Arriva la casa silenziosa

Susan Dabbous

INQUINAMENTOA luglio una legge per i «requisiti acustici passivi degli edifici». Le costruzioni saranno meno rumorose grazie a materiali più efficienti. Intanto l’Inail lancia l’allarme sull’aumento dei danni all’udito.

Dici inquinamento acustico e vengono subito in mente le vuvuzela che stanno rovinando il clima  dei mondiali di calcio in Sudafrica. Il suono di questo strumento tradizionale, simile al ronzìo di un calabrone, è di 127 decibel, mentre la soglia di tolleranza fissata dall’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, è di 60 diurni e 50 notturni.

Per i giudici di Brescia chi usa molto il cellulare rischia tumori

Alessandro De Pascale

SALUTE. La Corte d’Appello di Brescia riconosce l’invalidità all’80 per cento ad un manager che per 12 anni ha usato il cordless in ufficio sei ore al giorno. La sentenza: c’è un «nesso causale tra l’attività lavorativa e le affezioni denunciate».

Quella emessa dalla Corte d’appello di Brescia è una sentenza storica. I giudici, per la prima volta in Italia, hanno «documentato» il «rischio aggiuntivo per i tumori cerebrali, e in particolare per il neurinoma» dopo dieci anni di esposizione alle radiofrequenze emesse dai telefoni cellulari. Ribaltando la sentenza di primo grado, la Corte d’appello ha così dato ragione a un dirigente d’azienda che aveva contratto due gravi e rari tumori cerebrali.

In calo il numero dei morti sul lavoro, merito della recessione

Giuliano Rosciarelli

INFORTUNI. Diminuiscono gli incidenti tra i lavoratori. Secondo Sartori, presidente dell’Inail, si tratta di «un dato confortante su cui bisogna però calcolare il peso della crisi che ha portato a una forte riduzione dell’occupazione».

Si lavora di meno e si muore di meno. A suggerire la giusta chiave di lettura degli ultimi dati Inail sugli incidenti e le morti nei luoghi di lavoro (riferiti al primo semestre 2009), è lo stesso presidente dell’Istituto, Marco Fabio Sartori: «Da gennaio a giugno 2009 - ha spiegato ieri nell’incontro con i giornalisti - morti e infortuni sono calati rispettivamente del 10,6 per cento e del 12,2 per cento.

Morti e infortuni sul lavoro, tutte le cifre del dramma annunciato

Clara Ghibellini

DOSSIER
— L’Inail presenta la relazione annuale al Parlamento. Il bilancio 2008 parla di lenta diminuzione delle vittime. Ma i numeri restano altissimi. Il presidente della Camera Gianfranco Fini: «La crisi favorisce il ricorso al sommerso». —

Ancora 1.120 morti bianche e 874.940 incidenti sul lavoro. Continuano a essere drammatici, secondo l’Inail, i dati sul bilancio infortunistico del 2008 presentati al Parlamento in occasione della relazione annuale dell’istituto. E ciò, nonostante siano i migliori dal 1951. Un record storico, che, sul fronte della sicurezza del lavoro, rispetto all’inizio del millennio o agli anni neri del boom economico, conferma la tendenza di una lenta ma costante diminuzione degli incidenti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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