Se ci siam persi la Turchia

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Emanuele Giordana

REPORTAGE. Un pericolo islamista difficile da vedere. Un fascino “orientalista” che non c’è più. Un Paese molto europeo che l’Europa non vuole. Viaggio a Istanbul con molte domande e un rimpianto.

Bisogna andare a Balat per incontrare l’islam ortodosso turco che, ironia della sorte, ha messo radici nel vecchio quartiere ebraico. è un’area più povera di altre, dove le donne velate si vedono più che altrove. Ma fa tutt’altro effetto fa la grande Fatih Camii (“moschea del conquistatore” voluta da Maometto II che, dieci anni dopo la vittoria su Costantinopoli nel 1453, la volle celebrare sulle rovine della chiesa bizantina dei Santi Apostoli).

La conferenza di Istanbul prova a raddrizzare le sorti di Kabul

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Emanuele Giordana

AFGHANISTAN. Accordo tra 14 Paesi dell’area per creare un clima di stabilità regionale che aiuti Karzai a uscire dal tunnel. Ma la strada resta in salita nonostante gli sforzi della Turchia.

Quattordici Paesi hanno deciso di cooperare per la rinascita di un Afghanistan «stabile e sicuro» nell’ambito di un’iniziativa che è stata battezzata, sulle rive del Bosforo, «Processo di Istanbul». E’ il risultato della Conferenza internazionale per l’Afghanistan co-organizzata da Turchia e Afghanistan dal titolo “Conferenza di Istanbul sull’Afghanistan: sicurezza e cooperazione nel cuore dell’Asia”.

«Istanbul è la città turca più in pericolo»

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Michele Fiorito

L'ESPERTO. Il Paese galleggia su due placche interessate da altrettanti fenomeni sismici. Basili (Ingv): «Bisogna caraterizzare subito il territorio».

«La Turchia è una zona ad altissima sismicità, il che vuole dire frequenti terremoti anche molto forti», spiega Alberto Basili, sismologo dell’Istituto nazionale di giofisica e vulcanologia (Ingv), esperto di quell’area.
 
E come mai?
Perché si trova tra lungo il fronte di contrasto tra la placca arabica e quella euroasiatica. Proprio per questo ci sono fenomeni geologici imponenti: la placca arabica si muove verso la Turchia a circa 24 millimetri l’anno, una velocità altissima.

Istanbul, il nuovo istmo che divide l’elettorato

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Nicola Mirenzi

TURCHIA. Un canale artificiale per trasferire il traffico navale del Bosforo. E due città satellite antisismiche. Sono le novità lanciate in campagna elettorale dal premier Erdogan. Ecologisti contari.

Strano ma vero. Il tormentone delle elezioni politiche del 12 giugno in Turchia non è la sempre eterna lotta tra islamici e laicisti. Stavolta nella campagna elettorale turca irrompono i temi dell’ambiente, del territorio e delle nuove opere pubbliche. Il primo ministro uscente, Recep Tayyip Erdogan, al posto di abbracciare temi cari a lui e al suo elettorato musulmano ha deciso di spiazzare tutti. Propone ad esempio di cambiare connotati a Istanbul, scavando il secondo canale del Bosforo.

Cosmopolita o tradizionalista l’Islam declinato al femminile

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Enrico Campofreda da Istanbul

REPORTAGE. Due donne, espressione l’una del Kemalismo e della libertà dei costumi, l’altra
legata a chador e Corano, si confrontano sulla Turchia di Erdogan, a un mese dalle elezioni politiche.

L'Islam laico d’impianto kemalista che Emere esprime senza cingersi di simboli fatica a convivere con quello di Esma. Quarantasette anni la prima, insegnante in un istituto privato e radici nell’Istanbul cosmopolita dov’è nata da una famiglia tradizionalmente legata alla città, e dove vive nella zona chic di Acibadem, costa asiatica. Venticinque la seconda, specializzanda in una delle università della metropoli sul Bosforo e origini rurali a Bursa, famosa per le pregiate lavorazioni di sete artigianali e l’allevamento ovino. Pastori sono i suoi genitori e fratelli.

