Battisti, è alta tensione

Dina Galano

DIPLOMAZIA Secondo i media brasiliani, la decisione sull’estradizione dell’ex terrorista è imminente. In Italia, l’avvertimento del ministero degli Esteri: «Siano rispettati i trattati bilaterali»

«Le armi portano scontro. Il contrario di quello che dovrebbe fare la scuola»

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Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

INTERVISTA. Michele Termine, insegnante precario in una scuola superiore, è stato un paracadutista e ha partecipato alla missione Ibis in Somalia. L’esperienza gli ha aperto gli occhi su quello che sono le “missioni di pace” condotte con un mitra e sul rapporto tra la pratica militare e la cultura di pace.

Prima di dedicarsi all’insegnamento e di diventare insegnante di sostegno - «Insegnante precario» tiene a precisare - in una scuola superiore della provincia di Venezia, Michele Termine è stato un paracadutista con la sua quindicesima compagnia “Diavoli neri” di Siena, ha partecipato alla missione Ibis in Somalia negli anni ’92 e ’93. L’esperienza gli ha aperto gli occhi su quello che sono le “missioni di pace” condotte con un mitra in mano e, in generale, sul rapporto tra la pratica militare e la cultura di pace.

“Allenarsi per la vita”, l’ultima pensata del duo La Russa - Gelmini

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Mattia Orlando (Terra a Nordest)

IL CASO. Il progetto dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Difesa, per i ragazzi delle superiori, comprende una fase teorica ed una pratica: un ex militare divide gli studenti in “pattuglie” e conduce corsi di sopravvivenza in ambienti ostili, ma anche di tiro con l’arco e pistole da soft-air.

"Allenarsi per la Vita” è la nuova sperimentazione didattica che unisce Ministero della Pubblica Istruzione e Ministero della Difesa.

«La scuola rimanga veicolo di cultura»

Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

COMMENTO. Daniela, studentessa “impegnata” di un liceo classico veneziano, boccia il progetto ministeriale: «Si avverte già nel nome una pericolosa equazione vita- operazione militare».

Claudia Nardini ha diciassette anni e frequenta l’ultimo anno del liceo classico Marco Polo di Venezia. Possiamo considerarla una studentessa “impegnata” – con tutto quello che significa questo termine, in quanto, oltre a seguire gli studi, fa parte della redazione del giornale della scuola, “Senza filtro.

Elio Vito, il ministro-cuscino

Giorgio Frasca Polara

IL CASO Il titolare del dicastero per i rapporti con il Parlamento deve sostituire Frattini. E legge una risposta imbarazzata e scandalosamente reticente all’interrogazione Pd sulla vicenda della motonave attaccata dai libici

Pur di cavarsi dall’impiccio della grana del motopesca mitragliato dai libici, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha fatto letteralmente il fugone: aveva assicurato (ancora alle undici di ieri mattina) la presidenza della Camera che, nel pomeriggio, avrebbe risposto nell’aula di Montecitorio e in diretta tv al question time sul gravissimo incidente dell’altra sera nel Canale di Sicilia.

Afghanistan, la guerra al narcotraffico resta la priorità

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Alessandro De Pascale

IL QUADRO Da Kabul il ministro della Difesa La Russa esclude l’invio di altri uomini. Mentre i generali americani chiedono 40mila soldati in più, Obama prende tempo. Londra e Washington si concentrano sulla lotta ai signori della droga.

Sono passati otto lunghi anni dal giorno in cui gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan. Il ministro Ignazio La Russa ieri era a Kabul insieme con una delegazione composta da due parlamentari e dal capo di Stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini. «Il nostro impegno è già elevato - ha spiegato La Russa - la tendenza sarà di non aumentarlo». Diverso il discorso per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, costretto a fronteggiare i Repubblicani da un lato e i Democratici dall’altro.

La paura della destra

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Valerio Ceva Grimaldi

GIUSTIZIA La Consulta comincia oggi a esaminare la compatibilità costituzionale della Legge Alfano. Acque agitate nella maggioranza che già grida al golpe. La Russa ostenta sicurezza ma Castelli accusa. E il polverone è sollevato.

«Io sono assolutamente convinto che la sentenza non potrà che confermare la costituzionalità del Lodo Alfano». Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel giorno in cui la Consulta sarà chiamata a decidere sulla costituzionalità della legge, ostenta sicurezza. Ma nella maggioranza, in realtà, le acque sono agitate. E molto. «Alcuni ambienti vogliono battere il governo non sul piano politico ma con altri mezzi», esce allo scoper to il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli.

All’armi, siam italiani

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Valerio Ceva Grimaldi

TENDENZE Il Congressional research service classifica il nostro Paese al secondo posto in quanto a guadagni nell’industria bellica. Deregulation della caccia, ronde leghiste e soldati nelle città. Come avanza la cultura della violenza nello stivale.

Armi, armi e ancora armi. Basterebbero i numeri per disegnare il paradigma bellico di un Paese, il nostro, che il Congressional research service, l’autorevole centro di ricerca del Congresso Usa, colloca al secondo posto nel mondo in quanto a guadagni dal commercio di armi dall’estero. La cifra indicata, infatti, fa impallidire: 3,7 miliardi di dollari. Balziamo davanti persino a Paesi come Russia, Cina e Francia.

Una terza via di guerra

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Dina Galano

AFGHANISTAN A meno di dieci giorni dalle elezioni presidenziali, il ministro La Russa offre la sua ricetta: «Serve un nuovo codice adatto alle missioni internazionali». Per restare armati in un Paese dove aumentano gli attentati.

Né in pace né in guerra. Per l’intervento militare in Afghanistan occorre una strategia ad hoc, imperniata su norme nuove che regolino tutte le missioni internazionali. Questo è il messaggio inviato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, a meno di dieci giorni dalle elezioni presidenziali nel Paese mediorientale.

Guardie locali contro i vù cumprà. «Misura inutile e demagogica»

Valerio Ceva Grimaldi

POLEMICHE La presidente della Provincia di Venezia invia i «suoi» poliziotti contro gli ambulanti abusivi sulle spiagge. Il sociologo: «Bisogna colpire i produttori, non l’ultimo anello della catena». Il Vicesindaco: «Reprimeranno “il nulla”».

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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