L’intolleranza, corre su internet e facebook

fasci.jpg
Alessandro De Pascale

RAZZISMO. La nuova destra radicale europea è diventata «abile nell’usare i media sociali per amplificare i propri messaggi». Uno studio del think thank britannico Demos fotografa il fenomeno.

Un membro del forum internet neonazista Stormfront, sezione italiana del gruppo che fa capo a Don Black, ex leader del Ku Klux Klan, ha avviato ieri un’iniziativa che farà certamente discutere. Con l’aiuto di altri membri del sito, viene stilata in tempo reale una lista degli «italiani che compiono atti criminali, che aiutano gli allogeni e ne traggono un tornaconto economico». Quelli, in sostanza, che si occupano degli immigrati.

Quel messaggio che fa nero il Pianeta

web.jpg
Pierpaolo De Lauro

WEB. Uno studio dell’Agenzia per l’ambiente francese mette sotto accusa la posta elettronica. Ogni mail porta a un’emissione di 19 grammi di CO2.
 

Ci sono tante piccole azioni quotidiane che provocano conseguenze. Ma di sicuro, almeno fino a ieri, in pochi pensavano che gesti a prima vista innocui possono avere effetti sull’ambiente. Tra questi anche mandare una semplice mail. Non bastano dunque il consiglio di non stampare inutilmente i messaggi di posta elettronica che giungono ogni giorno, da oggi dobbiamo riflettere bene prima di premere il tasto invio.

Bufera contro Brunetta. La rivolta dell’Italia 2.0

Immagine 5.jpg
Diego Carmignani

POLEMICHE. Gli insulti ai precari del ministro scatenano centro-sinistra, sindacati, web e alcuni esponenti della maggioranza. Tutti contro il fautore di un’innovazione che ancora non arriva.

Le batoste elettorali non sono forse bastate a far capire la distanza abissale tra cittadini italiani e governo. Il “fattaccio” di martedì durante il Convegno dell’innovazione è la riprova eclatante di questa spaccatura, con il ministro Brunetta da una parte e i lavoratori precari dall’altra.

«Lasciamo a terra l’eliski»

_full.jpg
Giannandrea Mencini (Terra Nord Est)

PETIZIONI. Su internet l’iniziativa del gruppo “Over the Top”. che riunisce appassionati di scialpinismo.

La protesta contro la pratica dell’eliski nelle Dolomiti approda nel web. L’eliski è, in pratica, lo sci in elicottero: gli sciatori si fanno accompagnare, pagando e anche bene, in elicottero sulle cime più alte e incontaminate soprattutto a fine stagione o primavera per sciare in solitudine e su neve fresca. Nel sito internet www.thetop.it, gestito dal gruppo “Over the Top” che riunisce alcuni appassionati di scialpinismo è stata lanciata una petizione che ha già raggiunto oltre duemila firme.

Cinguetta e naviga. La politica scopre il web

Immagine 1.jpg
Chiara Organtini

TENDENZE. La comunicazione su Internet legata alla campagna elettorale nasce nel 2008 con Obama. Le ultime amministrative dimostrano che anche i nostri candidati vi hanno fatto ricorso.

«Parte da noi», recita il claim della campagna di Obama per le presidenziali 2012. Di sicuro effetto perché parla alle persone, potenziali diffusori nel bene e nel male – ed a volte inconsapevoli – delle idee del candidato grazie ai social. La comunicazione politica sul web è nata, di fatto, con le elezioni americane del 2008. Barack Obama è divenuto presidente degli Stati Uniti per merito (anche) di un personal branding costruito attraverso i principali social network.

La reazione di internet. Ebook contro la censura

referendum.jpg
Alberto Bassan

REFERENDUM. A pochi giorni dal voto un libro tenta di sfondare il muro del silenzio
della tv sui temi che saranno oggetto della consultazione popolare. E lo fa partendo dal web.

Tutti sanno che il 12 giugno si svolgerà un referendum. Pochissimi, però, sanno cosa si va a decidere. I quesiti vengono rimbalzati – sempre meno - sui giornali come slogan o concetti astratti: nucleare, acqua pubblica, giustizia. Che vuol dire, detto così? Tutto e niente. Il cittadino meno informato non sa orientarsi: votare sì per rifiutare qualcosa? E che cosa, poi? La confusione regna sovrana, fomentata da chi ha interesse al fallimento della consultazione popolare, e il quorum rischia di non essere raggiunto.

Una battaglia fino all'ultima tavoletta

15.jpg
Pierpaolo De Lauro

HI TECH. Tra San Francisco e Hannover si gioca il futuro dei big dell’informatica. Al di là dell’Oceano la Apple presenta il suo iPad 2. All’annuale fiera del Cebit in Germania tutti gli altri affilano le armi.
 

E' uno scontro a distanza tra due mondi quello che si combatte sui campi di Hannover in Germania e a San Francisco in California. Due ecosistemi che si guardano in cagnesco da qualche anno ma che, inesorabilmente, stanno cambiando il nostro modo di comunicare. Al di là dell’Oceano c’è la Apple che si appresta a presentare la seconda versione dell’iPad.

Il blog che racconta tutti i caduti sul lavoro

Sirio Valent

WEB. Le storie delle vittime di un’emergenza dimenticata ora sono raccolte online in forma di diario. Su un sito che sa tenere bene i conti: le morti bianche di quest’anno hanno già superato i casi dell’intero 2009.

Di lavoro si muore sempre di più. Al 24 novembre, 501 lavoratori sono stati uccisi da incuria o mancato rispetto delle norme di sicurezza. Nello stesso periodo del 2009 erano stati 482. Caso strano, si muore di più al Nord, in Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. A ricordare i nomi delle vittime, oltre ai familiari, c’è da tre anni un blog  - www.cadutisullavoro.blogspot.com - drammatico diario delle storie dei singoli.

Il nuovo look della rivoluzione

Media.png
Pierpaolo De Lauro

MEDIA Twitter si prepara a cambiare la sua interfaccia. Sempre più veloce con spazio per foto e video. Il sito di microblogging lancia così la corsa al suo rivale: Facebook

Centoquaranta caratteri per cambiare un mondo sembrano non bastare, eppure a volte sono più che sufficienti per lanciare una rivoluzione. Il pianeta in questione è quello composto dagli oltre 145 milioni di utenti che animano Twitter, una comunità che ogni giorno produce più di 90 milioni di cinguettii (così sono chiamati i post giocando sul verbo to tweet, cinguettare, appunto).

Giappone, la stanza segreta di un milione di giovani

Bruno Picozzi

MONDO. Folle di ragazzi giapponesi, definiti hikikomori, si isolano progressivamente dalla società fino a rinchiudersi volontariamente nelle proprie camere e nel silenzio di internet. è un modo per protestare contro una società altamente competitiva e gerarchica. In Italia il fenomeno è sporadico, tanto da non meritare studi approfonditi, ma sarebbe meglio prendere qualche contromisura sociale e culturale per evitare un pericoloso corto circuito tra generazioni.

Adolescenti dalla spiccata intelligenza, creativi ma introversi, che si rinchiudono in se stessi per rabbia o per incapacità di affrontare il mondo. Soli fino alla disperazione. Gli hikikomori giapponesi potrebbero essere raccontati già solo così, senza bisogno di altre parole.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29