Dalla terra, energia geotermica per le case della Cisgiordania

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Monica Maralis

AMBIENTE. Oltre 500 abitazioni popolari a basso costo nel cuore dei Territori Occupati. Questo il progetto di Khaled Sabawi, architetto palestinese di venticinque anni. «Il distretto sfrutterà il calore della crosta terrestre e del Sole».

«Vivere in Cisgiordania costa. Un affitto può raggiungere i mille euro al mese, riscaldamento e bollette del gas alle volte superano i 500 euro a trimestre. Noi vogliamo costruire delle case popolari che prendano l’energia direttamente dalla terra e che non costino oltre gli 80mila dollari ad appartamento». Khaled Sabawi, venticinque anni, occhi e capelli nerissimi e un accento british, è un ingegnere palestinese che ha vissuto e studiato a Waterloo, in Canada. Si è specializzato in sistemi a energia rinnovabile.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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