Insegnare l’italiano ai migranti

Dolores Viero (Terra a Nordest)

INIZIATIVE. Un esempio di servizi per combattere concretamente le politiche razziste è la scuola “Liberalaparola” a Marghera per l’insegnamento dell’italiano.

ll territorio veneziano ha dimostrato, ancora una volta, di saper rispondere alle politiche discriminatorie e razziste del Governo in tema di immigrazione. Abbiamo infatti assistito, negli ultimi tempi, alla nascita di una serie di servizi rivolti ai migranti, costruiti “dal basso”.

Stop alle università telematiche. Niente laurea a portata di mouse

gelmini.jpg
Giuliano Rosciarelli

ISTRUZIONE. Il ministro Gelmini vuole eliminare gli atenei online: offrono crediti a basso costo e corsi di scarsa qualità. Ma del servizio usufruiscono anche gli studenti statali, che scelgono l’insegnamento a distanza perché non posso frequentare.

Chiudiamo le università telematiche perché sono troppe e molte di scarsa qualità. È questa la nuova crociata governativa individuata questa volta dal ministro dell’Università Mariastella Gelmini. Una vera e propria campagna contro chi, è la convinzione della Gelmini, offre crediti a “basso costo” e corsi di scarsa qualità, oltretutto patrocinati da professori fuori ruolo.

Caos cattedre fantasma

Valerio Ceva Grimaldi

SCUOLA Al caos dovuto ai tagli operati dal governo, si aggiunge il caso delle cattedre "fantasma".

La scuola italiana continua a essere in trincea a causa dei durissimi tagli del governo. Mentre proseguono le mobilitazioni dei precari, a scendere in campo, ieri, è stato il Codacons. Nelle classi in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti tagliati «si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica». I Consumatori hanno chiesto «di avviare l’azione penale contro il ministro e i direttori regionali del Miur».
 

Il prezzo della coerenza e i dilemmi di un educatore

Pasquale-Biancardi.png
Danilio Chirico

LUOGHI PRECARI
— 35 anni, campano di Nola, trapiantato a Roma, Pasquale Biancardi, una laurea in sociologia, racconta il suo slalom esistenziale. «Anche nelle cooperative che gestiscono i servizi sociali devi sceglierti una corrente come nei partiti, altrimenti sei fritto», dice con rammarico. Ma il suo vero cruccio sono i bambini della sua città che vorrebbe avessero un’alternativa alla camorra: «Squattrinato come sono, rappresento davvero un modello positivo per loro?» —

«La cosa più triste è che io non me la sentirei di consigliare a qualcuno di diventare come me. A maggior ragione, non avrei il coraggio di dire a uno dei ragazzi a rischio di Nola che è quella mia la strada giusta». Parole dure, certo. Ma non sono il segno di un fallimento personale, piuttosto il ritratto senza ipocrisie di un Paese in cui per un educatore non è affatto scontato poter dire che il lavoro onesto è meglio del crimine.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31