Studenti e insegnanti in corteo contro i tagli

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Dina Galano

SCIOPERO GENERALE. «Siamo i più colpiti dalla manovra», accusano i docenti italiani. Accanto a loro gli universitari: «Ci riprenderemo ciò che questo governo vuole rubarci: diritti, futuro e dignità».

Pur se l’anno accademico non ha ancora avuto inizio, allo sciopero generale indetto dalla Cgil hanno aderito anche gli studenti. Nelle cento piazze rosse hanno sfilato accanto ai lavoratori, ai docenti precari, al personale tecnico-amministrativo, alle educatrici degli asili nido a rischio chiusura.

Cile, scontri tra “indignados” e polizia. Più di 800 i fermati

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Marco De Vidi

PROTESTA. In molte città del Paese studenti e insegnanti scendono in piazza da mesi per chiedere al premier Piñera una riforma del sistema dell’istruzione in senso più egualitario e democratico.

La mobilitazione studentesca in Cile ha assunto nelle ultime ore sempre più le sembianze della guerriglia urbana. In varie città ci sono stati violenti scontri tra i manifestanti e le forze di polizia, e nella notte tra giovedì e venerdì si sono registrati 874 arresti in tutto il Paese, con il ferimento di 90 agenti. Gli studenti cileni protestano da mesi per ottenere maggiori finanziamenti alla scuola pubblica, oltre che una riforma complessiva del sistema dell’istruzione.

Poste in tilt da sette giorni, gli utenti furiosi

Alessandro De Pascale

DISSERVIZI. Sportelli paralizzati. Al via domani il Tavolo di conciliazione per i risarcimenti. Tra i più danneggiati gli insegnanti che rischiano l’esclusione dalle graduatorie. Vediamo perché.

Ieri mattina le Poste funzionavano ancora a singhiozzo. Gli utenti sono furiosi. Perché oggi è una settimana che i 14mila uffici postali italiani vanno in tilt a intermittenza paralizzando le operazioni. Colpa del nuovo sistema centrale informatico sviluppato dalla Ibm. «I tecnici statunitensi sono al lavoro per risolvere l’inconveniente al software - spiega Poste italiane, che - si scusa con i cittadini per i disagi».

Stati generali della conoscenza. La scuola pubblica fa da sé

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Dina Galano

CONVEGNO. Insegnanti, ricercatori precari, sindacati e personale amministrativo in una due giorni di confronto e lavoro. Alla ricerca di «un modello fondato sulla qualità dell’insegnamento».

«I tagli stanno mettendo seriamente in ginocchio la scuola pubblica», si sfoga un docente di Ravenna. Affaticati, sfiancati e demoralizzati per il trattamento ricevuto dal governo, gli insegnanti, i ricercatori precari, il personale amministrativo della scuola pubblica cercano soluzioni. Propongono, si confrontano e raschiano il fondo delle proprie energie per approntare qualche argine alla riforma Gelmini e ai tagli delle manovre economiche.

Lettera di un insegnante a progetto

Pietro Sparacino (L'inkontro.info)

RUBRICA. Tre mesi a Cuneo, tre a Nuoro e due a Trapani. Gira più un docente precario che un Testimone di Geova.

Da questa settimana, e per tutto il mese di agosto, ogni giovedi la rubrica “Precario Amico Ti Scrivo”. La precarietà raccontata da un co.co.comico (www.pietrosparacino.it)

 

L’urlo di dolore della scuola. «Senza fondi non c’è futuro»

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Enrico Campofreda

REPORTAGE. Un viaggio nei problemi di insegnanti, famiglie e alunni alle prese con la continua riduzione di risorse e personale. Applicata da governi di ogni colore politico. «Così hanno affossato un modello lodato in tutta Europa».

IL CASO. All’istituto elementare Principe di Piemonte di Roma i genitori sono costretti a comprare dai pennarelli.

Un’insegnante di lotta e di filosofia

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Danilo Chirico

LUOGHI PRECARI. Manuela Pascarella, 29 anni, insegna (ma è meglio dire vorrebbe insegnare) nei licei. Ha anche la specializzazione come insegnante di sostegno, viene da Reggio Calabria ed è diventata uno dei riferimenti del Comitato precari della scuola di Roma. Chiacchierare con lei significa aprire uno spaccato su ciò che non va nelle aule italiane.

Aun certo punto è diventata uno dei volti della protesta. È salita sul tetto del Provveditorato agli studi di Roma e poi ne ha occupato gli uffici, ha parlato dal tetto della Sapienza e ha dormito per un mese in tenda davanti al Ministero della Pubblica istruzione.

Un autunno molto caldo per il ministro Gelmini

Giacomo Russo Spena

ISTRUZIONE Nella Capitale scendono in piazza anche i precari della scuola. In 20mila per dire no ai tagli.

Donne. Tante donne, tra i 30 e 45 anni, animano il corteo dei precari della scuola contro i tagli del ministro Maria Stella Gelmini. «Siamo 20mila» urlano gli organizzatori mentre la manifestazione, partita da piazza Esedra, si snoda tra le vie di Roma. Ad aprire lo striscione “Dignità e futuro per la scuola pubblica”, retto dal coordinamento nazionale dei precari.

Avventure e disavventure di un insegnante

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Orietta Possanza

LETTERATURA Esce in libreria "Follia docente", nuovo lavoro di Fulvio Ervas. Con grande ironia lo scrittore narra la crisi dell’istruzione pubblica contemporanea attraverso gli occhi del protagonista, Elia, un professore alle prime armi.

Scuola e delirio un binomio perfetto di questi tempi. Lo sa bene Fulvio Ervas che ha scelto per la sua ultima fatica letteraria di scriverci su un romanzo. Follia docente pubblicato da Marcos y Marcos, racconta avventure e disavventure di un insegnante alle prese con la scuola d’oggi. Non si tratta, però del solito saggio dell’ennesimo professore in vena di confessioni.

Piano, piano, condono casa. Insegnanti precari? Non esistono

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Nel Palazzo del potere è ancora vacanza. I cronisti commentano annoiati le dimissioni di Boffo dalla direzione di Avvenire. Mentre dall’esecutivo, promesse socialmente inutili a firma Gelmini e Sacconi.

Transatlantico di Montecitorio ancora deserto e con la buvette che tornerà a funzionare solo lunedì prossimo. Per prendere un caffè, giornalisti e funzionari sono costretti a infilarsi negli ascensori che portano al piano terra, dove alla fine di un cunicolo c’è un unico bar.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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