Finmeccanica, un buco nero di sprechi, scandali e inchieste

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Sara Dellabella

INDAGINI. Sotto la guida di Pier Francesco Guarguaglini una delle principali aziende mondiali della Difesa sta colando a picco. Precipita il valore delle azioni, e ora sono a rischio i lavoratori.

Sembra l’aereo più pazzo del mondo ed invece è tra i primi dieci player mondiali nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza. Si tratta di Finmeccanica, da mesi al centro di numerose inchieste giudiziarie che ruotano intorno ad appalti e fondi neri ed hanno sempre come protagonisti l’ex amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini e la consorte Marina Grossi, amministratrice delegata di Selex Sistemi Integrati.

Ex Falck, Penati del Pd indagato per corruzione

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Alessandro De Pascale

INCHIESTE. Per la procura di Monza l’ex presidente della Provincia di Milano, ed attuale numero due del Consiglio regionale, avrebbe preso tangenti per la riqualificazione delle ex acciaierie di Sesto.

L'ex presidente della Provincia di Milano e attuale numero due del Consiglio regionale della Lombardia, Filippo Penati (Pd), è indagato per concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Per nove anni, da quando nel 2001 era sindaco di Sesto San Giovanni e fino al dicembre 2010, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto tangenti per 2 milioni di euro, in concorso con l’ex capo di gabinetto della Provincia, Giordano Vimercati.

Il ministro Romano ora imputato per mafia

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Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA. La procura di Palermo ha depositato ieri il rinvio a giudizio per il titolare del dicastero dell’Agricoltura. Avrebbe favorito la candidatura di uomini vicini ai boss.

Il ministro delle Politiche agricole, Francesco Saverio Romano, avrebbe «messo a disposizione di Cosa nostra il proprio ruolo». Lo scrivono il pubblico ministero della procura di Palermo Nino Di Matteo e l’aggiunto Ignazio De Francisci, nella loro richiesta di rinvio a giudizio depositata ieri mattina. Il deputato siciliano dei Responsabili e attuale ministro dell’Agricoltura è così formalmente imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. «Una mossa obbligata», commentano dagli uffici giudiziari.

Informazione e inchieste. L’esperienza di Terrelibere

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Danilo Chirico (Inserto domenicale)

CREATIVITA' MERIDIANE. Prosegue la nostra inchiesta sul Mezzogiorno e sui suoi nuovi protagonisti. A colloquio con Antonello Mangano, giornalista e scrittore, ideatore con successo a Messina nel 1999 di un sito internet e poi di una casa editrice diventate anche un’impresa economica. «L’obiettivo è occupare quella terra di mezzo che esiste tra la ricerca accademica e il giornalismo incapace di avere memoria».

Raccontare il Sud, nel modo giusto. Senza sconti e senza pregiudizi, provando a stare dentro le cose con rigore e senza l’ansia di rincorrere la notizia del giorno. Che spesso una vera notizia non è. Nasce da questa necessità a Messina il sito Terrelibere.org. È il 1999 e internet non ha ancora la diffusione di oggi. E dedicarsi a una cosa del genere - nel profondo Sud, a quei tempi - può sembrare una pazzia.

L’impegno di Montanelli per Venezia

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Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

IL LIBRO. Presentato il volume, curato da Nevio Casadio, che raccoglie le inchieste del giornalista che raccontavano il degrado della città.

Esce in questi giorni in tutte le librerie il volume a cura del giornalista Nevio Casadio “Per Venezia, di Indro Montanelli” edito da Marsilio. Il volume racconta l’impegno di Indro Montanelli per Venezia. Il noto giornalista prese le difese, con veemenza, a tutto campo, in tv e sulle pagine del Corriere della Sera della città lagunare. Quando decise di raccontare la caduta e il degrado della grande città veneta, lo fece con una prima serie di quattro articoli pubblicati sul Corriere il 22, 23, 24 e 26 novembre del 1968.

L’impeccabile servizio pubblico

Pierpaolo De Lauro

DENTRO LA TIVVU'. Fortuna che c’è Report, verrebbe da dire allo spettatore attento. E “fortuna che c’è Report” lo diciamo anche noi.

Fortuna che c’è Report, verrebbe da dire allo spettatore attento. E “fortuna che c’è Report” lo diciamo anche noi. In questo inizio di primavera paludato per il mondo televisivo, soprattutto in Rai a causa dell’ordine di scuderia di sospendere i programmi informativi per possibili violazioni di par condicio, Milena Gabanelli sfida tutti. E lo fa con sottile e amabile abilità. Passeggia sul filo del rasoio, dimostrando però che un’altra tv è realmente possibile.

Telecom e Wind, forse unica centrale

Pietro Orsatti

INCHIESTE. Mentre Silvio Berlusconi pone il segreto di Stato sulle informazioni che dovrebbero svelare la natura dei rapporti con Telecom dell’ex numero tre del controspionaggio militare Sismi, ombre e interrogativi emergono anche su un altro scandalo. Un’inchiesta, per ora taciuta dai media nazionali, relativa alle fughe di notizie e irregolarità nella security di un altro gestore telefonico: Wind

Mentre si apprende che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha posto il segreto di Stato sull’insieme delle informazioni che dovrebbero svelare la natura dei rapporti con Telecom dell’ex numero tre del controspionaggio militare Sismi, Marco Mancini, altre ombre e altri interrogativi emergono invece su un altro scandalo.

«Navi tossiche, servizi segreti, europeizzazione della ’ndrangheta»

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Nicola Mirenzi

RIFIUTI TOSSICI Enzo Ciconte, storico della Criminalità organizzata. «Bisogna andare a fondo. La riapertura delle inchieste sulle imbarcazioni piene di scorie radioattive nel mare di Calabria dimostra che la criminalità di quella regione ha ramificazioni internazionali».

Questa vicenda conferma che nei decenni precedenti la ’ndrangheta è riuscita a penetrare silenziosamente in tutto il continente europeo».

Scrivila tutta, Vittorio

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Mario Guarino

POLEMICHE La stampa è fatta di notizie vere e non di autocensure. Nel caso specifico, si apprende che i documenti sono stati inviati, nei mesi scorsi, ai vescovi italiani. Forse, arrivano al quotidiano di Feltri da qualche sagrestia amica.

I recenti cambi di direttori in alcune importanti testate giornalistiche (Rai compresa) - volute dal premier - stanno producendo le prime durissime battaglie politiche. Un aspetto che viene taciuto è che a dettare tacitamente campagne-stampa sono spesso gli editori, ossia coloro che detengono i cordoni della borsa.
 

Ospedali pugliesi a due velocità dove il privato trucca e guadagna

Nazareno Dinoi

SANITÀ L’ordinaria arretratezza delle corsie e degli ambulatori fa ridurre il servizio pubblico regionale del 43 per cento. Le cliniche, invece, crescono del 15. Continuano le inchieste della procura sulle responsabilità di politici e imprenditori.

L’infermiere spinge il carrello della terapia che cigola e ha le ruote consumate ma non sgonfie. Quella anteriore sinistra è stata riciclata ed è leggermente più piccola, per questo «tira» tutto dalla sua parte, come i cestelli della spesa dei supermercati. Anche le sedie sono così, con le ruote che non convergono e i braccioli consumati e rivestiti di cerotto bianco, ormai marrone per la sporcizia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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