Klaus

Trattato di Lisbona, il sì di Klaus. Ora l’Europa è più unita

Paolo Tosatti
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UE. Dopo il via libera della Corte costituzionale ceca, arriva quello dell’euroscettico presidente. L’accordo potrebbe entrare in vigore a dicembre. Intanto i conservatori britannici, contrari all’integrazione, ridefiniscono la loro strategia.

Il percorso dell’Unione europea verso la ratifica del Trattato di Lisbona somiglia a quello di una lunga corsa a ostacoli. Una volta superato l’ultimo, restano comunque da percorre alcuni metri prima del traguardo, ma ormai la parte più difficile è alle spalle e tutto è pronto per lo scatto finale.

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Unione europea, l’ultimo attacco del presidente Klaus

Paolo Tosatti
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DIRITTI. Il Trattato di Lisbona al vaglio della Corte costituzionale della Repubblica Ceca. Un disperato tentativo del leader euroscettico per frenare l’Europa. Intanto domani e venerdì si riuniranno i capi di Stato e di governo della Ue.

Le sorti dell’Unione europea si decidono in una cittadina dall’impronunciabile nome di Brno. È qui che ieri i 15 giudici della Corte costituzionale della Repubblica Ceca si sono riuniti per valutare la conformità del Trattato di Lisbona alla carta fondamentale del Paese, dopo il nuovo ricorso presentato da 17 senatori, tutti vicini all’euroscettico presidente Vaclav Klaus, che insistono sul rischio che la convenzione potrebbe dar vita a un super Stato capace di minare la sovranità di Praga.

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