LIBRI. Un magnifico e cupo graphic novel racconta la gioventù inquieta del padre della pittura metafisica.
Un ventenne Giorgio De Chirico seduto su una panchina davanti alla basilica di Santa Croce a Firenze prende appunti e mette su carta sensazioni e malesseri di un ragazzo del 1910, alle soglie della Prima guerra mondiale: ombre e luci, umanità e palazzi, prospettive audaci e vertigini inedite. Il morbo metafisico, che non lo lascerà per il resto della vita, lo sta già contagiando.