Calabria, il cemento più bello d’Italia

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Simone di Meo

ABUSIVISMO Dalle case del clan Arena ai villaggi vacanze costruiti senza autorizzazione. Ecco come si violenta il territorio. A Capo Rizzuto, in dieci anni, l’indice di fabbricabilità irregolare è cresciuto del mille per cento: identificate oltre 800 speculazioni.

In Calabria, la storia è molto simile a quella raccontata per la Sicilia: qui, il business del cemento «selvaggio» è, anzitutto, un affare di mafia. Un business a svariati zeri. Ci sono i tentacoli della ’ndrangheta dietro le migliaia di manufatti abusivi che affollano la costa e le montagne della regione, dove il confine tra pubblico e privato diventa davvero sottilissimo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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