Il generale Kayani voleva eliminare il presidente Zardari

Paolo Tosatti

PAKISTAN. Lo conferma una nota scritta nel marzo del 2009 dall’ex ambasciatore Usa. Intanto un rappresentante di Islamabad rassicura Washington: «Le nostre atomiche sono sicure».

ll capo dell’esercito pachistano Ashfaq Pervez Kayani era intenzionato a rovesciare il governo del presidente Ali Asif Zardari tramite un colpo di Stato o un assassinio. È una delle ultime rivelazioni contenute nella nuova tranche di documenti diplomatici segreti rilasciati ieri da Wikileaks. L’ipotesi del complotto è emersa in una nota scritta dall’ex ambasciatore a Islamabad, Anne Patterson, nel marzo del 2009.

Pakistan, un costoso traditore

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Susan Dabbous

AFGHANISTAN. Miliardi di dollari spesi e altri in arrivo. Islamabad è il peggiore boomerang nella lotta al terrorismo. Il sito Wikileaks rivela l’appoggio dei servizi segreti pakistani agli attacchi dei talebani nelle basi Usa.

Autobomba nel centro di Kabul. Attacco dinamitardo in Punjab

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Susan Dabbous

AfPak. Il presidente afgano Karzai annuncia la svolta contro la piaga endemica e il generale Petraeus a Islamabad rassicura che non ci sarà un colpo di Stato militare. Ma nella regione regna ancora la violenza: ieri due nuove esplosioni.

Due eventi ufficiali, due Paesi senza pace e due attentati sanguinari. Ieri, poco prima che il presidente afgano Hamid Karzai si accingesse a inaugurare una conferenza contro la corruzione, a Kabul, un’autobomba è esplosa nella centralissima zona di Wazir Akbar, quartiere di ambasciate e alberghi, causando almeno 8 morti e una quarantina di feriti.

La missione Clinton

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Annalena Di Giovanni

PAKISTAN. Nel giorno in cui il segretario di Stato Usa arriva a Islamabad, un’autobomba esplode in un affollato mercato della città di Peshawar, nel Nordovest. Sono almeno 100 i morti. Il confronto tra Washington e al Qaeda non è affatto chiuso.

L’ultima volta che un Clinton aveva messo piede in Pakistan era stato Bill, nel marzo del 2000. L’aveva fatto in punta di piedi, con tanto di aereo civile, visite a porte chiuse e niente di ufficiale. Ad accoglierlo non c’era stato alcun attentato suicida con almeno 100 morti nel mezzo di un mercato centrale, come quello avvenuto ieri a Peshawar.

Waziristan, la rischiosa offensiva di Islamabad

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Paolo Tosatti

PAKISTAN. Doppio attentato suicida nella capitale: 7 i morti e una trentina i feriti. I ribelli riconquistano la cittadina di Kotkai, mentre sale a 90 il numero dei militanti uccisi. Intanto l’Afghanistan si prepara al ballottaggio per eleggere il presidente.

 Benzina sul fuoco. O meglio, cemento che compatta il muro di resistenza eretto contro il nemico. Appena al suo quarto giorno, l’offensiva lanciata dall’esercito pachistano nel sud del Waziristan ha già determinato un coordinamento dei talebani della regione per far fronte agli attacchi di Islamabad.

Omicidio Bhutto, al via i lavori della commissione d’inchiesta dell’Onu

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Susan Dabbous

PAKISTAN
— Un gruppo di esperti delle Nazioni unite ricostruisce le circostanze in cui morì l’ex presidente. A un anno e mezzo dall’attentato provocato da un kamikaze, nel Paese l’avanzata di al Qaeda ha provocato oltre 3.000 vittime. —

Erano le 18:16 del 27 dicembre 2007: Benazir Bhutto moriva in un attentato nella città di Rawalpindi, a pochi chilometri da Islamabad, dopo un comizio elettorale. Oggi quell’omicidio solleva ancora molte domande. A volere eliminare dalla scena politica la prima donna presidente di un Paese musulmano erano in molti, primo tra tutti l’ex capo di Stato e generale Pervez Musharraf.

Un’intesa targata Usa per la lotta ai talebani

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Paolo Tosatti

TERRORISMO
— Il vertice di due giorni è servito alla casa bianca a garantirsi l’appoggio di Pakistan e Afghanistan. Intanto a nord di Islamabad proseguono i raid dell’esercito. —

Dopo le scuse all’Afghanistan per il raid aereo che ha provocato oltre 100 vittime civili, Barack Obama insiste con il suo approccio diplomatico nei confronti di Kabul e Islamabad, tendendo la mano ai presidenti Karzai e Zardari in cambio del sostegno nella lotta al terrorismo e alla minaccia talebana.
Il vertice di due giorni che si è concluso ieri è servito a Obama per chiarire in modo inequivocabile che la guerra ad al Qaeda andrà combattuta insieme e che alla fine del conflitto le autorità pakistante e afghane dovranno essere le uniche responsabili della sicurezza dei due Paesi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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