Thailandia, pugno duro del governo contro la protesta

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Paolo Tosatti

ASIA. L’esercito circonda l’accampamento delle Camicie rosse a Bangkok. Il leader dei manifestanti Khattiya Sawasdipol colpito alla testa da un proiettile. Il governo estende lo stato d’emergenza in altre 15 province.

Una protesta di oltre due mesi. Un braccio di ferro granitico con i manifestanti con scontri e violenze sullo sfondo, costati morti e feriti. Sessanta giorni esatti di blocchi nelle strade e nelle piazze della capitale. Eppure le autorità tailandesi sembrano ancora lontane dal trovare una soluzione al blackout politico-istituzionale che paralizza il Paese. 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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