DIRITTI. Il Trattato di Lisbona al vaglio della Corte costituzionale della Repubblica Ceca. Un disperato tentativo del leader euroscettico per frenare l’Europa. Intanto domani e venerdì si riuniranno i capi di Stato e di governo della Ue.
Le sorti dell’Unione europea si decidono in una cittadina dall’impronunciabile nome di Brno. È qui che ieri i 15 giudici della Corte costituzionale della Repubblica Ceca si sono riuniti per valutare la conformità del Trattato di Lisbona alla carta fondamentale del Paese, dopo il nuovo ricorso presentato da 17 senatori, tutti vicini all’euroscettico presidente Vaclav Klaus, che insistono sul rischio che la convenzione potrebbe dar vita a un super Stato capace di minare la sovranità di Praga.