Il Pdl precipita nel caos (Terra Napoli)

Giuseppe Parente

ANALISI. Dopo il flop, Lettieri medita di dimettersi. E anche il leader Cosentino è sempre più debole.

Il candidato sindaco alle comunali di Napoli, l’imprenditore prestato alla politica Gianni Lettieri, sostenuto dal Popolo delle libertà e da altre 10 liste espressioni del variegato mondo del centro destra, dopo essere riuscito, nella difficile impresa di conquistare, al turno di ballottaggio, in percentuale, meno consensi rispetto al primo turno, sembra prossimo a seguire  il percorso dei leader dell’opposizione di centro destra come Antonio Martusciello, Franco Malvano ed Italo Bocchino, i quali dopo essere stati  valorosi combattenti della libertà e pe

Cosentino e l’ultimo dispetto

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Vincenzo Mulè

POLITICA Il coordinatore del Pdl cade sotto i colpi dei soliti sospetti. Dopo l’accusa di essere il referente politico dei Casalesi, il suo nome era nel registro degli indagati nell’inchiesta sull’associazione segreta P3

lla fine Nicola Cosentino ha ceduto e nel tardo pomeriggio di ieri ha rassegnato le dimissioni. Il suo nome, da qualche giorno, è nel registro degli indagati circa le indagini sulla P3. In precedenza, il sottosegretario è indagato per rapporti con la camorra e accusato dai pentiti di essere il referente politico del clan dei Casalesi.

La resa dei conti nel Pdl

Vincenzo Mulè

POLITICA Italo Bocchino chiede le dimissioni di Verdini e Cosentino e annuncia che i finiani valuteranno le mozioni di sfiducia delle opposizioni. Berlusconi annuncia: fuori dal partito e dalla maggioranza chi le voterà

Illegittimo impedimento

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Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA Per il processo sulla scalata Antonveneta il pm Fusco aveva concordato con il neoministro Brancher un fitto calendario estivo. Ieri, però, era infuriato: «Mi sento preso in giro, doveva venire in aula»

Il pubblico ministero di Milano, Eugenio Fusco, che rappresenta l’accusa nel processo stralcio sulla scalata della Banca popolare italiana (Bpi) ad Antonveneta, arriva in tribunale anche di sabato mattina. Quando prende la parola, sferra un duro attacco, davanti al giudice Anna Maria Gatto: «Mi sento preso in giro da Brancher che oggi (ieri, ndr) doveva venire in aula». Fusco non ci sta e sbatte i pugni sul tavolo, anche perché non è la prima volta che il neoministro non si presenta in tribunale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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