Raid durante la notte. Devastata sede di Libera

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Vincenzo Mulè

MAFIA. Distrutto il Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, a Latina. Prevista per ieri una giornata in ricordo di don Cesare Boschin, ucciso per avere denunciato il traffico di rifiuti tossici.

Alla fine, pur tra mille difficoltà, il documentario La quinta mafia è stato proiettato. Certo, non nelle condizioni in cui l’associazione Libera aveva programmato. Perchè la sede laziale del Villaggio della legalità, a Borgo Sabotino, nel corso della notte tra sabato e domenica è stata devastata.

Depuratori e fogne, servizio inefficiente ma bollette salate

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Mariachiara Ricciuti

LAZIO. Il garante della Regione denuncia: «Investimenti non più rimandabili». Ma le risorse non ci sono. Allarma il dato delle province di Frosinone e Latina: le utenze non allacciate sono il 32%.

Quando il pesce puzza, puzza dalle testa, recita un proverbio popolare. Ma se il cattivo odore arriva dal mare? Anche qui la causa è a monte, nei depuratori che non funzionano a norma o, peggio ancora, negli scarichi non autorizzati, che sversano i loro liquami direttamente nei fiumi. è quello che succede ancora oggi in molte zone del Lazio, dove la “mala depurazione” delle acque reflue rimane un’emergenza dai mille volti, complessa da gestire e anche da raccontare, ma per cui l’ambiente continua a pagare un prezzo altissimo.

Confermato l’arresto per la “cricca” di Ponza

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Andrea Palladino

CRIMINALITA'. Il Gip di Latina ha convalidato le misure cautelari in carcere per il sindaco e i tre assessori dell’isola pontina. Sette gli arresti eseguiti nei giorni scorsi, con pesanti accuse.

Resta in carcere il sindaco di Ponza Pompeo Rosario Porzio, arrestato la settimana scorsa con ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Latina, accusato di truffa aggravata, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Respinte le richieste di scarcerazione anche per i tre assessori finiti in carcere, Franco Schiano, Mario Pesce e Silverio Capone. Il Giudice per le indagini preliminari Costantino De Robbio ha respinto le istanze dei difensori, che avevano chiesto gli arresti domiciliari.

Latina, scoperto “catasto parallelo” dei rifiuti tossici

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Andrea Palladino

ECOMAFIE. La Guardia di finanza sequestra sette discariche abusive. Un’area è della Regione.

Sette discariche con rifiuti industriali pericolosi sono state scoperte ieri dalla Guardia di Finanza di Latina, con una superficie totale di quindici ettari, dove erano stati sversate quattromila tonnellate di sostanze pericolose. Si tratta di terreni nascosti e non facilmente raggiungibili nei comuni di Pontinia, Priverno, Prossedi, Latina e Sezze, nel pieno dell’agro pontino, zona di bonifica ad alto valore agricolo.

«Cercate a Latina le scorie dei Casalesi»

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Andrea Palladino

ECOMAFIE. Carmine Schiavone, collaboratore di giustizia, torna a parlare dei traffici verso il sud del Lazio. L’Enea negli anni ‘90 avrebbe confermato la presenza di veleni a Borgo Montello.

La scoperta della discarica di Casal di Principe è una sorta di scoperchiamento del vaso di Pandora. Le analisi dell’Arpa e della Asl dovranno datare con precisione l’epoca dell’immenso sversamento avvenuto alle porte della capitale del cartello dei Casalesi. Le immagini dei fanghi industriali ritrovati – analizzate da alcuni esperti – mostrano residui plastici ancora integri, che potrebbero far risalire quella discarica a tempi più recenti.

Dalla Libia a Latina, l’incubo dei migranti

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Andrea Palladino

LA STORIA. Cento profughi, arrivati dal Centro di Manduria, in Puglia, trovati stipati in due case sui monti Lepini. In quarantasei in una casa per sei persone, senza sapere dove si trovano.

L'Italia è un deserto differente da quello libico, l’immensa distesa di sabbia e di pietre da percorrere con in mente Lampedusa, l’isola che sognano di raggiungere i migranti africani. Sanno che quel viaggio può essere mortale, conoscono le procedure infinite e disumane dei centri di accoglienza, hanno imparato a capire che in fondo l’Italia non è quel paradiso che speravano di incontrare.

Latina, un territorio in movimento

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Giorgio Libralato (Terra Lazio)

INIZIATIVA. Lunedì 18 luglio davanti all’ex centrale nucleare di Borgo Sabotino don Ciotti inaugura il villaggio della legalità.

E' un periodo particolarmente caldo per la politica della provincia di Latina. I referendum hanno dato un nuovo impulso alla discussione pubblica sui beni comuni e la legalità. Lunedi 18 luglio alle 11.30 a Borgo Sabotino, davanti alla centrale nucleare, è prevista l’inaugurazione del villaggio della legalità di Libera con la pertcipazione di don Luigi Ciotti. Il campo sarà intitolato all’avvocato Serafino Famà, vittima innocente di mafia, alla presenza della figlia Flavia.

Il contributo di Latina e il futuro

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Giorgio Libralato (Associazione Pontinia Ecologia e Territorio-Terra Lazio)

ANALISI. Dalla gestione di “Acqualatina” a Borgo Sabotino e Garigliano: ecco perchè il risultato è stato straordinario in questo territorio.

Anche la provincia di Latina ha partecipato alla vittoria dei diritti civili e sociali dei referendum, superando con il 54,87% il quorum. Particolarmente sentiti i quesiti sull’acqua, considerato che l’attuale gestione pubblico – privata di “Acqualatina” è stata la seconda del genere in Italia, dopo Arezzo.

Garigliano, la Chernobyl italiana

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Giorgio Libralato (Pontinia Ecologia e Territorio-Terra Lazio)

REFERENDUM. Perchè gli abitanti della provincia di Latina dovrebbero essere particolarmente motivati a recarsi alle urne.

Gli abitanti della provincia di Latina hanno o dovrebbero avere grandi motivazioni per votare ai quesiti referendari. Le più importanti redazioni di tv e giornali italiane e straniere si sono occupati della situazione della privatizzazione dell’acqua e in particolare del caso Aprilia. Nella nostra provincia passare dai servizi di gestione diretta dell’acqua all’attuale sistema ha significato l’aumento delle tariffe di 3 o 4 volte.

Pontinia, fanghi sotto sequestro

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Giorgio Libralato (Terra Lazio)

TRAFFICI. L’indagine di Polizia provinciale di Latina e Arpa. Un’azienda agricola ne ha ricevute oltre 270 tonnellate dal casertano.

A Pontinia, secondo il rapporto della Polizia provinciale e dell’Arpa, sono stati rinvenuti fanghi sulle sponde del fiume Ufente. Questi fanghi sarebbero provenienti da un’azienda casearia di Marcianise (Caserta) e sarebbero stati depositati sul terreno dell’azienda Fondana Allevamenti. Secondo il rapporto l’azienda avrebbe l’autorizzazione a stoccare questo tipo di fanghi ma le operazioni, stando al rapporto, sarebbero avvenuto in difformità dalla stessa autorizzazione sulle sponde del fiume, senza rispettare la distanza minima.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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