Storie di Bufale cinesi

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Federico Raponi

IN SALA. Da questo fine settimana il film d’esordio di Edoardo De Angelis. Mozzarella stories, commedia divertente che tra pallottole e criminalità parla d’integrazione.

Bufale e pallottole. Commedia casertana su criminalità organizzata e mercato caseario, Mozzarella stories - nelle sale in 160 copie - segna il debutto nel lungometraggio di finzione di Edoardo De Angelis.
 

Tessere l’integrazione a Castel Volturno

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Roberto Fusciello

REPORTAGE. Nella sartoria della cooperativa “Altri Orizzonti” le stoffe arrivano da molto lontano. In un bene confiscato alla camorra, i volontari confezionano abiti della migliore tradizione africana.

Dal Burkina Faso a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Per raccontare l’esperienza della sartoria gestita dalla cooperativa sociale “Altri Orizzonti” basterebbe fotografare lo sguardo di Anna Cecere. Quegli occhi che brillano riflettono i colori dei tessuti e l’allegria dell’Africa. Nel Burkina Faso ha conosciuto Suor Marie-Blanche Hien fondatrice dell’associazione “Faa I Tuora Maria Madre di Dio Dissin Burkina Faso”. Un nome lunghissimo come la lista delle donne che dal 1998 ricevono un aiuto concreto da queste suore.

Montecchio, lingue straniere vietate

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

IL CASO. Nuova stravagante ordinanza da parte del sindaco, la leghista Milena Cecchetto. La motivazione? «Per evitare scontri violenti».

L'aveva già fatta grossa, la sindaca di Montecchio, popoloso comune a ridosso di Vicenza, quando nel marzo scorso aveva messo a pane e acqua – letteralmente – alcuni bambini che avevano la sola colpa di avere dei genitori che non riuscivano a pagare le rette della refezione scolastica. Un comportamento degno della più classica matrigna cattiva delle fiabe che l’aveva catapultata alla ribalta delle cronache nazionali.

Così Papillon-Rebibbia reagisce all’abbandono

Dina Galano

ROMA. Chiusa dal novembre scorso per il taglio dei finanziamenti comunali, la storica associazione di detenuti ed ex riapre i battenti per un evento speciale. Richiamando a sè la comunità locale.

Papillon-Rebibbia ci riprova. Il casale rosso pompeiano che rompe la monocromia del quartiere di Ponte di Nona, nell’estrema periferia est di Roma, ha spalancato per due giorni i cancelli agli abitanti per un ciclo di iniziative interculturali, letture, musica e giochi per i più piccoli. C’è chi è andato casa per casa a invitare i residenti a partecipare, sfidando le diffidenze che albergano nei contesti urbani dimenticati. Altri si sono prodigati con volantini e il solito tam tam di mail.
 

Scuola e roulotte

Fiorentina Barbieri

DIFENSORE CIVICO. Un’intervista televisiva ad alcune maestre di una scuola dell’hinterland milanese descriveva giorni fa i cambiamenti dei loro alunni rom.

Un’intervista televisiva ad alcune maestre di una scuola dell’hinterland milanese descriveva giorni fa i cambiamenti dei loro alunni rom: una progressiva affezione al lavoro scolastico li andava legando al territorio, nel quale i bambini, ma anche le loro famiglie, iniziavano ad inserirsi, a tessere legami, a costruire progetti di vita stanziale.

La Serbia dieci anni dopo cerca il via libera di Bruxelles

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Paolo Bergamaschi

REPORTAGE. In viaggio con la delegazione del Parlamento europeo. A Belgrado l’anniversario della caduta di Milosevic viene utilizzato per lanciare un messaggio all’Unione europea: il Paese è pronto per l’integrazione.

La guerra è finita. La guerra vissuta, temuta, perduta, subita è finita undici anni fa. I ponti sul Danubio e la Sava sono stati ricostruiti permettendo alle imbarcazioni di riprendere il lento corso della corrente mentre le macerie dei bombardamenti chirurgici sono state rimosse e le cicatrici sostituite da nuove imprese di architettura moderna.

Integrazione e subalternità

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Marco Incagnola (L'inkontro.info)

DOSSIER. Un lavoro di Massimiliano Bagaglini mette a fuoco le traiettorie occupazionali degli immigrati in Italia.

Gli immigrati rubano il lavoro agli italiani? Neanche per sogno. Anzi, basta guardare il loro curriculum vitae per accorgersi che, in certi casi, sono proprio gli immigrati a dover lamentare un impiego inferiore al proprio titolo di studio. Insomma, l’assenza di mobilità lavorativa che caratterizza il lavoro in Italia, sembra colpire in modo più incisivo i cittadini immigrati, penalizzati dalla loro appartenenza etnica. Eppure, meglio degli italiani, sanno adattarsi alla flessibilità.

Nel paese dell’accoglienza

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Patrizia Bonelli (L'inkontro.info)

REPORTAGE. La calabrese Riace come luogo simbolo del ripopolamento. Grazie alla presenza virtuosa degli immigrati.

Un paese italiano accoglie i rifugiati a braccia aperte. Un villaggio globale nell’angolo più povero di una delle regioni più povere dell’Italia”. Questo il titolo di un recente reportage del settimanale tedesco Der Spiegel su Riace, cittadina del versante ionico calabrese. Il sindaco Domenico Lucano sottolinea con orgoglio: «Un luogo che una volta la gente lasciava è diventato ora un posto di accoglienza».
 

Differenze senza conflitti A Udine si cerca il futuro

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Federico Aragona

ANTEPRIMA. Dal 6 al 9 maggio la sesta edizione di Vicino/lontano. Studiosi, intellettuali, scrittori da tutto il mondo a confronto sui temi della diversità, dell’integrazione e delle nuove forme di globalizzazione.

Sarà ancora una volta occasione di confronto, manifestazione dedicata all’incrocio di culture, alla discussione di parole chiave, di saperi diversi poi disposti a rompere gli argini di settore per provare a rispondere alle sfide del presente. Avvalendosi dell’Alto patronato del presidente della Repubblica, torna anche quest’anno a Udine, dal 6 al 9 maggio, Vicino/lontano.

Un Paese senza migranti è un Paese senza futuro

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Federico Tulli

L'EVENTO. Domani nella Capitale un convegno, una mostra fotografica e un concerto dedicati al tema dell’integrazione. All’università Roma Tre il confronto tra ricercatori, intellettuali, fotografi, scrittori e musicisti.

Dal 2 giugno 2009 la clandestinità in Italia è un reato penale. Fuggire da un Paese in guerra, dalle torture, dai disastri ambientali, dalla fame e dalla sete e scegliere il nostro Paese come approdo, e quindi portare voci, culture, pensieri diversi, nuovi nel Belpaese è un crimine. Che porta dritti in quei lager che sono i Centri di identificazione ed espulsione. Oppure in galera.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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