Teheran si siede al tavolo del negoziato sull’atomo

Annalena Di Giovanni

IRAN. Ripartono da Istanbul le trattative tra l’Iran e il gruppo 5+1 sul dossier nucleare.
Per la delegazione persiana il primo round di colloqui si è svolto in «un’atmosfera positiva».

«Si sono incontrati, hanno letto un comunicato sulla propria posizione l’uno all’altro, poi si sono abbuffati di saltimbocca di pollo, pesce al vapore, ravioli e verdure alla griglia». È questo il commento, impietoso, dato da un diplomatico (in via del tutto anonima) al quotidiano pro-Akp turco  Today’s Zaman sulla maratona diplomatica di ieri inaugurata al palazzo di Ciragan di Istanbul.

Magica Istanbul, città in movimento

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Federico Tulli

ANTEPRIMA. Dal 16 settembre alla Fondazione Stelline di Milano, una nuova mostra fotografica di Gabriele Basilico. In 30 immagini, cinque anni di trasformazione del paesaggio urbano della metropoli turca.

«Istanbul è un paesaggio della mente quasi onnipresente nella mia opera. È nel mio paesaggio interiore ma è anche la mia città vera, nella quale vivo da sempre. Anche se devo dire che, come ogni grande metropoli, è molto cambiata nel tempo. Ora le sue strade sono pieni di cartelli pubblicitari che una volta certo non c’erano, ma nel complesso la città storica è sempre quella».
 

L’esercito turco bombarda postazioni irachene del Pkk

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Annalena Di Giovanni da Istanbul

TURCHIA. Dopo giorni di alta tensione sulle montagne del Kurdistan, al confine con l’Iraq, Ankara ha dato il via ieri all’operazione militare. Colpiti villaggi civili, ma l’obiettivo è epurare il Partito curdo dei lavoratori.

E alla fine si sono levati in volo, i caccia bombardieri turchi. Dopo giorni di riunioni a porte chiuse del Consiglio nazionale di sicurezza, col numero dei morti fra le fila dell’esercito salito a 50 in soli due mesi, è partita l’invasione aerea nel Kurdistan iracheno, a caccia dei rifugi dei guerriglieri del Partito dei lavoratori curdi (Pkk).

Omosessualità e Islam. Il gay pride a Istanbul

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Annalena Di Giovanni

TURCHIA La manifestazione per i diritti degli omosessuali di domenica scorsa è stata un successo di colori e pubblico. Ma rimangono tanti i problemi in un Paese in cui non essere eterosessuali è sinonimo di malattia

 

Raccontare Istanbul Capitale europea della cultura 2010. Un viaggio tra passato e presente

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Nicola Mirenzi da Istanbul

MONDO. L’Impero Ottomano è stato per secoli un protagonista della diplomazia, della politica e delle idee continentali. E questa città (in passato denominata Bisanzio e poi Costantinopoli) ha sempre avuto un posto speciale nell’immaginario collettivo europeo. Per rendersene conto basta gettare uno sguardo sulle pagine dei molti scrittori che l’hanno narrata o ammirare il fascino intatto che ha pure oggi. Dall’ingresso via mare agli odori delle spezie dei bazar.

Arrivati sul ponte di Galata, sospesi sopra la lingua di mare che separa le due parti europee della città - il Corno d’Oro - si scorgono ancora alcuni dei ponteggi serviti per i restauri. Verticali, i tubi metallici si allineano all’altezza dei minareti bianchi e sovrani della moschea di Solimano. Mentre in orizzontale, come per sostenerne lo sforzo dell’ascesa, centinaia di aste li incrociano e si stendono fino ad appoggiarsi al marmo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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