A settembre la bici è più conveniente

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Marco De Vidi

INCENTIVI. Atala promuove una campagna di sconti per il mezzo green per eccellenza. Per ogni acquisto 2 euro andranno al progetto “Santiago in rosa”, in nome della lotta contro il cancro.

Per tutto il mese di settembre, Atala propone una campagna di incentivi per moltissimi modelli di biciclette. Sono previsti sconti fino al 25 per cento che riguardano tutta la famiglia, coinvolgendo infatti bici da trekking, da città e per bambini, oltre che per gli amanti della mountain bike. È previsto inoltre uno speciale focus sulle eco-bike, le biciclette a pedalata assistita: Atala intende incoraggiare l’uso di questi mezzi, che permettono di affrontare spostamenti più ampi senza troppa fatica.

Nuovi indicatori per valutare la ricerca

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Federica Pennone

CNR. La qualità degli studi è di fondamentale importanza. Proprio dalle graduatorie di merito derivano allocazione delle risorse e strategie di policy. Ma anche premi e incentivi.

In un settore in continua evoluzione, è fondamentale misurare la qualità della ricerca ed essere in possesso di parametri di valutazione adeguati ed aggiornati, poiché è proprio dalle graduatorie di merito che derivano allocazione delle risorse, premi, incentivi e soprattutto le strategie di policy.

Soffia il vento. E Bucarest punta sull’energia eolica

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Bruno Picozzi

GREEN ECONOMY. In un anno si è passati da 15 a 462 MW ma entro il 2020 si potrà arrivare a 4mila. La politica di incentivi del governo rumeno alle rinnovabili fa da volano. E piace alla Ue.

Soffia un buon vento in Romania. Forte e continuo tutto l’anno, con medie che tra gli 80 e i 100 metri d’altezza facilmente superano i 7 metri al secondo. E dove la natura invita, l’industria dell’energia ne approfitta. Se nel 2009 la potenza eolica installata tra i Carpazi e il Mar Nero era di soli 15 MW, a fine 2010 secondo l’Associazione europea dei produttori di eolico (Ewea) già si contavano 462 MW, con l’1,6 per cento del consumo energetico nazionale dipendente dal vento.

Automobili elettriche Incentivi e polemiche

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Giuliano Rosciarelli

TRASPORTI. Il Parlamento italiano ha approvato il provvedimento che definisce i contributi per l’acquisto degli ecoveicoli nei prossimi anni. Un sistema che però non piace agli addetti ai lavori.

Silenziose, ecologiche ed ora anche economiche. Metà degli italiani comprerebbe un’auto elettrica, ma ancora non c’è lo slancio necessario ad imporle sul mercato tradizionale. Il cammino verso la vendita incentivata sembra avviato (un piano da 60 milioni dal 2012 al 2015), ma i principali operatori si dividono. Il provvedimento approvato in Parlamento, in Aula dopo l’estate, delinea un sistema di incentivi fino a 5000 € per chi acquista un’auto elettrica fino al 2012; 3000 nel 2013; 2000 nel 2014 e 1000 nel 2015.

«C’è poca trasparenza, così richio di chiudere»

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Giorgio Mottola

LA TESTIMONIANZA. Vito Catauro, giovane imprenditore nel settore delle rinnovabili, è stato escluso dal Registro del gestore dei servizi elettrici: «Viene incentivato chi non ne ha diritto».
 

Quando gli è venuto in mente di costruire una centrale a energia solare, Vito Catauro aveva in tasca una laurea in ingegneria, appena conseguita, e tanta fiducia nelle sorti della Green economy. A soli 27 anni, in un piccolo paese della Campania, ha messo in piedi un’impresa nel settore del fotovoltaico, la Iws projects srl. Ma dopo appena un anno e diverse decine di migliaia di euro investite, rischia di dover già chiudere i battenti.

