Indagine sull’influenza

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Simonetta Lombardo

PANDEMIA. L’Organizzazione mondiale della Sanità insedia una Commissione per verificare se la crisi sia stata “gonfiata”. Il sospetto è che la stessa Oms abbia sovrastimato i rischi del virus per interessi commerciali.

Un allarme troppo alto che ha falsato la risposta? Un giusto livello di allarme che ha permesso di fermare il virus? O addirittura un regalo a Big Pharma, e particolarmente a Sanofi Aventis e Glaxo? A un anno quasi esatto dalla drammatica esplosione della pandemia influenzale partita dal Messico a inizio aprile 2009, l’Organizzazione mondiale della sanità ha insediato una commissione di esperti indipendenti per giudicare la maniera in cui la stessa agenzia delle Nazioni Unite ha gestito l’allarme influenza suina.
 

Il tempismo di Fazio. Dopo le polemiche, i soldi per la ricerca

Federico Tulli

SALUTE. Incalzato dalle notizie relative alle condizioni contrattuali capestro che legano il governo alla casa farmaceutica Novartis, produttrice del vaccino per l’influenza A, il ministro annuncia fondi record nel bando 2010.

Stretto all’angolo dalle notizie sul contratto “capestro” stipulato dal governo con l’azienda farmaceutica Novartis produttrice del vaccino contro l’influenza A-H1N1 e da quelle relative al flop della campagna di somministrazione del farmaco anti-pandemia, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha scartato con una contromossa di tutto rispetto.

A-H1N1, un virus mediatico

Pietro Nardiello

SALUTE. Dopo mesi di battente campagna informativa, l’influenza pandemica non fa più notizia. Eppure la gente continua ad ammalarsi. L’analisi del ginecologo Nicola Colacurci: «è molto più lieve di quanto volevano farci credere».

 

Vaccino a tutti i costi

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Beniamino Bonardi

SALUTE. Per il viceministro Fazio non ci sono dubbi: chi contesta l’antivirale per l’influenza A ha «delle motivazioni politiche e non scientifiche». Eppure negli organismi di controllo c’è commistione tra produttori e regolatori pubblici.

Intervenendo a proposito dell’influenza A, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha manifestato la sua scarsa fiducia nei confronti dei politici che mettono in discussione l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia europea del farmaco. L’occasione gli è stata offerta recentemente dal ministro polacco alla Salute, Ewa Kopacz, che, come Fazio, è un medico.

«Se il virus corre è colpa dell’inquinamento»

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Valerio Ceva Grimaldi

INFLUENZA A. Il tossicologo Antonio Marfella svela il legame tra l’indebolimento delle difese immunitarie provocato dalla presenza di diossine e smog con la maggiore velocità della diffusione del contagio in Campania. «Altro che promiscuità».

Antonio Marfella* è impegnato da tempo nei comitati civici contro i rifiuti e i veleni. Che, da anni, provenienti da ogni dove, infestano la Campania, ex “Felix”.
Il governo ha detto che la particolare incidenza del virus dell’influenza A nella regione è colpa di una non meglio definita “promiscuità”, nonché del dato demografico. Lei, invece, ha un’altra spiegazione. Quale?

A Ponte Galeria anche il diritto alla salute diventa clandestino

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Rossella Anitori e Rocco Vazzana

CIE. Un detenuto è ricoverato, in prognosi riservata, per arresto cardiaco e un altro è in ospedale con il sospetto di aver contratto il virus H1N1. Scarsa trasparenza e mancanza di adeguati trattamenti sanitari al centro della polemica.

Allarme nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria. Due casi sospetti nel giro di 48 ore. Venerdì un detenuto cinquantenne, Faid, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Camillo dopo un attacco di cuore, la prognosi è ancora riservata. Sabato, invece, è stata la volta di un cittadino algerino di vent’anni, ricoverato all’ospedale Forlanini per probabili complicazioni legate al virus H1N1. Quando si parla di Cie è difficile avere notizie certe e inequivocabili.

I lettori non si influenzano

Beniamino Bonardi

VACCINO. La conta dei morti è patetica, stupisce che il Corriere segua mode pericolose. Da giornalismo come bene pubblico a promoter delle case farmaceutiche. Non è una pandemia ma l’allergia per la stampa ha già contagiato la Rete.

I cittadini-lettori-influenzati sono imbufaliti per come i media stanno dando le informazioni sull’influenza A. Basta fare un giro sui siti web di Corriere della Sera, Stampa e Repubblica per accorgersi che questa conta, tipo “tutti i morti minuto per minuto”, come l’ha definita Eugenia Tognotti sulla Stampa, sta creando un moto di ripulsa.

Campania, è scoppiata la psicosi «Bisogna vaccinare i bambini»

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Alessandro De Pascale

INFLUENZA A. L’assessore regionale alla Sanità ha chiesto aiuto al governo. Il rischio è che la situazione possa sfuggire di mano. Ma per il primario infettivologo del Cotugno «nonostante la carenza di vaccini, bisogna evitare il panico».

Oreste Perrella è il primario infettivologo dell’Azienda ospedaliera Domenico Cotugno di Napoli. In Campania, dopo il nono decesso, è scoppiata la psicosi. L’assessore regionale alla Sanità, Mario Luigi Santangelo, due giorni fa si era rivolto al governo, chiedendo l’invio in Regione di un esperto epidemiologo in grado di affiancare le strutture dell’assessorato per collaborare nel monitoraggio epidemiologico della pandemia. Il rischio è che la situazione possa sfuggire di mano.

Influenza A: Napoli, muore bambina

Beniamino Bonardi

SALUTE. Influenza H1N1 tra decessi e vaccinazioni. Ha soli 11 anni la prima piccola vittima italiana.

L’influenza è A(nonima). Se il vicino può ascoltare

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Beniamino Bonardi

VACCINO. Dalle tv arrivano immagini degli Usa nel panico mentre l’Italia, per una volta, sembra più responsabile. In verità non se ne parla per il timore di passare da untori. E i medici si preoccupano soprattutto della stagionale.

Sull’influenza A è ora di fare outing. Io ce l’ho, non possono provarlo ma è così. Nel milanese, chi frequenta le scuole sa qual è la situazione. Classi con un quarto o più di assenti, tutti a casa con gli stessi sintomi. E' influenza, questa la diagnosi. Ma è quella A o quella stagionale? E come fai a saperlo? Dovresti fare le analisi ma, dopo che ti fossi tolto la curiosità, che cosa cambierebbe?

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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