Ipcc: catastrofi naturali sempre più frequenti

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Susan Dabbous

GLOBAL WARMING. Cinquanta scienziati Onu concordano sull’aumento dei disastri. Poca la prevenzione. Solo un porto su 5 nel mondo costruisce argini contro l’incremento del livello del mare.

Proprio ora che il negazionismo stava iniziando a passare di moda, i cambiamenti climatici sono spariti dal dibattito pubblico internazionale. Eppure le prove scientifiche che collegano il climate change alla maggiore frequenza dei disastri naturali non fanno che aumentare. Incendi, inondazioni, frane e siccità, ne sono le prove più evidenti, ma ci sono anche molte catastrofi silenziose, come l’anticipazione delle stagioni che non permette a milioni di piccoli agricoltori di fare i giusti calcoli per la semina.

2050, quando la Terra andrà a rinnovabili

pannelli solari.
Diego Carmignani

ENERGIA. Le fonti pulite copriranno l’80% del fabbisogno, grazie ai costi sempre più contenuti delle tecnologie verdi. Ma gli Stati devono impegnarsi. Lo dimostra l’Ipcc nel suo ultimo report.

Rinnovabili sì, rinnovabili no. Il freno a mano del governo italiano sulle fonti pulite e l’amore giurato al nucleare come energia del futuro possono considerarsi due fenomeni preistorici alla luce dell’ennesimo rapporto che mostra quanto l’avvenire del pianeta sia destinato a colorarsi di verde.

«Accordo complesso. Saremo realisti»

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Simonetta Lombardo

CLIMA Sergio Castellari, National focal point dell’Ipcc, spiega a Terra: «L’impianto del summit di dicembre è infinitamente più complicato rispetto a quello di Kyoto del 1997».

Si raggiungerà un accordo mondiale sul clima a Copenaghen? «In quanto a complessità, quello che ci aspetta è una Kyoto alla decima potenza». È una previsione «realista» quella di Sergio Castellari, rappresentante italiano dell’Ipcc, il panel di scienziati che lavora con le Nazioni Unite ai dati e agli scenari scientifici del cambiamento climatico.

Lotta al global warming. Il fronte caldo dell’Oceano

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Diego Carmignani

CLIMA Temperature record per Pacifico, Atlantico e Indiano. Artale dell’Ipcc: «Trend inarrestabile che dura da anni». Il Pentagono si prepara all’emergenza ecoprofughi

Riscaldamento globale il tempo sta per scadere

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Simonetta Lombardo

AMBIENTE
— L’Ipcc a Venezia per cinque giorni di studi. Le previsioni della scienza non hanno dubbi: «Ciò che ci aspetta è peggiore dello scenario più negativo già elaborato finora». —

Riparte da quattro, ossia dal quarto rapporto Ipcc del 2007, la scienza mondiale del clima, chiamata a raccolta a Venezia da ieri a venerdì per stabilire l’indice e l’ordine di importanza dei temi che rappresenteranno l’ossatura del quinto studio.

Clima, andrà peggio. Lo dicono le università

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Simonetta Lombardo

RICERCA
— Secondo uno studio dell’associazione dei dieci principali atenei mondiali, i cambiamenti climatici avanzano più velocemente di quanto previsto dall’Ipcc. —

Sarà peggiore e più veloce di quanto pensasse la comunità scientifica solo due anni fa. La temperatura degli oceani sta salendo più di quanto avesse previsto l’Ipcc, il panel composto da migliaia di scienziati che supporta le decisioni dell’Onu. Il cambiamento climatico sta facendo sciogliere i ghiacci polari più velocemente di quanto non si sia già detto. Gli oceani si stanno acidificando a un ritmo superiore del 50 per cento rispetto al previsto.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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