Gli incentivi del solare agli impianti fantasma

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Giorgio Mottola

INCHIESTA. I pochi soldi che il governo mette a disposizione del fotovoltaico potrebbero andare a centrali mai costruite. È quanto emerge dalle graduatorie del Gse. In Puglia l’80 per cento dei fondi. 

I soldi degli incentivi per il solare potrebbero finire a impianti che non esistono. Lo scorso 15 luglio il Gestore dei servizi energetici ha pubblicato l’elenco delle aziende che avranno accesso ai 300 milioni di euro messi a disposizione dal governo nel quarto conto energia (decurtando i fondi quasi del 50 per cento rispetto allo scorso anno). Nella graduatoria compaiono impianti che, sebbene abbiano ottenuto le autorizzazioni diversi anni fa, non sono stati mai costruiti.

C’era una volta, e ora non più, la piccola azienda nella prateria

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Camilla Minarelli

AGRICOLTURA. Prosegue la tendenza allo spopolamento delle campagne e alla concentrazione dei produttori. Colpa anche dei prezzi aumentati di terra e macchinari per gli incentivi ai biocarburanti.

La piccola fattoria americana, che ha a lungo occupato una posizione di rilievo nell’immaginario collettivo, potrebbe diventare un vago ricordo. Le aree rurali si stanno spopolando per un processo iniziato negli anni ’80, a causa della crisi agricola, anche se la recessione di quegli anni ha semplicemente accelerato una tendenza in atto fin dall’inizio del ‘900.

Il governo oscura il sole. Al via i nuovi incentivi

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Alessandro De Pascale

RINNOVABILI. Il Consiglio dei ministri approva il Conto energia. Vince la linea Romani: contributi solo dopo l’allaccio alla rete e limitazioni di potenza anche per i pannelli sui tetti oltre che a terra.

Con cinque giorni di ritardo, rispetto alla tabella di marcia, ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il Quarto conto energia sul fotovoltaico. Il provvedimento, in tutto 40 pagine allegati compresi, conferma la bozza circolata ieri e sancisce la sostanziale vittoria del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. Gli incentivi ventennali scatteranno infatti da quando l’impianto verrà effettivamente allacciato alla rete, sulla base delle tariffe in vigore in quel momento.

Conto energia, l’accordo che scontenta tutti

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Giuliano Rosciarelli

RINNOVABILI. Dopo le polemiche tra i ministri Romani e Prestigiacomo, varata oggi nel corso del Consiglio dei ministri la normativa sugli incentivi. Le imprese: subito azioni di risarcimento.

Il quarto Conto energia dovrebbe finalmente prendere forma oggi in Consiglio dei ministri. L’accordo tra i dicasteri dello Sviluppo economico e l’Ambiente è stato trovato e la firma sul decreto attuativo (la scadenza era per il 30 aprile) che riforma il sistema degli incentivi per il fotovoltaico dovrebbe essere cosa fatta. Rassicurazioni in questo senso sono arrivate direttamente dalla ministra Stefania Prestigiacomo e dal ministro Paolo Romani ma il condizionale resta d’obbligo,  visti i precedenti.

Decreto rinnovabili, è ancora bocciatura

Rossella Anitori

INCENTIVI. Dopo lo scontro Romani-Prestigiacomo, il quarto Conto energia arriva in Consiglio dei ministri. Realacci (Pd):  «Il testo non rispetta le indicazioni del Parlamento e delle Regioni».

A mettere fine al contenzioso tra il ministro dell’Ambiente e il titolare dello Sviluppo Economico sul decreto che disciplina gli incentivi alle rinnovabili sarà oggi il Consiglio dei ministri. La firma del provvedimento, inizialmente prevista per il 29 di aprile, è infatti saltata a causa di una divergenza di opinioni interna all’esecutivo. L’alleanza tra Romani e Prestigiacomo che nonostante il parere negativo della Conferenza Stato-Regioni avevano deciso di firmare ugualmente il  provvedimento, è venuta meno.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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