nascono alberi

Francesca Garozzo (Terra Milano)

EMISSIONI. Compensare l’anidride carbonica realizzando aree verdi: le imprese ci provano in Lombardia.

Un’azienda ha diversi modi per raggiungere un comportamento virtuoso e sostenibile: compensare le emissioni di CO2, analizzare la propria efficienza energetica, puntare sulle rinnovabili. Per fare tutto ciò però, bisogna rivolgersi a chi questo lo fa di mestiere. AzzeroCO2, società nata a Roma nel 2004 – con l’appoggio di Legambiente (socio al 51%) di Kyoto Club e  di Ambiente Italia – è diventata in pochi anni un riferimento del settore.

Le partite Iva bocciano il federalismo leghista

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Giorgio Mottola

IL CASO. Le associazioni delle piccole imprese del Veneto e della Lombardia contro la riforma voluta dal Carroccio. Confcommercio: «Pagheremo più tasse». La Lega si difende: «Critiche pretestuose».

Quando è stato approvato qualche giorno fa, le truppe leghiste alla Camera hanno festeggiato sventolando bandiere e fazzoletti verdi. Bossi lo ha rivendicato con orgoglio come «un traguardo storico», una boccata d’ossigeno per la gente del Nord. Ma del federalismo municipale in Veneto e in Lombardia molti hanno un’opinione assai diversa da quella de Senatur. Il popolo delle partite Iva grida al tradimento e boccia senza mezzi termini la riforma, su cui il Carroccio aveva puntato tutto.

Trashware e responsabilità d’impresa

Bartolo Scifo (L'inkontro.info)

GREEN ECONOMY. Si discute di uso sostenibile degli strumenti informatici in un convegno oggi alla Provincia di Roma.

Si terrà oggi a Palazzo Valentini a Roma, la conferenza “Trashware e Responsabilità Sociale d’Impresa” organizzata da Binario Etico (www.binarioetico.org), cooperativa che dal 2006 promuove l’uso consapevole delle tecnologie informatiche e la diffusione del software libero. Alla conferenza parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e della società civile per affrontare i diversi aspetti legati alle ricadute sociali ed ambientali della gestione dell’Ict nelle imprese.

Impresa, largo ai giovani green

Anna Pellizzone (Terra Milano)

INTERVISTA. David Armanini, biologo ventinovenne, ha creato una società di successo tutta di trentenni.

Creare una società attraverso cui realizzare i propri progetti e far fruttare le proprie competenze è da sempre il sogno di molti. La storia di David Armanini, biologo, 29 anni, dimostra che nella green economy lo spazio per portare avanti le proprie idee c’è. Basta rimboccarsi le maniche. E non dare troppo peso a chi, soprattutto in Italia, continua a non fidarsi dei giovani.  

Come è nata l’idea di creare una società che si occupa di ambiente?

Quali prospettive dopo Cancun

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Camilla Minarelli (Terra Milano)

INCONTRI. Rischi e opportunità delle imprese della regione dopo la conferenza sul clima. Assolombarda: «Settore in forte crescita».

Quali sono le prospettive per le imprese lombarde a partire dai risultati della conferenza sul Clima di Cancun? A discutere della questione ci ha provato ieri la Camera di Commercio di Milano con una conferenza sul tema finalizzata a mostrare rischi e opportunità delle imprese della regione.

Nord, dove la mafia si fa impresa

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Stefano Fantino (libera informazione)

TERRITORIO. L’allarme della Dia nella relazione sul primo semestre 2010 inviata al Parlamento.

Perché, due anni fa, a San Vittore Olona, fu ucciso il boss Carmelo Novella?  Lì, in provincia di Milano, in un paesino di nemmeno diecimila anime, un uomo delle ‘ndrine viene fatto “sparire”. Una prova lampante da esibire a chi, ancora oggi, si ostina a invitare all’attenzione per una possibile infiltrazione mafiosa nel caro vecchio settentrione d’Italia. Dimostrando di essere in ritardo. Almeno di qualche decennio.

L’Italia fugge in Serbia

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Testo di Alessandro De Pascale - Foto di Bruno Maran

INDUSTRIA. Nel Paese balcanico sono 200 le nostre imprese con 18mila dipendenti, attirate dagli aiuti del governo serbo. Aziende, banche, assicurazioni e privatizzazioni. Nel 2009 investiti oltre 800 milioni di euro.

Negli ultimi anni sono volate in Serbia circa 200 aziende italiane che hanno un giro d’affari di circa due miliardi di euro e più di 18mila dipendenti. I dati sono del nostro Istituto per il commercio estero (Ice) di Belgrado. «Il numero di aziende italiane che hanno delocalizzato in Serbia negli ultimi anni è quasi triplicato», rileva l’Ice. La Serbia inoltre ha retto bene alla crisi economica internazionale e anche se i parametri macroecomici sono peggiorati, il Paese prevede di uscire dalla recessione già quest’anno.

I dati sul consumo abbattono le aspettative di ripresa economica

Carlo Freboudze

CONGIUNTURA. In Germania, Francia, Italia e Stati Uniti i dati sui consumatori confermano le difficoltà di famiglie e imprese a uscire dalla crisi. L’ottimismo diffuso dai media, e fondato sulla spesa pubblica, si rivela sempre più fragile.

L’indice Ifo tedesco ha registrato una flessione per la prima volta in undici mesi, segnalando debolezza nella principale economia europea. La battuta d’arresto è un sintomo di stanchezza dopo l’ottimismo per la ripresa degli scorsi trimestri. Il dato mensile dell’istituto tedesco è tra i più seguiti nei mercati finanziari perché anticipa correttamente da decenni lo sviluppo della congiuntura economica, rivelandosi un buon anticipatore dell’andamento della Borsa, dei tassi a breve termine, del Pil.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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