Variante di Valico, frana Ripoli

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Gian Bologna (Terra Emilia Romagna)

CANTIERI. I lavori della nuova autostrada minacciano di far collassare il Paese. Da ottobre la Procura indaga per disastro colposo.

Nell’Appennino bolognese c’è un piccolo paese che rischia di franare per i lavori di costruzione della nuova autostrada tra Bologna e Firenze, la cosiddetta Variante di Valico. Il movimento franoso coinvolge 200-250 abitazioni a Ripoli Santa Maria Maddalena, una frazione nel comune di S. Benedetto Val di Sambro con 300-400 abitanti. Il versante collinare su cui è posto il paese sta slittando. La frana era già conosciuta da tempo, ma fino a qualche mese fa era rimasta quiescente.

Casi di malasanità in aumento, la metà al Sud

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Dina Galano

SALUTE. Dopo due anni e mezzo d’indagine, la Commissione parlamentare sugli Errori sanitari ha verificato 470 episodi di cure inadeguate di cui 329 conclusi con un decesso. Record in Calabria.

Non solo le “cliniche dell’orrore” o vicende processuali, come quella che vede imputato Giampaolo Tarantini in Puglia, di appalti truccati nelle forniture ospedaliere. La cosiddetta malasanità vive anche di disfunzioni del sistema sanitario nazionale, di responsabilità personali e gestionali, di deficit finanziari. In quasi due anni e mezzo la Commissione d’inchiesta della Camera dei deputati sugli errori sanitari ha contato 470 episodi di cui 329 terminati con la morte del paziente. Una media di quasi due al giorno, di sedici casi ogni mese.

Il disastro ambientale dell’area di Malagrotta

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Alessandro De Pascale

DOSSIER. I Verdi rendono pubblica un’indagine dell’Ispra sull’inquinamento causato dalla discarica della Capitale, la più grande d’Europa: «Il mercurio è in tutte le matrici analizzate».

La tabella forse più esemplificativa, quella che rende meglio l’idea del “disastro Malagrotta”, si chiama «indicatore di pressione ambientale». È soltanto una delle decine di centinaia di tavole contenute nelle oltre 700 pagine dello studio condotto nel 2010 dall’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), per conto del ministero dell’Ambiente. È l’indagine più completa mai realizzata. Se ne erano perse le tracce fino a ieri.

Caso Tarantini. L’indagine passa a Roma

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Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA. Il gip Primavera: «La vittima del reato ha confermato di aver sempre corrisposto le somme di denaro nella Capitale». Il procuratore Lepore: «Trasmetteremo gli atti». Vittoria di Ghedini.

L'inchiesta sulla presunta estorsione ai danni del premier Berlusconi passa alla procura di Roma. Nella giornata di ieri, il giudice per le indagini preliminari del tribunale partenopeo, Amelia Primavera, si è dichiarata non competente a decidere sulla scarcerazione di Tarantini. Il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, fa sapere che «a seguito del provvedimento di incompetenza, non impugnabile, trasmetterà al più presto gli atti» nella Capitale.

Save the children: in aumento i casi di sfruttamento minorile

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Marco De Vidi

IL RAPPORTO. L’organizzazione presenta i risultati di un’indagine condotta sul campo. Cresce il traffico dei minori nel nostro Paese, soprattutto provenienti da Romania, Nigeria e Albania.

Sono migliaia i minori che vengono condotti in Italia e sfruttati per scopi sessuali, per l’accattonaggio o per attività illegali e lavori irregolari. Ne parla il rapporto “I piccoli schiavi invisibili”, redatto da Save the children con la onlus On the road, che ha coinvolto trentadue associazioni e quindici regioni italiane e che è stato condotto tramite interviste a operatori in contatto con i minori in difficoltà.

Petrolchimico di Gela. Una fabbrica di veleni

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Diego Carmignani

AMBIENTE. Idrocarburi sversati in mare e finiti nell’impianto antincendio. Indagati i vertici della raffineria siciliana, dove è stata inoltre messa sotto sequestro una vasca con 7 tonnellate di amianto.

Casualmente, durante una verifica effettuata nel 2010, nell’impianto antincendio del pontile principale della raffineria Eni di Gela, vennero trovate tracce di idrocarburi nell’acqua di mare utilizzata per le esercitazioni. In seguito, le indagini appurarono che l’evenienza era dovuta ad un incrocio tra la linea antincendio e i tubi utilizzati per caricare e scaricare il petrolio da e sulle navi cisterna.

Guarguaglini indagato: «Sapeva dei fondi neri»

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Giorgio Mottola

IL CASO. Il presidente di Finmeccanica entra ufficialmente nell’inchiesta della Procura di Roma sulla contabilità parallela della holding. È accusato di false fatturazioni e frode fiscale.

Lo scorso aprile, Tremonti gli ha rinnovato la fiducia. Nonostante lo scandalo dei fondi neri, il ministro dell’Economia lo ha confermato, senza riserve, presidente di Finmeccanica. Ora, però, dopo la moglie Marina Gorssi, anche Pier Francesco Guarguaglini è entrato ufficialmente nell’inchiesta della Procura di Roma. I pm lo hanno iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di frode fiscale e false fatturazioni.

Napoli, indagato il capo della squadra Mobile

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Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. Vittorio Pisani è accusato di aver rivelato ad un amico imprenditore notizie riservate su un’inchiesta riguardante le attività del clan Lo Russo. Per lui divieto di dimora in città.

La notizia è di quelle che fa sobbalzare dalla sedia: il capo della squadra Mobile della questura di Napoli Vittorio Pisani, investigatore di razza, è indagato per favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta su un gruppo affiliato al clan Lo Russo che ha reinvestito in catene di ristoranti e pizzerie molto noti in città i proventi delle attività illecite.

Regione e Comune in attesa di Bossi

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Caldoro, indagato per epidemia colposa, chiede aiuto al governo ma la Lega frena. Intanto aumentano le malattie respiratorie.

Caos rifiuti: Caldoro non ci sta a pagare le colpe del comportamento “irresponsabile” della Lega Nord e dei boicottaggi messi in atto della camorra. Il Governatore della Campania è finito nel registro degli indagati con l’accusa di epidemia colposa, perché non avrebbe predisposto il trasferimento fuori provincia dei rifiuti di Napoli “pur avendone i poteri” (questa la tesi del pm Francesco Curcio).

Suicidio in cella. Ora indaga la Procura

Dina Galano

CARCERE. Dopo quasi due anni dalla morte del giovane 19enne catanese Carmine Castro, trovato impiccato al letto della sua cella solo quattro giorni dopo il suo arresto avvenuto il 24 marzo 2009, la Procura ha deciso di riaprire le indagini.

Dopo quasi due anni dalla morte del giovane 19enne catanese Carmine Castro, trovato impiccato al letto della sua cella solo quattro giorni dopo il suo arresto avvenuto il 24 marzo 2009, la Procura ha deciso di riaprire le indagini. Più di una circostanza di quella morte, presto rubricata dalle autorità penitenziarie e poi archiviata dal giudice come “suicidio”, sono rimaste oscure. Terra, nelle rubrica settimanale a cura del Difensore civico di Antigone, lo aveva denunciato mesi addietro.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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