Il fantasma ottomano turba i sonni di Parigi e Londra

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Lucio Racano

DOPO GHEDDAFI. Nicolas Sarkozy e David Cameron in visita ufficiale in Libia promettono soldi e sviluppo. Ma gli occhi restano punatati sull’arrivo del premier turco Tayyip Erdogan previsto oggi.

A Tripoli, a Tripoli. Come Lawrence d’Arabia che portava le sue truppe beduine ad Aqaba per liberarla dagli ottomani, il premier britannico, David Cameron, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sono arrivati nella capitale libica, primi capi di Stato e di governo occidentali dalla caduta di Muammar Gheddafi.

Cameron va all’attacco. Murdoch testa la difesa

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Pierpaolo De Lauro

GRAN BRETAGNA. Il premier alla Camera dei Comuni ammette gli errori e annuncia una commissione d’inchiesta sullo scandalo. Per il magnate aumentano le ombre sulle attività di News Corporation.

«Ho sbagliato ad assumere Coulson». David Cameron non usa giri di parole nel suo discorso al Parlamento. La collaborazione dell’ex direttore di News of the world come portavoce è stata un passo falso che poteva costare caro, e il premier prova a chiudere la vicenda definendola «un errore». Quella di ieri è stata l’ennesima giornata di fuoco per lo scandalo intercettazioni.

Wendy e James salvano il vecchio Rupert

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Emanuele Giordana

L'AUDIZIONE. Il "vecchio nonno" depista ma si fa trovare impreparato alle domande più scomode.

Ad essere maliziosi verrebbe da pensare che dietro l’audizione della famiglia Murdoch, ieri a Londra davanti alla Camera dei Comuni, non ci sia stato soltanto un manipolo di arguti e brillanti avvocati ma anche un autorevole e preparato spin doctor. Magari formatosi a News of the World.

Il giorno dell’umiliazione finisce a torte in faccia

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Pierpaolo De Lauro

INGHILTERRA. Rupert Murdoch e figlio davanti ai parlamentari inglesi chiedono scusa al mondo. Il magnate, titubante, dichiara di essere stato «ingannato e umiliato». Pronto a risolvere la situazione.

Preso a torte in faccia nel «giorno più umiliante» della sua vita. Quello che doveva essere il momento della verità per Rupert Murdoch e il figlio James è stato interrotto da un giovane aggressore armato di panna, deciso a colpire il magnate australiano durante la deposizione alla commissione Media e cultura della Camera dei Comuni. Solo pochi minuti prima di scagliarsi contro il magnate Jonnie Marbles, questo il nome dell’”aggressore”, aveva scritto su Twitter: “La cosa che sto per fare è la migliore della mia vita”.

Le scuse non bastano a placare lo scandalo

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Pierpaolo De Lauro

INGHILTERRA. L’inchiesta sulle intercettazioni si allarga, nei guai anche il capo di Scotland Yard. Intanto Murdoch compra intere pagine sulla stampa britannica ed esprime tutto il suo dispiacere.

«We are sorry». Rupert Murdoch si cosparge il capo di cenere e, dopo aver incontrato i parenti di una delle vittime delle intercettazioni illegali, dalle pagine dei tabloid inglesi chiede scusa a tutta la nazione per lo scandalo che ha coinvolto News of the world e che rischia di creare serie conseguenze a tutto il suo impero mediatico. «Siamo spiacenti per tutti gli errori commessi - ha scritto Murdoch nella sua lettera -, per le sofferenze inflitte alle persone e ci scusiamo per non aver agito celermente per far emergere i fatti».
 

Il diario di guerra firmato PJ Harvey

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Diego Carmignani

MUSICA Nel suo ultimo album Let England shake, la regina del rock alternativo britannico rinverdisce la canzone di protesta, per denunciare le malefatte belliche del suo Paese e la crudeltà dell’Occidente

La trombetta stile generale Custer che apre il brano-manifesto “The glorious land” è l’annuncio arrembante con cui l’ultima regina del rock PJ Harvey compie un attesissimo ritorno, quattro anni dopo White Clark. Punto di riferimento da anni della scena alternativa, l’indomita Polly Jean con il suo ultimo Let England shake veste a pennello i panni di un’inedita creatura: la cantautrice impegnata, ma di scuola indie.

Nucleare, Londra e Parigi avviano test in comune

Susan Dabbous

GEOPOLITICA. La crisi economica facilita la collaborazione militare. Francia e Inghilterra siglano l’alleanza per i prossimi 50 anni. Al via sperimentazioni atomiche e un esercito comune da 10mila uomini.

Chi lo avrebbe mai detto che l’embrione dell’esercito europeo, tanto voluto dai padri fondatori dell’Unione, sarebbe nato sullo stretto della Manica? Le storiche rivali Francia e Inghilterra hanno firmato ieri due accordi di cooperazione nucleare e militare che hanno dell’incredibile: è prevista anche la formazione di un piccolo esercito comune. Si tratta di una brigata composta da 5.000 uomini per ciascun Paese, che verrà impiegata in esercitazioni congiunte in vista delle missioni future per operazioni specifiche in ambito Nato, Onu, Ue o bilaterali.

L’Inghilterra bacchetta la Russia: salvate le balene

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Susan Dabbous

IL CASO L’isola russa di Sakhalin è un paradiso terrestre minacciato da nuove trivellazioni. Il governo britannico manda una lettera, firmata da altri 11 Paesi, al ministero dell’Ambiente per ritardare le operazioni

 

Primo giorno di lavoro per la coalizione Cameron-Clegg

Vincenzo Sassu da Londra

GRAN BRETAGNA. Il neopremier conservatore forma il gabinetto. Oltre a Clegg vicepremier, il 38enne Osborne alle Finanze e l’euroscettico Huge agli Esteri. È la crisi economica il primo problema da affrontare.

Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, bensì quello che tu puoi fare per il tuo Paese». Il famoso slogan di Kennedy ora appartiene anche a David Cameron, che ha ricevuto, ieri, dalla regina Elisabetta l’incarico di formare il nuovo governo, diventando il 52mo primo ministro della storia britannica e, con i suoi 43 anni, il più giovane dal 1812.

Clegg-Tory, quasi fatta

Vicenzo Sassu da Londra

GRAN BRETAGNA. Liberaldemocratici e conservatori avrebbero steso una bozza d’intesa per creare una formazione di governo più stabile. La condizione posta è la fine del maggioritario uninominale secco.

Nick Clegg. E' lui l’uomo attorno a cui ruota il destino della Gran Bretagna. Uscito clamorosamente sconfitto dalle elezioni, nonostante nelle tre settimane precedenti al voto del 6 maggio alcuni sondaggi l’avessero dato addirittura come vincente, il leader centrista dei liberal-democratici da tre giorni sta trattando con i conservatori di David Cameron per la formazione di una maggioranza che dia stabilità al Paese.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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