Un pianeta costruito per ferire i più piccoli

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Alessia Mazzenga

INFANZIA. Presentato ieri a Roma il rapporto Unicef sulla condizione dei minori nel mondo. Migliora la qualità della vita, ma non per gli adolescenti. Le bambine ancora le più svantaggiate.

Il nostro mondo, cosiddetto “sviluppato”, invecchia: gli adolescenti rappresentano soltanto il 12% della popolazione del mondo industrializzato, mentre il nostro futuro, ovvero la maggioranza degli adolescenti (l’88%) vive nei paesi in via di sviluppo. Le proiezioni poi ci dicono che nel 2050 l’Africa avrà più adolescenti di qualunque altra regione del mondo.

«Manca una cultura dell’infanzia»

Federico Tulli

INTERVISTA. A maggio 2010 dalle pagine del Rapporto di Telefono Azzurro sulla pedofilia in Italia, il presidente Ernesto Caffo lanciava una pesante accusa: «La pedofilia in Italia è un dramma che la società tende a “rimuovere”».

A maggio 2010 dalle pagine del Rapporto di Telefono Azzurro sulla pedofilia in Italia, il presidente Ernesto Caffo lanciava una pesante accusa: «La pedofilia in Italia è un dramma che la società tende a “rimuovere”». Ieri, presentando l’indagine condotta con Eurispes ammoniva: «Il nostro Paese deve investire di più sull’infanzia e l’adolescenza in tutti i loro aspetti.

Un’esistenza piena di rischi

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Federico Tulli

EVENTI. In corrispondenza dell’anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti del bambino.

La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza compie 21 anni. Per festeggiare questo fondamentale documento approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York, Palazzo di vetro celebra oggi in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti del bambino. Accesso all’istruzione, diritto alla salute, corretta nutrizione, stop al lavoro minorile, alla tratta dei piccoli schiavi, agli abusi “sessuali”, allo sfruttamento della prostituzione e alla pedopornografia.

Primi passi al buio

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Dina Galano

SPECIALE. Roma ospita un fotoreportage dedicato alle detenute madri e ai loro figli. Attraverso le immagini, la denuncia delle condizioni di reclusione tenta di far pressione per una legislazione di favore che tuteli l’infanzia.

Cinque fotografi in visita nelle sezioni speciali di altrettante carceri femminili. Il loro obiettivo si è fermato sui volti, i silenzi, i gesti delle madri recluse. Sono 68, rinchiuse nei penitenziari italiani. Altre ventitré sono in stato di gravidanza. Una settantina i bambini che, per l’età inferiore ai 3 anni, la legge non separa dal genitore. Per loro il carcere è la prima e, spesso, l’unica realtà conosciuta.

Un’infanzia trascurata

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Dina Galano

DENUNCIA. Telefono azzurro ed Eurispes fotografano la condizione di bambini e adolescenti in Italia. «Siamo agli ultimi posti in Europa». Insufficienti le politiche familiari e inadeguati gli interlocutori istituzionali.

La società cambia, ma sempre meno è attenta ai diritti dei bambini e adolescenti. A dieci anni dall’avvio delle prime indagini sulla realtà dei minori nel nostro Paese, Telefono azzurro ed Eurispes confenzionano un’immagine poco rassicurante dell’universo dei più giovani, conseguenza, sottolinea il presidente dell’ente di statistica Gian Maria Fara, «di una lettura economicistica del sociale in cui le diverse componenti sono divise e interpretate in termini di “filiera”».

Teoria della decrescita, la parola al medico

Gianfranco Porcile (Isde-Italia, associazione Medici per l’Ambiente)

COMMENTI. Tumori infantili in aumento nel mondo industrializzato. In Italia il dato è doppio rispetto alla media europea. Intanto, torniamo al nucleare e nella società impazza il produttivismo. Qualche idea per cambiare rotta. Ora o mai più.

Partiamo da un dato: i tumori infantili sono in aumento nel mondo industrializzato e in Italia l’aumento è doppio rispetto alla media europea. E' questo il tipo di società che vogliamo? Vogliamo ancora insistere sulla strada di un mal-inteso “progresso”? Ma quali sono state finora le “parole d’ordine” di questo progresso?

Infanzia, niente fondi

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Giorgio Frasca Polara

WELFARE. Un’interrogazione presentata dalle parlamentari Bossa e Bellanova (Pd) denuncia: «Dal 2010 zero risorse per congedi parentali e non-autosufficienza». Finanziamenti per le politiche sociali ridotti del 21,8%.

Quanti sanno che, nella recente occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, le Commissioni per l’emersione del lavoro irregolare e per la dispersione scolastica hanno reso noto che in Italia (non in India) 450mila bambini e minori tra i 9 e i 13 anni sono impegnati, i più quotidianamente, in attività lavorative anche usuranti? Ebbene, di questi ragazzini il 35% lavora in bar, pizzerie e altri locali di ristoro; un quarto è impiegato nel commercio; e il 40% (bambine tra i 12 e i 13 anni) “guadagna” come baby sitter.

L’asilo nido resta inaccessibile. Fuori un bambino su quattro

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Giuliano Rosciarelli

INFANZIA. Un’indagine di Cittadinanzattiva registra il disagio delle famiglie: rette in aumento, liste d’attesa infinite e mancanza di strutture comunali. Il 25 per cento dei richiedenti deve rivolgersi ai privati, ai nonni o alle baby sitter.

Difficoltà di accesso, disparità economiche, infinite liste di attesa. Per le famiglie con figli al di sotto dei tre anni, mandare i propri bambini all’asilo comunale è un calvario costoso e faticoso.

«Digiuno per protesta»

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Maria A. Farina Coscioni (Deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni)

L'APPELLO. Maria A. Farina Coscioni conduce una lotta nonviolenta e gandhiana: sciopero della fame dall'8 novembre affinchè il ministero della Salute si scuota e agisca.

Episodi come quelli del piccolo Elvis, ucciso a Napoli dai fumi del fuoco che doveva scaldarlo, perché la mamma non aveva i soldi per pagare la bolletta della luce, sono purtroppo più frequenti di quanto si creda. Giorni fa, per esempio, ho presentato un’interrogazione per una vicenda che ha per protagonista un altro ragazzino, anche lui extracomunitario come Elvis; si chiamava Mirko. Viveva in un campo rom a Messina; aveva quattro anni; mentre giocava è stato investito da un’automobile.

Agire per i diritti degli ultimi

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Dina Galano

L’APPELLO. Rita Bernardini, deputata radicale nel gruppo Pd, aderisce alla campagna “Non staccate la luce ai bambini”.

Radicale, eletta nelle liste Pd, Rita Bernardini è una deputata instancabile: la sua presenza in Aula supera l’80 per cento ed è ai primi posti per tasso di attività parlamentare. In commissione Giustizia porta avanti da anni battaglie di civiltà per le condizioni di detenzione nelle carceri italiane. Sue le ultime interrogazioni sull’omicidio di Stefano Cucchi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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