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Inchiesta Flotilla, Israele cerca un capro espiatorio

Annalena Di Giovanni
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MEDIO ORIENTE. La Commissione Turkel è al lavoro dal 10 agosto. I membri del gabinetto Netanyahu, noto come il gruppo di sette, hanno votato a partecipare all’indagine dopo due mesi di pressione internazionale.

Non c’erano, non si ricordano, non e’ colpa loro. E comunque, non riescono a mettersi d’accordo sulla versione dei fatti. E’ stata una settimana di deposizioni, in Israele, di confutazioni febbrili fra diverse testimonianze, e di disappunto. 
 

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Storie inquinate

Federico Raponi
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DOC. Con "La baia dei lupi" Bruno e Fabrizio Urso ci conducono nel più grande petrolchimico in Italia, a nord di Siracusa. Un’inchiesta che pone l’accento sulla devastazione del territorio.

La denuncia di un grosso male nascosto e ignorato. Menzione speciale al Festival Arcipelago, la videoinchiesta La Baia dei lupi di Bruno e Fabrizio Urso è la storia del più grande polo petrolchimico italiano, a nord di Siracusa, non molto conosciuto rispetto a quelli di Porto Marghera e Taranto.

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Il “grande fratello”

Giorgio Mottola
RETROSCENA. Le amicizie e gli interessi di Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex, società del gruppo Finmeccanica, finito nell’inchiesta della magistratura abruzzese. Da Telecom a Paolo Berlusconi.

La faccia paffuta da contadino abruzzese di Sabatino Stornelli può risultare persino rassicurante. A nessuno verrebbe in mente che il dirigente di Finmeccanica, colpito ieri da un provvedimento di obbligo di dimora, sarebbe potuto diventare il signor Grande Fratello in Italia. Dal 2006, la Seicos, società di cui Stornelli è amministratore delegato e controllata al 100%  dal gruppo di cui è presidente Guarguaglini, insegue il mega appalto della centrale unica di ascolto.

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L’isola della speranza perduta

Laura Morelli
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IN LIBRERIA. Affari e malaffari, rivolta e sconfitta. Cosa ne è oggi di Lampedusa? La nuova inchiesta di Fabio Sanfilipo e Alice Scialoja apre un doloroso squarcio su questo estremo lembo d’Italia.

Terra di mammane, di scarse scuole e troppe case, bella e sfregiata dall’abusivismo edilizio. Isola dalle mille contraddizioni dove anche l’immigrazione può diventare guadagno. Spesso dai contorni loschi. Lampedusa non è, e non è stata, solo l’epicentro degli sbarchi irregolari ma è il simbolo di un’Italia furba seppure dal cuore grande. Nel 2008 sono sbarcati su questo lembo di terra che spunta dal Mediterraneo meridionale circa 31.000 migranti. Da maggio 2009, il centro di soccorso e prima accoglienza è vuoto.

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Israele, inchiesta interna sui morti della nave pacifista

Annalena Di Giovanni
MEDIO ORIENTE. Sull’assalto alla Freedom flotilla diretta verso Gaza via libera di Netanyahu all’indagine di Stato. L’Ue: «La Commissione sia credibile». Gli Usa: «Soddisfatti». Ankara invece esprime scetticismo.

Una commissione interna e non indipendente. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu farà da sé. I fatti del 31 maggio, quando un commando israeliano ha assaltato le sei navi della Freedom Flotilla mentre si trovavano in acque internazionali per consegnare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, verranno verificati. Lo ha annunciato ieri il premier Israeliano Netanyahu dopo la discussione finale nella Knesset, il parlamento israeliano, e il voto unanime a favore della commissione interna.
 

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Tante domande sul Porto

Pietro Esposito (Terra Campania)
ANALISI. I riferimenti di Berlusconi all’inchiesta, stoppata, fanno nascere tanti interrogativi. Senza risposta.

Bufera su Silvio Berlusconi. Il premier, infatti, durante un attacco ad una parte della magistratura che «lavora contro il governo e gli interessi del paese», ha confidato che la procura di Napoli era intenzionata a bloccare il porto del capoluogo partenopeo per ragioni di sicurezza e salute pubblica. Secondo il primo ministro un’inchiesta degli organi competenti avrebbe ipotizzato il pericolo di disastro ambientale e per tale motivo ogni attività portuale doveva essere fermata.

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Israele contro l’inchiesta

Annalena Di Giovanni
GIUSTIZIA. Per i legali delle Ong israeliane non è più possibile indagare dopo l’espulsione di massa degli attivisti. Inoltre il governo sta studiando una legge che impedisce alle Ong di collaborare a indagini internazionali.

Per fortuna l’inchiesta si farà lo stesso, nonostante la decisione del nostro paese di schierarsi con chi non vuole piena luce su questo massacro in acque internazionali», ha commentato ieri il presidente dei Verdi Angelo Bonelli dopo il voto italiano contro la commissione d’inchiesta internazionale chiesta dal Consiglio dei Diritti Umani Onu sul blitz israeliano contro la Freedom Flotilla.

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La paura di Anemone

Vincenzo Mulè
INCHIESTA G8 Il costruttore rompe il silenzio per mandare un messaggio a qualcuno: «Io non parlo». Intanto va aggravandosi la posizione dell’ex generale della Finanza, ora ai Servizi segreti, Pittorru

Diego Anemone ha rotto il silenzio. Per smentire la sua collaborazione con la giustizia. Una non notizia, quindi, sembra nascondere la vera notizia. Il costruttore, al centro dell’inchiesta sugli appalti dei grandi eventi, vuol far sapere che non sta parlando.

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Cemento “disarmato”

Alessandro De Pascale
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INCHIESTE. Nuovi arresti per l’indagine sulla Calcestruzzi spa. Le manette sono scattate ieri per boss della mafia siciliana, manager e imprenditori del settore edile. Sette aziende da 5,5 milioni di euro sotto sequestro.

Cemento che puzza di mafia. Opere pubbliche «a rischio crollo» perché costruite - secondo l’accusa con del calcestruzzo che conteneva minori quantitativi di cemento rispetto a quanto previsto nei capitolati degli appalti, e quindi non idonei. All’alba di ieri in una vasta operazione che ha interessato Sicilia, Lombardia, Lazio e Abruzzo denominata “doppio colpo” le forze dell’ordine hanno arrestato 14 persone: i vertici di Cosa nostra siciliana e quelli della Calcestruzzi spa di Bergamo.

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Disperazione in vendita

Federico Raponi
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DOCUMENTARI. A colloquio con Roberto Orazi, autore del documentario-inchiesta “Traffico di organi umani”.

La disperazione diventa business. Ne parla “Traffico di organi umani”, traduzione dell’acronimo inglese del documentario-inchiesta di Roberto Orazi H.O.T., che, grazie anche al premio ottenuto al Festival del Film di Roma, verrà programmato in TV per un anno e distribuito in Dvd da Feltrinelli. «Ci siamo agganciati - rivela il regista - a un reportage di Alessandro Gilioli in Nepal.

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